Home Notizie Elisa, a IULM presentati i dati del concerto “sostenibile” di San Siro: “Impatto ridotto del 51,9%”

Elisa, a IULM presentati i dati del concerto “sostenibile” di San Siro: “Impatto ridotto del 51,9%”

All’Università IULM di Milano illustrati i risultati del live di Elisa del 18 giugno a San Siro: biocarburanti HVO per palco e audio, mobilità dolce, raccolta differenziata all’84,4% e il progetto “Plantasia” per rigenerare un’ex cava. “Volevo che la musica lasciasse un segno concreto”, dice Elisa.

3 Ottobre 2025 18:30

Ci sono voluti molti anni, forse pure troppi se si considera la lunga gavetta e l’enorme numero di concerti che Elisa ha tenuto dal suo esordio in più, passando dai club, ai Festival, ai grandi eventi attraverso una vittoria di Sanremo e tanti, ma davvero tanti dischi venduti. Ma alla fine dopo 30 anni di carriera anche Elisa ha avuto il suo primo San Siro.

Elisa a San Siro

Un evento da ricordare considerando il gran numero di ospiti venuti a omaggiarla, un palco davvero imponente, una cornice di 60mila persone, una scaletta di quasi tre ore e la ripresa live dell’intero che oltretutto ha tenuto un riscontro importante anche in termini di Audience nel corso della serata dedicata da Canale 5.

Considerando che il primo impatto con il grande pubblico Elisa lo ha vissuto nella prima edizione del Jamming Festival – autodromo di Imola 1998  – suonando nel pomeriggio della domenica subito successiva alla carica dei 125mila di Vasco Rossi – si può capire quanto la cantante tenesse a questa scadenza. E quanto avesse pensato a questa occasione come a qualcosa di davvero speciale…

“Quando ho immaginato il concerto di San Siro… volevo che la musica parlasse di cambiamento, che lasciasse un segno concreto – ha dichiarato Elisa – volevo che la musica lasciasse un segno concreto e che potesse in qualche modo unire con una sola iniziativa l’arte, la natura e la responsabilità che ognuno di noi dovrebbe avere nel lasciare qualcosa di meglio rispetto a quello che ha trovato”.

Risultati ambientali misurati

Di qui l’idea di investire molto in sostenibilità e riciclaggio. Una iniziativa non nuova, anche se in Italia – va detto – l’hanno abbracciata in pochi.

Una delle prime, molti anni fa, con un palco alimentato almeno parzialmente a energia solare – fu Gianna Nannini (Extravaganza Tour, 1993).

I Coldplay per il mastodontico tour di Music of the Spheres hanno piazzato spettatori a pedalare sui biciclette e saltare su trampolini che per inerzia alimentavano batterie che servivano a dare energia al piccolo palchetto centrale: tre canzoni, dieci minuti in tre ore di show. Molto social e politically correct: ma si dice che il loro tour sia stato uno dei più impattanti di sempre.

Lo staff di Elisa ha fatto di meglio e di più. Con una valutazione di Tetis Institute e JustonEarth è stata certificata una riduzione dell’impatto ambientale dell’evento del 51.9%. Il monitoraggio ha rilevato 78.8 tonnellate di CO₂ nell’area dello stadio, con 8.600 kg interni contro 17.900 kg di un evento alimentato in modo tradizionale, grazie all’uso di HVO (biocarburante di seconda generazione).

“La musica può diventare strumento di trasformazione reale” ha sottolineato la rettrice dello IULM Valentina Garavaglia, ricordando l’impegno dell’ateneo su progetti di sostenibilità.

Elisa e il Rettrore Iulm
Elisa sul palco accanto alla rettrice dello Iuk, Valentina Garavaglia – Credits IULM Ufficio Stampa (Soundsblog.it)

Mobilità, rifiuti ed economia circolare

Per raggiungere lo show sfruttati i mezzi pubblici. Meno di un terzo degli spettatori ha usato mezzi privati. Raccolti 3.850 kg di rifiuti con raccolta differenziata all’84,4%, di gran lunga al di sopra del target iniziale del 50 con una riduzione del 69% in CO₂. Con Vesti Solidale i partecipanti hanno consegnato 380 kg di abiti usati, tutti riutilizzabili.

“Plantasia” e raccolta fondi

Dall’esperienza nasce poi Plantasia, progetto di fitobonifica e fitoacustica per rigenerare un’ex cava in via Quarenghi. “Voglio che la musica non si limiti a raccontare il mondo, ma lo trasformi, lasciando un’eredità tangibile” ha detto Elisa, molto sensibile al tema dell’ambiente e della riforestazione delle città.

Milano era e resta una città fortemente inquinata e con pochi, davvero pochissimi esempi virtuosi a cominciare dalle amministrazioni. Che da una parte promuovono l’uso della bici, ma dall’altra decidono di buttare giù lo stadio di San Siro creando un business immobiliare senza precedenti in questo momento molto contestato in città, non solo da sportivi e tifosi, ma soprattutto, abbattendo quello che al momento è il terzo monumento più visitato della città. In tutto questo i numeri proposti dal concerto di Elisa sono un fatto, e un esempio che vale la pena di sottolineare.

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