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I leggendari Wu-Tang Clan in Italia per un’unica data a Bologna

Wu-Tang Clan, uno dei collettivi più rabbiosi e potenti della scena hip-hop torna in Italia per un’unica data in programma alla Unipol Arena di Casalecchio, Bologna, l’8 marzo

21 Ottobre 2025 09:00

Si può certamente definire un evento, che trova l’Italia ormai completamente matura per accogliere come si deve una delle band più potenti e influenti della scena hip-hop mondiale.

Se una quindicina di anni fa un gruppo come i Wu-Tang Clan rischiavano di esibirsi per poche centinaia di grandi appassionati, oggi il nostro paese può tranquillamente trasformare l’arrivo del collettivo newyorchese in un autentico evento.

Wu-Tang Clan, il ritorno

A trent’anni dal debutto con Enter the Wu-Tang (36 Chambers), il Wu-Tang Clan annuncia il ritorno in Europa con un tour mondiale destinato a celebrare la sua eredità artistica. Si intitola Wu-Tang Forever: The Final Chamber conta appena 11 date in Europa, due delle quali in Inghilterra, e farà tappa in Italia l’8 marzo 2026 all’Unipol Arena di Bologna.

A distanza di pochi mesi dai bagni di folla riservati a Travis Scott, tre concerti in un anno tra Roma e Milano, e Drake, quattro serate al Forum di Assago, gli appassionati potranno riscontrare come e forse anche perché certi fenomeni oggi sono nati, e chi ha sfondato loro la porta nei confronti del pubblico.

Un momento magico

I Wu-Tang Clan stanno vivendo un momento splendido: arrivano in Italia dopo una fortunata tournée nordamericana da 27 date e soprattutto una clamorosa residency a Las Vegas, la prima mai concessa a un gruppo rap.

Il fondatore RZA, nell’annunciare le nuove tappe, ha spiegato il senso di un tour per loro inconsueto: “Stiamo portando la nostra Chamber da locale a globale, ampliando il cerchio della nostra cultura. Abbiamo cose da dire. E ne abbiamo altre da ricordare. Il Clan non è mai stato così vivo e attuale”.

Wu—Tang Clan, biglietti, prevendite e VIP Experience

I biglietti per la data italiana saranno disponibili in prevendita esclusiva dal 23 ottobre 2025 alle 10.00, mentre la vendita generale partirà il 24 ottobre alla stessa ora su tutti i circuiti autorizzati.

Sono previsti anche pacchetti VIP in alcuni Paesi europei: includeranno merchandising esclusivo, posti premium e la possibilità di accedere alla Wu-Tang Time Capsule, un’esposizione dedicata alla storia del collettivo.

Una leggenda senza tempo

Nato a Staten Island nel 1992, il Wu-Tang Clan fu fondato da RZA, GZA e Ol’ Dirty Bastard, ai quali si unirono in un secondo momento Method Man, Raekwon, Ghostface Killah, Inspectah Deck, U-God e Masta Killa, e in seguito Cappadonna. Il loro primo album, Enter the Wu-Tang (36 Chambers), cambiò per sempre la scena rap internazionale grazie al suo stile grezzo, i campionamenti cinematografici e una visione collettiva che mescolava filosofia shaolin, realismo urbano e ironia nera.

Con sette album in studio, oltre 40 milioni di copie vendute e innumerevoli progetti solisti di successo, il Clan è diventato un punto di riferimento culturale e musicale. Brani come C.R.E.A.M., Protect Ya Neck e Triumph restano inni immortali per generazioni di ascoltatori.

Wu Tang Clan, Method Man
Method Man, una delle voci più autorevoli del Clan – Credits Wu Tang Clan Official (Soundsblog.it)

Ricordando ODB

Certo, il clan ha perso quello che forse era uno dei suoi elementi più distintivi, Ol’ Dirty Bastard (Russell Tyrone Jones) scomparso in circostanze tragiche nel 2004. ODB nel bene ma soprattutto nel male era una forza della natura e incarnava tutta la potenza e la sregolatezza del vero hip-hop newyorchese.

Una condanna per aggressione, un paio di risse che gli sono quasi costate la pelle – per anni fa vissuto con una pallottola incastrata tra i muscoli dell’addome – tanti episodi che lo avevano reso ‘persona pericolosa e non gradita’ fino all’ultimo arresto, nel 2000 quando scappò da una clinica dove avrebbe dovuto disintossicarsi in stato di arresto. Per due mesi tirò scema l’FBI, scappando per esibirsi dove capitava e svicolare giù dal palco prima dell’arrivo dei Marshall.

Dopo sette settimane di fughe e latitanza fu intercettato e arrestato a New York fuori da un McDonald’s mentre firmava autografi. Al poliziotto che lo stava arrestando, un ragazzo di colore appassionato di musica che lo aveva riconosciuto disse… “Tranquillo fratello, non ce l’ho con te, mi sono divertito in questi due mesi. Puoi dire di avere messo le manette a ODB…”

Venne rilasciato tre anni dopo, ma sarebbe morto nel 2004 per una overdose di speedball. Doveva ancora compiere 36 anni.

Un appuntamento unico per i fan italiani

Il tour The Final Chamber non sarà solo una celebrazione, ma anche un viaggio nella memoria collettiva di chi ha vissuto l’ascesa dell’hip-hop negli anni ’90. Secondo Billboard USA, gli show americani sono stati “una combinazione perfetta di energia, nostalgia e maestria tecnica”.

I loro concerti in Italia sono stati solo quattro, l’ultimo all’Ippodromo di Milano nel 2013.

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