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Richard Darbyshire, addio al cantante dei Living in a Box

La storica voce del gruppo inglese dei Living in a Box Richard Darbyshire è morto a 65 anni. La band lo ha ricordato con un messaggio di grande affetto

14 Novembre 2025 18:44

Il paradosso di un gruppo come quello dei Living in a Box era essere nati come gruppo indie, tecnicamente molto vicino alla new wave sull’onda di band straordinariamente innovative e influenti come Tears for Fears o New Order, solo per citare le più famose e alternative fino a gruppi di nicchia di grande talento, come Then Jericho o The Christians. Ma il successo è arrivato incredibilmente dal pubblico delle discoteche.

I Living in a Box, un inatteso successo dance

Quando Living in a Box, la canzone che portava il loro stesso nome, entrò clamorosamente in classifica, a imporre il nome del gruppo in Europa furono gli appassionati di dance. Era il periodo dei paninari e la canzone diventò un tormentone di clamorosa portata sia nelle discoteche che in radio. Fu un successo che in qualche modo sorprese anche la band che si ritrovò a girare l’Europa con un singolo richiestissimo, e un album straordinariamente bello che finì per convincere anche il pubblico meno commerciale.

La voce della band era amche l’autore di quasi tutti i brani, Richard Darbyshire, cantante e frontman originale del gruppo, scomparso all’età di 65 anni. La notizia è stata confermata dalla famiglia alla BBC, spiegando che il musicista è deceduto lunedì scorso, ma senza ulteriori dettagli.

Il cordoglio dei compagni della band

La band ha ricordato Darbyshire con un lungo tributo diffuso sui propri canali ufficiali. Marcus Vere e Anthony “Tich” Critchlow hanno definito il cantante “un talento incredibile capace di passare dalla potenza vocale dell’omonimo brano Living in a Box alla sensibilità della ballad come Room In Your Heart”.

Le parole dei suoi compagni sono emotivamente molto intense: “Richard, ovunque tu sia, ci mancherai terribilmente, le risate, la corsa selvaggia che abbiamo vissuto insieme per così tanti anni saranno indimenticabili”.

Richard Darbyshire dei Living in a Box
Richard Darbyshire dei Living in a Box, scomparso a 65 anni – Credits Instagram @LivingInABox (Soundsblog.it)

La carriera: dagli esordi al successo mondiale

Nato a Stockport, Darbyshire aveva trascorso l’adolescenza in Giappone, cosa che lo aveva fortemente influenzato anche dal punto di vista compositivo e artistico, prima di tornare in Inghilterra per studiare letteratura a Oxford. Il suo debutto discografico tuttavia era precedente ai LIAB, e risale ai primi anni ’80 con gli Zu Zu Sharks.

La svolta arriva nel 1985, quando incontra Critchlow e Vere in uno studio di Sheffield: i tre completano insieme il primo brano, Living in a Box, che nel 1987 diventa un successo globale, raggiungendo la Top 20 negli Stati Uniti… “Volevamo raccontare l’ansia che si stava generando in persone giovani, come noi, ma già incapaci di stare nel mondo, sempre più chiuse e limitate dal punto di vista personale e sentimentale. Il Giappone sotto questo aspetto mi aveva colpito davvero tanto. Non avremmo mai pensato che la canzone sarebbe diventata un classico di questa portata – disse Darbyshare in una delle sue prime interviste in Italia, paese che li adottò immediatamente – ma quell’idea ci aveva talmente tanto convinto che abbiamo deciso di chiamarci così. Non era marketing. Era l’inizio di un percorso del quale eravamo molto consapevoli”.

Living in a Box, esistenza sofferta

Il gruppo pubblica due album, collaborando anche con Brian May dei Queen per il singolo Blow the House Down. Il timbro vocale di Darbyshire diventa tratto distintivo della band, che ottiene tre Top 10 nel Regno Unito. Tuttavia, tensioni con la casa discografica portano allo scioglimento nel 1989 durante la lavorazione del terzo album.

Nel 1994 Darbyshire pubblica l’album solista How Many Angels, che include alcuni brani scritti per il mai completato terzo disco dei Living in a Box. Poi collabora anche con artisti internazionali come Lisa Stansfield, Jennifer Rush e Level 42 scrivendo molto materiale inedito.

Negli ultimi anni si dedicava principalmente a workshop di songwriting a Londra mentre la band si era riformata nel 2016 con un nuovo cantante e continuava a esibirsi live.

Darbyshire lascia la moglie, la vocal coach Sonia Jones.Richard Darbyshire dei Living in a Box

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