Home Notizie Fedez in parole sue: “Io e Chiara mondi lontani che si sono incastrati per un po’ | Esce l’autobiografia del rapper

Fedez in parole sue: “Io e Chiara mondi lontani che si sono incastrati per un po’ | Esce l’autobiografia del rapper

Pubblicata in questi giorni per Mondadori L’acqua è più profonda di come sembra da sopra, la prima autobiografia di Fedez nella quale il rapper parla non solo della crisi del suo matrimonio ma anche della ex moglie Chiara, Pandoro Gate, colleghi e di temi intensi come depressione e salute mentale

22 Ottobre 2025 11:00

Con uno stile narrativo certamente non da romanziere e nemmeno da raffinato narratore – ma siamo convinti che non fosse certo questa la sua priorità – Fedez ha pubblicato in questi giorni la sua autobiografia L’acqua è più profonda di come sembra da sopra (Mondadori) documento interessante che ci offre un punto di vista sicuramente angolare ma significativo su diversi episodi che hanno comunque fattoi parte della cronaca più evidente di questi ultimi mesi.

Fedez ricostruisce i momenti più bui tra malattia e depressione, quelli del tradimento e dell’allontanamento dalla moglie Chiara Ferragni raccontando il suo punto di vista – con qualche frecciata distribuita qua e là – anche sulle questioni personali della moglie, dal Pandoro Gate in poi. Abbiamo scelto per voi alcuni dei passaggi più significativi che non mancheranno di fare discutere…

Fedez: amicizie e risse, “Sangue a secchiate”

Nel libro ricorre la figura di Ghali: “Gande amico ma anche compagno di parecchie notti sbagliate. Alla prima parola storta si lanciava e si andava a picchiare. Sanguinava dal naso al minimo contatto: sangue a secchiate”.

Psicofarmaci, discesa e risalita: “Erano la mia pelle”

Capitoli crudi anche sulla sua salute mentale: “Ho mollato gli psicofarmaci di botto: erano diventati la mia pelle, la mia lingua, il mio pensiero e la risposta furono Crampi, gambe come blocchi di carne molle, sogni che mangiano la realtà. Nel buio il pensiero del suicidio mi ha sfiorato più volte”.

Fedez, la politica, senza sconti: “Fanno schifo tutti”

Capitolo tagliente sul tema politico nonostante Fedez non abbia mai nascosto le sue simpatie: “In realtà Fanno schifo tutti… la destra forse ha fatto più danni della sinistra (o se la pareggiano). Ma quando puzzi di m*a quelli di sinistra si allontanano, quelli di destra ci sono abituati e continuano a parlarti. Sono oggettivamente più simpatici… più pane al pane e vino al vino”.

Fedez “Come ho scritto Battito”

“Non è una scelta: quando ci arrivi non puoi ignorare più niente. È lì che ho scritto Battito. Analizzare e rimettere in ordine quello che sembrava caotico è stato come iniziare a respirare per la prima volta sott’acqua”.

“Non ho deciso quasi niente”

“Le persone credono che io decida, pianifichi, organizzi che io sia il manipolatore, lo stratega, la falena. Ma la verità è che, dall’inizio, c’è una parte di me che non ha deciso quasi niente. Sin dal principio è stata una corsa, una fuga. Assecondare tutti gli impulsi, specie quelli sbagliati”.

Sanremo 2025 diventa lo spartiacque: “È uno scontro tra due parti di sé stessi, che non prevede che entrambe sopravvivano. Con gli occhi chiusi per non essere travolto dal caos mi chiedevo: ‘Il corpo resterà in vita dopo l’amputazione?’…”

Ferragni, la frattura: “Una confezione bellissima che puzzava di marcio”

Considerazioni molto forti quelle sulla fine del suo matrimonio: “Le nostre differenze emergevano come iceberg pronte a far affondare la nave e si capiva che non c’era più niente che potesse andare a posto”.

Il mondo attorno all’ex moglie: “Durante il matrimonio ho subito, per osmosi, le frequentazioni di mia moglie. Avevo accettato l’architetto superfancy di Milano, quello della moda iperinserito e un’altra serie di figure insopportabili. Una confezione bellissima. Ma dentro, per me, puzzavano tutti. Preferisco uno che vedi subito quanto fa schifo, piuttosto che un pacchetto stupendo che a poco a poco puzza di marcio”.

Sull’ambiente di lavoro di Chiara: “L’azienda di mia moglie la vedevo come il Rotary Club e di conseguenza trattavo tutti come tratto gli snob: peggio di come loro trattano gli altri. Trovavo tante cose patetiche… non li guardavo nemmeno in faccia, li trovavo insopportabilmente noiosi, convintissimi in modo immotivato”.

Sul socio della moglie, Francesco Maria Damato: “Potrei fare una lista delle volte in cui negli anni l’ho insultato e ci siamo presi a parole. Viveva della luce riflessa di mia moglie”.

Ancora su Chiara: “Eravamo diversi, molto diversi, ma ci incastravamo. E per un lungo periodo i conflitti sono anche stati utili. “Non ho mai veramente discusso con Chiara del perché è finita. Dal suo punto di vista, sono io il cattivo e, per un verso, non posso non essere d’accordo”.

Il Pandoro Gate

“Non sapevo niente per lo meno fino a quando a Chiara non hanno rifilato quella multa da un milione. Non mi immaginavo ci fosse un casino di quelle proporzioni. La mattina dopo, sveglia con Chiara in lacrime accanto a me. Mi sono messo a leggere le carte, ho scoperto insieme al mondo esterno quello che è successo veramente. E mi sono incazzato”.

“Le ho suggerito delle cose ad esempio donare il milione di euro in beneficenza e ancora non pubblicare quel messaggio di scuse in cui parlava di un “errore di comunicazione”. Ma io, in ogni caso, non avevo voce in capitolo. Ero fuori dal gioco, e tanto meglio, perché, se avessi aperto bocca, lei avrebbe fatto tutto il contrario”.

“Eravamo mondi distanti che per un po’ si sono incastrati: e ora sono di nuovo distanti. Le auguro il meglio, il futuro più luminoso possibile. Ma quanto alle sue attività ho molti dubbi. Perché la verità è che Chiara di business non capisce granché…

 

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