Home Notizie Addio a Sam Rivers, il bassista dei Limp Bizkit: “Era l’anima del nostro suono”

Addio a Sam Rivers, il bassista dei Limp Bizkit: “Era l’anima del nostro suono”

È morto a soli 48 anni Sam Rivers, cofondatore e bassista dei Limp Bizkit. La band lo piange con un messaggio on line: “Era pura magia, il nostro cuore pulsante”.

20 Ottobre 2025 06:45

Ha destato profonda impressione la notizia della morte del tutto improvvisa e inattesa di Sam Rivers, fondatore e bassista dei Limp Bizkit, scomparso a soli 48 anni.

A dare la notizia è stata la stessa band con un messaggio carico di dolore pubblicato sui social: “Oggi abbiamo perso nostro fratello, il nostro compagno di band, il nostro battito cardiaco. Sam non era solo il nostro bassista, era pura magia: la calma nel caos, l’anima nel suono”.

Limp Bizkit, chi era Sam Rivers

Le condizioni di salute di Rivers erano delicate da tempo, ma questo non aveva impedito al bassista di esibirsi con la band per tutto il tour mondiale che era durato alcuni mesi e che si era concluso ad agosto, in Inghilterra al Festival di Leeds.

Il problema di Sam Rivers era stato per molti anni l’alcolismo: nel 2015 aveva lasciato temporaneamente la musica proprio per affrontare una grave insufficienza epatica risolta con un trapianto di fegato che aveva comportato alcuni strascichi e un lento recupero.

La pausa da tour e rock gli aveva consentito di sviluppare un altro talento, la narrativa: aveva scritto una splendida biografica dal titolo Raising Hell insieme a Jon Wiederhorn nel corso della quale raccontava proprio questa sua esperienza. Poi, complice una lunga stasi della band si era a poco a poco ripreso e alternando progetti solisti e collaborazioni, aveva iniziato a lavorare sull’ultimo disco della band. Still Sucks, riprendendo regolarmente i suoi tour.

L’importanza di Sam Rivers

“Fin dalla prima nota che abbiamo suonato insieme, Sam ha portato una luce e un ritmo che non potranno mai essere sostituiti. Il suo talento era naturale, la sua presenza indimenticabile, il suo cuore enorme”, scrivono ancora i suoi compagni — Fred Durst, John Otto, Wes Borland e DJ Lethal — nel lungo messaggio di addio che ha commosso milioni di fan nel mondo.

Sam Rivers era in realtà un polistrumentista: nel periodo in cui Borland aveva lasciato la band, era stato lui a reggere sia le parti di basso che di chitarra. Ed era questa forse la spiegazione di una capacità musicale non comune, soprattutto in alcune canzoni dove il basso assume quasi la linea melodica principale, giocando poi con la chitarra di Borland a fare da protagonista.

Rivers era considerato il motore ritmico dei Limp Bizkit, a lui si deve gran parte dell’identità sonora del gruppo, basata su groove potenti e linee di basso divenute marchio di fabbrica.

Con l’album Significant Other del 1999 e il successivo Chocolate Starfish and the Hot Dog Flavored Water, i Limp Bizkit conquistarono la vetta delle classifiche mondiali e definirono l’estetica di un’epoca, portando la rabbia urbana e la cultura skate nei palazzetti di mezzo mondo. Brani come Nookie, Rollin’ (Air Raid Vehicle) e Take a Look Around — colonna sonora di Mission: Impossible II nella quale il basso di Sam Rivers è assoluto protagonista — restano ancora oggi simboli di una generazione.

Sam Rivers, Limp Bizkit
L’ultimo show di Sam Rivers con i Limp Bizkit ad agosto – Credits Limp Bizkit Official (Soundsblog.it)

Un addio doloroso

Nel messaggio di addio pubblicato sui canali ufficiali, Fred Durst e i compagni lo ricordano come “un essere umano unico, una vera leggenda tra le leggende. Il suo spirito vivrà per sempre in ogni solco, in ogni palco, in ogni ricordo. Ti vogliamo bene, Sam. Riposa tranquillo, fratello. La tua musica non finirà mai”.

Le cause della sua morte non sono state rese note. Ma da alcune indiscrezioni pare che le condizioni di Rivers si fossero aggravate notevolmente nelle ultime settimane, forse a causa di un cancro. A confermalo un inequivocabile tag che compare sul messaggio online di DJ Lethal, che a Rivers era molto vicino anche da un punto di vista umano: #fuckcancer

Sam Rivers, collante e metronomo

Sam Rivers aveva poi anche un’altra qualità. In una band di caratteri fortissimi e dispotici lui era il collante. Fu lui a convincere Borland a tornare nel gruppo dopo che il chitarrista aveva litigato furiosamente con il cantante Fred Durst e fu sempre lui a radunare la band per il disco del 2021, dopo dieci anni di silenzio: “Ci chiese se volevamo litigare o se avevamo di meglio da fare. Quel pomeriggio siamo uscite dalla sala con due canzoni finite…” racconta oggi Durst.

Rivers era un vero punto di riferimento anche per la comunità di Jacksonville in Florida dove era cresciuto: aveva investito molti risparmi in una sala prove che affidava gratuitamente a giovani band locali che poi lui stesso produceva. Tra queste anche un paio di ottime realtà come Indorphine e Burn Season.

I Limp Bizkit in teoria dovrebbero tornare sul palco tra un mese per il Gringo Papi Tour, in Messico e Sudamerica insieme a Yungblud ma al momento non ci sono indiscrezioni sul se e come Rivers sarà sostituito sul palco.

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