Home Notizie Alice Alison, la rinascita passa da Je Ne Me Vois Plus: introspezione e libertà in un nuovo capitolo musicale

Alice Alison, la rinascita passa da Je Ne Me Vois Plus: introspezione e libertà in un nuovo capitolo musicale

La cantautrice milanese Alice Alison torna con un brano intenso, elegante e profondo che racconta la fine di un legame, la crisi e la riscoperta di sé attraverso un percorso di introspezione e di crescita personale

pubblicato 24 Ottobre 2025 aggiornato 24 Ottobre 2025 14:01

Nel marasma di produzioni che escono e che molto spesso lasciano poco o nulla, nemmeno il tempo che trovano, ogni tanto capita di dover approfondire prodotti davvero interessanti e fuori dal comune che meritano qualcosa di più di una frettolosa esecuzione in streaming. Questo è sicuramente il caso di Je Ne Me Vois Plus.

Alice Alison e Je Ne Me Vois Plus

Dietro il titolo in francese c’è una canzone in italiano, cantata da un’artista milanese, Alice Alison. Che canta “non mi vedo più”  forse nel senso di non mi riconosco più. E nel suo testo esprime un percorso di consapevolezza che è anche, e soprattutto sofferenza. La ricerca di sé come fine fondamentale, partendo da un presupposto: si cerca quello che si è perduto. E Alice dice di avere scritto la canzone dopo essersi smarrita tra relazioni sbagliate e scelte scorrette nei confronti di se stessa.

C’è un filo sottile che lega il dolore alla rinascita, e Alice Alison lo percorre con ostinazione ma anche con grazia e consapevolezza in questo suo nuovo singolo, uscito il 17 ottobre scorso in radio e sulle piattaforme digitali on line e del quale da oggi viene presentato il video. Che è davvero splendido.

La canzone come introspezione

Alice negli ultimi anni ha trovato una sua cifra riconoscibile tra introspezione e ricerca estetica, e in questo brano alza davvero l’asticella mettendosi in gioco sotto ogni aspetto: emotivo, musicale e artistico. Perché il video, che ha prodotto e finanziato, ha una qualità quasi cinematografica con scelte di fotografia e narrative di grande spessore.

Scritto insieme a Diego Esposito e prodotto da Giovanni Antonicelli, il pezzo nasce da un confronto diretto con le proprie fragilità e da una riflessione sull’identità che cambia dopo la fine di una, forse non solo una sola, relazione sbagliata. Il titolo diventa il simbolo di un passaggio, di una perdita necessaria per ritrovare se stessi in una forma nuova.

Alice Alison
Alice Alison, in un fotogramma di Je Me Ne Vois Plus – Credits Alice Alison Official (Soundsblog.it)

Un racconto emotivo tra luce e ombra

Je Ne Me Vois Plus si muove tra suoni eleganti e malinconici, con una produzione minimale che lascia giustamente molto spazio alla voce e alle parole che sono estremamente chiare, scandite, limpide. Una sorta di mantra che porta alla consapevolezza di un dolore necessario ad alimentare la trasformazione.

Il percorso è lungo, incerto e non sempre porta a un successo immediato. Il vero successo, secondo quello che la canzone ci spiega, è smettere di inseguire ciò che si era, per accettare ciò che si deve diventare. Nonostante tutto.

Un nuovo percorso artistico per Alice Alison

Dietro lo pseudonimo di Alice Alison si cela Alice Accardi, milanese dall’animo bohemien e dalla sensibilità visiva quasi cinematografica che ha elementi di ispirazione sicuramente illustri. Dopo gli studi musicali e un percorso che l’ha vista passare per esperienze televisive e teatrali, Alice ha debuttato nel 2020 con l’EP Cuore in Lock Down, primo passo verso una poetica personale e riconoscibile.

Oggi con Je Ne Me Vois Plus apre un nuovo capitolo, decisamente più maturo e introspettivo, dove la fragilità diventa forza e la scrittura assume i tratti di un diario emotivo condiviso. È un ritorno sobrio ma potente, che conferma la volontà di raccontare la complessità delle emozioni senza paura di mostrarsi autentica.

Alice Alison
Alice circondata dai suoi fantasmi – Credits Alice Alison Official (Soundsblog.it)

Un brano che segna una svolta

Il singolo – distribuito da Altafonte x The Orchard – segna per Alice Alison un passaggio chiaro: dal racconto della quotidianità alla piena esplorazione dell’interiorità. Una direzione che la colloca nel solco di una nuova generazione di cantautrici italiane che hanno davvero qualcosa da dire e che sono capaci di parlare di sé senza filtri e con un’estetica raffinata e di ricerca.

Questo il testo di Je Ne Me Vois Plus

Una foglia nel vento,
uno specchio rotto, il cuore spento.
La gioia ora vive negli occhi di qualcun altro,
le risate di notte non ci sono più.

Maledetto loop:
è solo pioggia che cade,
è solo tempo che passa,
è solo un giorno di merda.

Non so perché mi faccio male,
se solo avessi il coraggio di dire quello che sento.
Forse mi servirebbe un abbraccio,
ma non mi lascio toccare.

Nella mia stanza, sola,
è come naufragare.
Non ho voglia di pensarci,
solo di affogare.

Se solo avessi le parole giuste, te lo direi,
ma poi mi perdo in uno specchio.
Je ne me vois plus.
Aime-toi toujours.
Je ne me vois.

È solo acqua che scorre
e non la posso fermare.
Paura come la morte,
sarebbe meglio scappare.

Sarebbe meglio una casa,
sarebbe meglio ogni cosa,
sarebbe meglio una rosa
per non sentirmi più sola.

Nella mia stanza, sola,
è come naufragare.
Non ho voglia di pensarci,
solo di affogare.

Se solo avessi le parole giuste, te le direi,
ma poi mi perdo in uno specchio.
Je ne me vois plus.
Aime-toi toujours.

E non sento più niente.
Ti giuro che non sento più niente.
Ti giuro che…

Nella mia stanza, sola,
è come naufragare.

Non ho voglia di pensarci,
solo di affogare.

Se solo avessi le parole, ti saprei spiegare,
ma poi mi perdo in uno specchio.
Je ne me vois plus.
Aime-toi toujours.
Je ne me vois.

Una foglia nel vento,
uno specchio rotto, un cuore spento.
Je ne me vois plus.

 

 

Notizie