Home Interviste Intervista esclusiva – Briga: “I miei Sentimenti senza filtri, senza maschere e senza autotune”

Intervista esclusiva – Briga: “I miei Sentimenti senza filtri, senza maschere e senza autotune”

Briga si appresta a presentare dal vivo il suo nuovo album Sentimenti a Roma e parla a ruota libera di quello che ascolta e gli piace, ma anche di quello che non gli piace e con cui non si può proprio scendere a patti

7 Novembre 2025 18:36

Il Sentimento nella nicchia rassicurante di un piccolo tour, un po’ come se dopo il successo di Never Again, un tour contraddistinto da numeri importanti, Briga avesse voglia di ricominciare dalla base, dall’inizio, e dal contatto diretto con quel pubblico che ha concretizzato uno dei momenti più belli e intensi della sua vita.

Briga racconta i suoi Sentimenti

Il primo appuntamento è per il giovedì prossimo, 13 novembre. al Largo Venue di Roma. Milano aspetterà fino al 4 maggio per incontrarlo ai Magazzini Generali. Per molte delle sue nuove canzoni è il battesimo del palco: “In questo momento davvero molto particolare e speciale che sto vivendo, speravo di poter concretizzare almeno un appuntamento dal vivo. E sono felice di esserci riuscito. Racconterò i miei Sentimenti, spero nella maniera più completa e coinvolgente possibile” dice Briga.

Che nel corso di questo set riproporrà le varie anime emerse nel corso dei suoi nove dischi, dal primo Alcune Sere (2012) all’ultimo, tra urgenze ed esigenze, illusioni e delusioni, sbalzi d’umore e speranze: “Ci ho messo tutto. Ho fortemente voluto dividere lo show in tre momenti distinti che mi rappresentassero appieno. Ci saranno il rap, la cassa e la rima, perché è da qui che sono nato ed è qui che spesso l’urgenza di esprimersi torna. Ma c’è anche il rock che per me resta fonte di energia e di ispirazione straordinaria oltre a una parte più emotiva e intima con cui di tanto in tanto devo tornare a fare i conti. Chi mi conosce sa che queste tre parti convivono, non sono in contrasto e mi rappresentano”.

“Senza maschera e senza autotune”

Sono tre anime che Briga non maschera e non adatta: “Niente autotune, per fortuna credo non ci siano molti rapper in grado di fare le cose che faccio io. Lo dico senza voler sembrare presuntuoso. In questo concerto volevo mettere al centro le canzoni nel loro vestito migliore e ho chiesto aiuto ai miei musicisti. Sono molto contento della resa che è estremamente autentica”.

Un artista che nasce rapper, ma flirta con il rock e non rinuncia a digressioni soft, quasi soul: non è che qualche fan storcerà il naso? Briga se la ride…. “È una vita che procedo a colpi di autosabotaggio, ma la cosa non mi spaventa e non mi dà alcun fastidio. Sono felice così di realizzare le cose in cui credo come le voglio fare. Le rime da marketing non fanno parte del mio patrimonio e non sono certo il mio obiettivo artistico. Se alla fine nel mio percorso trovo anche poche persone che mi riconoscono e si riconoscono in quello che scrivo, ho centrato il mio obiettivo. Non mi interessa altro. Se voglio fare una cosa, e posso fare una cosa, la faccio. E non perché me lo dicono gli altri ma perché l’ho deciso io. Per fortuna ho un team che ormai sa che le cose con me vanno così. E mi aiutano”.

Oltre la trap

Il tutto in un momento in cui non si può certo dire che il rap e la trap, in Italia, abbiamo prodotto contenuti indimenticabili. Troppo spesso con la scusa dell’urgenza si finisce per banalizzare tutto in un livello sempre più basso: “È vero – ammette Briga – ci sono artisti che si improvvisano e che non trovano una rima intensa ed emotivamente coinvolgente nemmeno sotto tortura. È vero, ci sono rapper che pretendono di scrivere ma non leggono. Non leggono libri, non ascoltano musica. Ma a un artista lo posso anche perdonare: il dramma è che ci sono professionisti nella politica e nell’economia, la nostra cosiddetta classe dirigente, altrettanto ignorante e che decide per noi. Io sono uno che è nato dal popolo, parlo alla mia gente e a loro appartengo”.

