Home Notizie Fedez: Temet Nosce e la fine del suo “Truman Show” | Il testo del brano

Fedez: Temet Nosce e la fine del suo “Truman Show” | Il testo del brano

Novità importanti da parte di Fedez che torna con i singolo Temet Nosce e racconta la sua rinascita in una autobiografia: “Ho smesso di fingere”. Un brano e un libro per dire addio alla finzione e ritrovare se stesso.

22 Ottobre 2025 05:50

Fedez torna a raccontarsi attraverso la musica e anche questa volta lo fa senza filtri cercando di andare nella profondità di sensazioni molto personali. Temet Nosce — dal latino “conosci te stesso” — è molto più di un singolo: è la sua dichiarazione di identità, la fine di una lunga stagione vissuta sotto i riflettori e la ricerca di una voce più autentica.

Fedez, Conosci te stesso

“Ho smesso di fingere, ho smesso di recitare”, canta Fedez, con un tono che sa un po’ di resa e un po’ di riscatto insieme. La metafora del Truman Show, già evocata più volte negli ultimi mesi, diventa qui il simbolo di una vita vissuta per lo sguardo degli altri, dove ogni gesto è amplificato, commentato, analizzato. Ora il rapper sceglie il silenzio come forma di libertà: un atto radicale in un’epoca di eccesso comunicativo.

Il video che accompagna il singolo è un viaggio simbolico dentro se stessi: specchi, corridoi, superfici che si riflettono la sua stessa immagine, come se l’artista cercasse la propria identità dopo anni di sovraesposizione mediatica.
“È come se avessi vissuto due vite: quella reale e quella per gli altri”, dice in un verso che racchiude il senso dell’intero progetto. La produzione, più scarna e intima del solito, mette in primo piano voce e parole, come se Fedez volesse riappropriarsi della sua verità prima ancora che della sua musica.

Il disco che significa rinascita

Accanto al brano arriva anche il libro L’acqua è più profonda di come sembra da sopra, un’autobiografia introspettiva in cui Fedez affronta diversi temi che hanno lasciato un segno significativo in questi ultimi anni: la depressione, la malattia, la crisi del matrimonio con Chiara Ferragni e la pressione di una popolarità cercata avidamente ma poi pesantemente subita.

“A volte serve toccare il fondo per capire quanto puoi risalire”, scrive, quasi come un epilogo del percorso di questi anni. L’impressione nelle parole è che più che rabbia ci sia consapevolezza: quella di un artista che ha deciso di smettere di essere un personaggio per tornare a essere una persona.

Fedez
La copertina dell’autobiografia di Fedez, appena uscita – Credits Fedez Official (Soundsblog.it)

Fedez, tra passato e futuro

Fedez, 36 anni appena compiuti e festeggiati con i suoi bimbi Leone e Vittoria e la nuova fidanzata a Disneyland Paris, ha chiuso la sua stagione live con due concerti al Forum di Assago. Sette i suoi dischi, l’ultimo dei quali – Disumano – pubblicato nel 2021. In questi ultimi mesi ha pubblicato diversi singoli dei quali Temet Nosce è solo l’ultimo dopo Battito, presentato a Sanremo, e Scelte Stupide, inciso questa estate con Clara.

Il testo di Temet Nosce

Nessuno ci ha mai regalato un cazzo spostati
Burattini con i fili più sottili delle polveri
Gli schiavi dell’industria hanno al collo le catene
Una playlist di gente vuota con le tasche piene

Sono stato un bersaglio senza mai andare ad un poligono
Perché non c’è differenza tra un palco ed un patibolo
Mi ha salvato che son nato là dove si cresce in fretta
Se il dolore è naturale allora soffrire è una scelta

La mia colazione caffè corretto con il Rivotril
Non conoscerai la gioia se non scopri la sua antitesi
Urlo in faccia alla vita col veleno nei ventricoli
Che ci faccio con le ali se mi hai dato le vertigini

E vorrei dare un senso ad una vita che fa senso
So che esiste un lieto fine ma in un altro multiverso
Ho pregato di sparire e di darmi per disperso
Ma non ti puoi nascondere se scappi da te stesso

Per trovare il mio posto nel mondo
Devo lasciare il mio mondo al suo posto

Non ho mai avuto nulla da spartire insieme a loro
Ma ti giuro mi è servito per capire chi non sono

Per trovare il mio posto nel mondo
Devo lasciare ogni cosa al suo posto

D’ora in poi sarò felice di nascosto
Ho imparato a mie spese a non scherzare con il vuoto

Vedo gente stanca io spero risponda al fuoco
Quando il gioco si fa duro capisci che non è un gioco
Ancora troppi scudi e troppi pochi Sanpietrini
Le rivoluzioni sono idee che incontrano i fucili

Questa dolce vita l’ho sempre percepita amara
Una Repubblica fondata sui morti della lupara
Mi ha sussurrato piano ma con voce molto chiara
La libertà non si compra ma si paga cara

E poi ci troveremo come le star
A mischiare del whisky al Lexotan
Quando la realtà spaventa più dell’aldilà
Ti ritrovi con più amici in farmacia che al bar

Ho fatto errori che non se ne andranno via col tempo
Di quelli che più cancelli e più ti resta il segno

Cicatrici chiuse fuori
Ma ferite aperte dentro
Sono pieno di colori
Una farfalla di cemento.

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