Home Notizie “Un incubo che non finisce mai”: Piero Pelù rompe il silenzio sull’errore che gli ha cambiato la vita per sempre

“Un incubo che non finisce mai”: Piero Pelù rompe il silenzio sull’errore che gli ha cambiato la vita per sempre

La confessione intima e dolorosa del rocker fiorentino

29 Ottobre 2025 23:00

Nonostante il dolore e i momenti di depressione che lo hanno colpito dopo l’incidente, il rocker ha trovato conforto nella musica.

Da tre anni Piero Pelù convive con un disturbo che ha segnato profondamente la sua vita e la sua carriera: l’acufene, un ronzio acuto e incessante che lo accompagna giorno e notte.

Il celebre rocker fiorentino, fondatore dei Litfiba e solista di successo, ha scelto di rompere il silenzio raccontando con grande sincerità il dramma personale che lo ha colpito a seguito di un errore tecnico durante un concerto nel 2022.

L’incubo dell’acufene e la rinascita artistica

«Un errore di un fonico mi ha quasi causato la perdita dell’udito», confessa Pelù, che nel 2022 è stato vittima di un trauma acustico a seguito dell’uso improprio delle cuffie da parte del tecnico del suono.

Da quel momento, il musicista soffre di una forma particolarmente grave di acufene, una condizione per la quale la ricerca scientifica risulta ancora purtroppo molto limitata. Il disturbo lo costringe a indossare tappi per le orecchie ogni volta che si trova in ambienti rumorosi, come ristoranti o luoghi affollati, per proteggersi da suoni acuti che aggravano la sua condizione.

“Un incubo che non finisce mai”: Piero Pelù rompe il silenzio sull’errore che gli ha cambiato la vita
Piero Pelù racconta il suo dolore. Foto: RaiPlay – soundsblog.it

Nonostante la sofferenza, Pelù ha saputo reinventarsi artisticamente e trovare un equilibrio che gli permetta di continuare a esibirsi. Nel 2024 ha pubblicato il suo album Deserti, seguito da un tour che lo ha visto protagonista con lo spettacolo Il Ritorno del Diablo. Recentemente ha anche dedicato un brano, Sos, alla causa palestinese, sottolineando il suo impegno sociale e politico che da sempre caratterizza la sua carriera.

“Rumore dentro”: il documentario che racconta il suo viaggio interiore

Il racconto della sua battaglia personale prende forma nel documentario Piero Pelù. Rumore dentro, diretto da Francesco Fei e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, che sarà proiettato nei cinema italiani il 10, 11 e 12 novembre 2025. Il film non è un semplice documentario o biografia, ma un viaggio intimo e poetico alla ricerca di una nuova normalità.

Nel documentario, Pelù si mostra in luoghi suggestivi come il Marocco e la Camargue, evocando simboli di protezione e di esclusione, come Santa Sarah, patrona dei viaggiatori e degli emarginati, a cui è legato da un tatuaggio sul braccio. Attraverso immagini d’archivio, fotografie e filmati d’epoca, rivive la sua storia artistica e personale, facendo emergere il suo amore per le parole e la capacità di reagire alle avversità con creatività e coraggio.

Una vita di musica, viaggi e impegno

Nato a Firenze 63 anni fa, Pelù ha iniziato a suonare da bambino ispirandosi ai Beatles e ai Black Sabbath. La sua carriera è stata segnata da successi con i Litfiba, band che ha fondato nel 1980, e da un’intensa attività solista. Oggi, oltre a essere un musicista, è un attivista che continua a toccare temi cruciali come la guerra e l’ambiente, con una visione che si riflette anche nelle sue ultime produzioni musicali.

Nel privato, Pelù è sposato con la pianista Gianna Fratta e padre di tre figlie. La sua esperienza rappresenta un monito e un messaggio di resilienza per tutti coloro che affrontano sfide simili, mostrando come la creatività possa essere una via per trasformare il dolore in forza espressiva.

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