Ascoltando Jeff Buckley

Alcuni riferimenti che Briga cita nel corso di questa intervista sono di altissimo livello. Potremmo parlare altre due ore, e probabilmente quello che dice diventerebbe una tesina di laurea: “Amo leggere, sono un curioso, mi appassiono alle cose che non conosco ma soprattutto vado a scoprire le cose che magari ho sfiorato e che solo ora sono in grado di apprezzare e di capire appieno. L’altro giorno mi sono scoperto con le lacrime agli occhi ascoltando Grace di Jeff Buckley”.

Tutto mi aspettavo tranne che un rapper mi citasse l’unico disco prodotto da uno dei cantautori più geniali nella storia della musica americana: pubblicato nel 1994 è uno degli album più influenti di sempre. Diventato iconico soprattutto dopo la tragica morte di Buckley, appena un anno dopo la sua pubblicazione. Affogò nel Wolf River, un affluente del Mississippi, inghiottito da un gorgo. Era accaldato durante un viaggio in furgone, niente alcol o droghe: voleva solo fare un bagno…

Ma Briga cita anche Cranberries, con la voce di Dolores O’Riordan e Gabriella Ferri… “Sentirla è sempre emozionante… A volte ci rifletto e tutti gli artisti che mi emozionano di più sono morti”.

Ma ci sono anche gli Oasis: “L’anno scorso al loro primo concerto a Manchester non so neanche come mi sono trovato allo stadio, in mano un biglietto regalato da Liam in persona, accanto Pep Guiardiola. È stata una delle esperienze più belle della mia vita”.

La gioia di condividere la musica

E con gli anni e la curiosità può permettersi altre soddisfazioni. La musica diventa condivisione: “Ho cantato insieme a Bebe (cantante spagnola resa famosa dal successo planetario Malo Malo ndr) che mi ha impressionato per la sua straordinaria personalità. Ma anche ai brasiliani del Grupo Revelaçao, una band carioca che suona samba e pagode. Il bello della vita che ho scelto è che ci sono così tanti spunti, così tante cose da fare e sentire. In questo momento mi piace l’idea di estendere il più possibile le mie esperienze. E arricchirle”.

Quanto al luogo comune del rapper da trincea, tutto dissing, sguardo tetro e comunicazione gestuale minacciosa, Briga sorride: “Sono sempre stato piuttosto lontano da queste dinamiche che non mi appartengono e che non credo mi consentiranno di scrivere canzoni migliori. Mi piace l’idea che quello che scrivo arrivi al maggior numero di persone e che in qualche modo possa diventare parte della vita di chi ascolta”. 

Briga
Briga sul palco in vista degli show di Roma e MIlano – Credits Riccardo Lopez (Soundsblog.it)

Aspettando…

il tutto in un momento personale straordinario: “Io e mia moglie Arianna aspettiamo, siamo al settimo cielo. Ci è voluto un po’ di tempo e non stiamo più nella pelle. Difficile esprimere a parole quello che stiamo provando e quanto siamo felici. Ci lasciamo alle spalle un periodo difficile e la solita invadenza delle persone che a suon di messaggi non si sono risparmiati di farci conoscere pareri non richiesti e non molto educati. Ora vogliamo concentrarci su di noi e sulla vita che arriverà. Cui ho un bel po’ di bella musica da fare ascoltare. Magari ascolterà anche qualcosa di mio….”

Lo show

I biglietti di “SENTIMENTI CLUB TOUR”, prodotto e organizzato da Authentic Jam sono disponibili sulle prevendite on line abituali sia per il 13 novembre che per il 4 maggio (Magazzini Generali di Milano).

Special guests della tappa romana del tour saranno Eddie Brock, Chicoria e Gemello che condivideranno con Briga dei momenti unici e indimenticabili.

Il concerto verrà aperto da SØLO, Cecilia’S, Medici e SYRIA.

Sul palco Briga sarà accompagnato da Fabrizio Dottori (sequencer, tastiere, sassofono), Mario Romano (chitarra acustica e chitarra elettrica) e Alessandro De Angelis (batteria e percussioni).

Interviste