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Ace Frehley, lo “Spaceman” dei KISS è morto a 74 anni

Lo storico chitarrista dei KISS Ace Frehley è scomparso a 74 anni a Morristown, New Jersey. Lo annuncia. I compagni della band Paul Stanley e Gene Simmons lo omaggiano “Era un soldato del rock essenziale e insostituibile”

17 Ottobre 2025 21:21

Per anni ha portato una maschera che lo rendeva quasi irriconoscibile. Tanto che la gente faticava nelle copertine dei suoi primi dischi solisti a identificare in lui uno dei chitarristi più iconici e influenti sulla scena dell’hard rock.

La maschera era quella di Spaceman, l’uomo delle stelle, uno dei quattro KISS insieme a Gene Simmons (Demon, il vampiro), Paul Stanley (Star, The Lover) e Peter Criss (Il Gatto). In questa formazione prima di alcuni cambiamenti i Kiss sono diventati la rock band più famosa del mondo. Eppure…

I KISS di Ace Frehley

Eppure i loro volti sono rimasti nascosti alla massa che riconosceva i personaggi e non le persone. Per lo meno fino all’uscita di Unmasked, e dunque alla decisione di togliere il trucco di scena e presentarsi senza maschere. Una scelta che il pubblico apprezzò fino a un certo punto.

Tant’è che dopo qualche anno in borghese i Kiss sono tornati alla proposta originale che hanno cavalcato fino al tour d’addio e allo scioglimento definitivo della band, due anni fa.

Spaceman era Ace (Paul Daniel in realtà) Frehley. Autodidatta “sgrammaticato ma efficace” si definiva lui, voce e chitarra solista dei KISS dal 1973 al 1982 e poi ancora nella reunion 1996–2002: ha firmato riff e brani diventati classici: Cold Gin, Parasite, Shock Me, Talk to Me. La sua estetica di palco con Spaceman, i licks taglienti e gli assoli pirotecnici, hanno ispirato intere generazioni di musicisti.

Nel 1978, il suo album solista con il singolo New York Groove fu il più venduto tra i quattro dischi individuali dei KISS. Con la band, è entrato nella Rock & Roll Hall of Fame nel 2014. Un musicista straordinario accompagnato per tutta la vita da molti problemi di carattere personale che non gli hanno impedito di restare sul palco ancora fino a pochi giorni fa.

Ace Frehley, la scomparsa e le parole della famiglia

Frehley è morto a 74 anni in clinica, dove era ricoverato da qualche tempo a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni dopo una emorragia cerebrale. In una nota, i familiari hanno parlato di “un addio avvenuto serenamente circondato dall’affetto dei suoi cari”, aggiungendo…. “Siamo completamente devastati e con il cuore spezzato… Riflettendo su tutte le sue incredibili conquiste, la memoria di Ace vivrà per sempre”.

Nelle scorse settimane aveva annullato i concerti del 2025 per “alcuni problemi di salute” diceva il comunicato. Ufficialmente era caduto in studio, a fine settembre. Meno ufficialmente a metterlo a terra era stato un grave malore da cui non si è più completamente ripeso.

Il tributo dei KISS e dei colleghi

In una dichiarazione congiunta, Paul Stanley e Gene Simmons – gli ultimi due Kiss originali che avevano fondato la band, hanno scritto: “Siamo devastati per la scomparsa di Ace Frehley. Era un soldato del rock essenziale e insostituibile durante alcuni dei capitoli più formativi della band e della sua storia. È e sarà sempre parte dell’eredità dei KISS. I nostri pensieri vanno a Jeanette, Monique e a tutti coloro che lo hanno amato, compresi i nostri fan in tutto il mondo”. L’altro ex, il batterista Peter Criss ha postato una foto storica di loro due in costume, con un messaggio semplice e affettuoso: “Sono sotto shock, addio amico mio… ti voglio bene!”.

Da Mike McCready (Pearl Jam) a David Ellefson (Megadeth), fino a speaker, Dj e giornalisti rock, il cordoglio ha sottolineato l’impatto di Ace su intere generazioni di chitarristi.

Eredità, dischi e l’ultimo capitolo

Oltre ai molti capitoli con i KISS (fino alla leggendaria reunion e al tour del 1996), Frehley ha guidato diverse band: i Frehley’s Comet negli anni ’80, pubblicando una solida serie di album solisti nell’ultimo quindicennio, inclusi Space Invader (Top 10 Billboard 200) e 10,000 Volts, uscito nel 2024/25 e balzato in vetta alle classifiche rock con una proposta vulcanica e sorprendente.

In tutto questo il suo stile è rimasto inimitabile: “Ci sono dozzine di modi per suonare un accordo. Ma io ho il mio, ed è unico, nessuno me lo ha insegnato. Non ho mai preso lezioni e non pretendo certo di darle. Se volete un consiglio posso dire solo… Se suona bene, fallo: questo è il rock ’n’ roll”.

Ace Frehley
Ace Frehley, 74 anni, per lungo tempo con i Kiss – Credits KISS Official (SOundsblog.it)

Vizi, cadute e riscatti: i problemi personali

Il tutto in una vita comunque complicata. Ace Frehley ha spesso raccontato di aver abusato di alcol e cocaina fin dagli anni ’70. E questa dipendenza che spesso lo portava sul palco in condizioni non buone oltre a una serie di discussioni interne alla band a una vera e propria spirale autodistruttiva lo avevano portato fuori dai KISS e a un passo dalla morte.

In più interviste e nella sua autobiografia No Regrets (2011) Frehley ha ammesso di essere arrivato “fuori controllo”, alternando notti interminabili in studio e lunghe assenze senza lasciare tracce né messaggi: “Lasciare la band è stato difficile e triste. Ma forse mi ha salvato la pelle”.

Problemi finanziari e di salute—ma anche periodi di sobrietà e rinascita artistica, culminati in tournée da solista e album che lo hanno riportato ai vertici delle classifiche rock – hanno caratterizzato la vita fino a qualche anno fa quando si era definito “vecchio, saggio e pulito, sto bene così e non c’è droga che tenga”.

La chitarra sputafuoco di Ace Frehley

Famose le sue esibizioni con la chitarra Spitfire, una Gibson originale cui innestava fuochi d’artificio per sparare petardi e razzetti. Negli anni ha dato fuoco durante i suoi assoli a numerose chitarre, molte delle quali sono andate distrutte. E in un paio di occasioni ha rischiato di prendere fuoco anche lui…

Negli ultimi anni aveva anche ritrovato l’amore delle sue figlie Jeanette e Monique, avute da due diverse relazioni. Ad amici e colleghi mostrava con grande orgoglio la sua foto con le due ragazze, ormai donne, in quello che fu il loro primo incontro tutti insieme. Nelle sue ultime volontà pare abbia chiesto di essere sepolto con quella stessa foto in tasca… “a portata di mano”.

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