Tiziano Ferro: “Due anni di disastro e ricostruzione. Non porto via i miei figli, ma vivere in America è alienante”
Esce domani il nuovo disco di Tiziano Ferro che si racconta tra crisi personali, nuove consapevolezze e il ritorno con Sono un grande dopo il divorzio dal marito: “Una sconfitta, una sofferenza, ma anche un nuovo inizio…”
Per Tiziano Ferro gli ultimi due anni sono stati un terremoto: “Dal 2023 a oggi è cambiato tutto la fine di un amore e del mio matrimonio, una nuova etichetta con la quale ricominciare, una nuova manager, una nuova vita. Con tutte le conseguenze e le insicurezze che seguono da un periodo di disastri e lente ricostruzioni….”
Tiziano Ferro, fine e inizio
Tiziano ha chiuso non senza traumi il capitolo con Victor Allen, che ha sposato e dal quale ha avuto due figli con i quali ha vissuto in California. Dolore ma non rancore: “Ho la custodia dei bimbi, ma non vorrei portare via i bambini dall’America, anche se potrei. Vivo in un luogo alienante, senza punti di riferimento, ma sono nati e cresciuti qui e non posso privarli del loro mondo”.
Da questo periodo nasce Sono un grande, il disco che segna la svolta: “È un album di insicurezze, ma anche di supposizioni che diventano affermazioni di vita. Dentro c’è tutto quello che è accaduto in questi due anni: il disastro e la ricostruzione”.
Ferro non nasconde la fragilità, anzi la rivendica: “Mi piacerebbe ci fosse già un finale felice, ma sarebbe immaturo e frettoloso. Ho fatto la scelta della sincerità, senza la smania di apparire sempre al top. Ho accettato di raccontarmi per come sono, senza filtri”.
“Sono un grande”: titolo e cura
Il titolo del disco, confessa, è nato quasi come una terapia: “Non mi sono mai detto ‘sono un grande’. Tendo all’autostima bassa. Il titolo non è arrogante, è un mantra. Lo insegna la psicanalisi: se una cosa la dici a voce, forse stai già iniziando a risolverla”.
Tiziano parla anche della sua educazione: “Vengo da due famiglie che vedevano la dignità nella privazione e nella sofferenza. Dovevi arrivare al risultato attraverso un percorso difficile e irto di insidieMi sono sempre sentito in dovere col destino. Poi ho capito che oltre al caso e alla fortuna, c’è anche il merito”.
Il matrimonio è finito male, nonostante tutto…. “La psicologa chiudeva le sessioni chiedendo: ‘Dite una cosa bella l’uno dell’altro’. Brava lei, meno il risultato… La cosa bella a me stesso avrei dovuto dirmela da solo quando ho affrontato il tour del 2023 con un polipo alle corde vocali. Tutti mi dicevano di fermarmi, ma io avevo solo un obiettivo: la gente”.

Tiziano Ferro e le canzoni per i figli e la famiglia
In Sono un grande c’è molto della sua vita familiare. “Ho scritto ‘Le piace’ per mia figlia Margherita. E ‘Gioia’ per mia nipote, ma anche per mio fratello. Abbiamo deciso di rompere un ciclo familiare di sofferenze. Ho dormito in camera con i miei genitori fino a otto anni, loro erano poveri e hanno commesso errori, ma li ringrazio”.
C’è anche Ti sognai, una lettera a una madre distante: “Non è una madre morta, è piuttosto la morte della connessione. Mia madre è sensibile, ma non è brava con le parole e i gesti. Solo da genitore ho capito quanto sia difficile, e ho scritto una canzone piena di perdono e comprensione”.
“La salute mentale non è una moda”
Torna anche il tema della salute mentale già affrontata in passato, in particolare in 111: “Mi fa rabbia che oggi se ne parli solo perché va di moda. È diventato un argomento da social, ma pochi affrontano davvero l’evoluzione delle cure. Mia nonna veniva sedata solo perché era una donna con opinioni. Io ho gli strumenti per capire a che punto sono e lo considero un privilegio da condividere”.
Con Sono un grande, Tiziano Ferro torna con coraggio, tra fragilità e determinazione: “Forse non sono un grande davvero ma almeno ho imparato a non vergognarmi di provare a esserlo incoraggiandomi a farlo sul serio”.
Tiziano Ferro e STADI26: un tour da record
Il disco anticipato dai singoli Cuore Rotto e da Fingo&Spingo esce domani, venerdì 24 ottobre. Parallelamente all’uscita del disco cresce l’attesa per STADI26, il nuovo tour che porterà Tiziano Ferro nelle principali città italiane. Con oltre 300mila biglietti già venduti a otto mesi dal debutto, il tour ha già raddoppiato gli appuntamenti di Milano e Roma, confermando l’amore del pubblico.
“Ogni volta che torno in tour è come se tornassi a casa” – dice il cantautore – il pubblico è la mia verità, la mia forza e la ragione per cui continuo a scrivere. È a loro che devo tutto”.
Date del tour STADI26
30 maggio 2026 – Lignano, Stadio Teghil
6 e 7 giugno 2026 – Milano, Stadio San Siro
10 giugno 2026 – Torino, Allianz Stadium
14 giugno 2026 – Bologna, Stadio Dall’Ara
18 giugno 2026 – Padova, Stadio Euganeo
23 giugno 2026 – Napoli, Stadio Maradona
27 e 28 giugno 2026 – Roma, Stadio Olimpico
3 luglio 2026 – Ancona, Stadio Del Conero
8 luglio 2026 – Bari, Stadio San Nicola
12 luglio 2026 – Messina, Stadio San Filippo