Auguroni Renato Zero: 75 anni e un nuovo album in uscita
Sono 75 candeline per Renato Zero che festeggia il suo compleanno con un disco di 19 rani inediti ma anche con diversi progetti speciali e, soprattutto, con un tour attesissimo in partenza con l’anno nuovo
Settantacinque candeline e un disco che suona da bilancio ma anche da ripartenza. Renato Zero torna il 3 ottobre con “L’oraZero”, 34esimo album in studio di una carriera iniziata 52 anni fa con No! Mamma, no! e che evidentemente ha ancora moltissime cose da dire.
Renato Zero, un disco con tante cose da dire
Il disco propone ben diciannove brani inediti che intrecciano sentimento, memoria e un presente complicato non tanto dal punto di vista personale, quanto piuttosto in senso collettivo e comune.
Non è un bel periodo, non è un bel momento e non lo è per nessuno, anche per chi ostenta benessere… “Un conto è stare bene un conto è mostrare sui social traguardi che sono fittizi e che non corrispondono alla realtà – dice Renato Zero – la verità è che siamo ciechi e sordi di fronte alle cose orrende del mondo che ci circonda. Viviamo un’era finta, per nulla credibile in cui le nostre libertà sono messe a durissima prova e che ci dovrebbe obbligare a un atteggiamento responsabile nei nostri stessi confronti ma anche di chi ci circonda. Troppo difficile…”
Non a casa il percorso del disco si chiude con “Pace”, dichiarazione d’intenti che riflette sull’abitudine al dolore e sulla necessità di disinnescare rabbia e violenza: “Pace nel mondo ma anche dentro di noi, nelle nostre famiglie, nelle scuole, nelle università, nelle nostre stesse famiglie… – insiste il cantautore – si può essere intensi ma non violenti anche nella contestazione”.
Rai Teche: “Tutti gli Zero del mondo” su RaiPlay
A certificare una storia irripetibile arriva anche l’antologia “Tutti gli Zero del mondo” a breve disponibile su RaiPlay.
Si tratta di un viaggio nella storia di Renato Zero attraverso le immagini degli archivi Rai dal 1972 al 1982: trasmissioni storiche come “Discoring”, “Piccolo Slam”, e ancora incursioni teatrali e apparizioni che hanno ridefinito il rapporto tra canzone, travestimento e messa in scena. È il decennio in cui Zero costruisce la sua iconografia – provocatoria e popolare – e mette al centro la libertà di espressione, la diversità come valore, l’empatia con il pubblico.
Un periodo straordinario dal punto di vista creativo che vede il cantante esibirsi sotto un tendone itinerante, dando vita ai suoi personaggi e alle sue canzoni con una logica visual che oggi sarebbe scontata ma che allora era assolutamente rivoluzionaria.
Il tour 2026 e il ritorno alla piazza
Dopo l’uscita del disco, il calendario guarda all’incontro con il pubblico e al ritorno nei palasport: dal 24 gennaio 2026 Roma inaugurerà una tournée annunciata in 23 date in tutte le principali città italiane.
Zero parla spesso di “riabituarsi alla piazza”, immaginandola come luogo di presenza, ascolto e rispetto: una comunità che si ritrova senza bandiere, dove la musica torna a essere collante e cura… “La gente è sempre stata il mio punto di riferimento, la mia ispirazione, il motore e il mio fine. Tutto quello che faccio ha un senso solo se c’è chi vede e chi ascolta. Ogni volta che torno davanti al pubblico lo faccio con estremo rispetto e con amore. Ma anche con qualche dubbio: spero sempre di avere capito e di avere tradotto nel modo giusto con le mie canzoni il momento che stiamo vedendo. Non lo do mai per scontato. L’attenzione delle persone è qualcosa che ti devi guadagnare ogni volta e che non puoi pensare che sia gratis, o facile”.

Parole, ponti e riconciliazioni
Accanto alla musica, l’artista torna su temi civili e culturali: il richiamo a una spiritualità non dogmatica, la richiesta di maggiore apertura nel sistema discografico e nei festival, Sanremo compreso, con attenzione ai giovani autori “che ci riportino alla grande scuola degli autori italiani come Bindi, Paoli, Modugno”.
Ieri la presentazione ufficiale del disco al suo pubblico, che ha affollato a Roma il Teatro Brancaccio.
Nel privato pubblico delle relazioni artistiche, fa notizia la riappacificazione con Loredana Bertè: un abbraccio che chiude una lunga stagione di incomprensioni e restituisce l’immagine di una famiglia musicale pronta a ricomporsi. È, in fondo, la stessa traiettoria di “L’oraZero”: tornare all’essenziale, rimettere al centro le persone e ripartire dalle canzoni.
Renato Zero in concerto – L’OraZero Tour 2026
24 gennaio 2026 – Roma, Palazzo dello Sport
25 gennaio 2026 – Roma, Palazzo dello Sport
30 gennaio 2026 – Firenze, Nelson Mandela Forum
31 gennaio 2026 – Firenze, Nelson Mandela Forum
3 febbraio 2026 – Torino, Pala Alpitour
4 febbraio 2026 – Torino, Pala Alpitour
7 febbraio 2026 – Milano, Mediolanum Forum
8 febbraio 2026 – Milano, Mediolanum Forum
10 febbraio 2026 – Bologna, Unipol Arena
11 febbraio 2026 – Bologna, Unipol Arena
14 febbraio 2026 – Napoli, PalaPartenope
15 febbraio 2026 – Napoli, PalaPartenope
18 febbraio 2026 – Bari, PalaFlorio
19 febbraio 2026 – Bari, PalaFlorio
22 febbraio 2026 – Reggio Calabria, PalaCalafiore
23 febbraio 2026 – Reggio Calabria, PalaCalafiore
28 febbraio 2026 – Verona, AGSM Forum
1 marzo 2026 – Verona, AGSM Forum
6 marzo 2026 – Ancona, PalaPrometeo
7 marzo 2026 – Ancona, PalaPrometeo
12 marzo 2026 – Padova, Kioene Arena
13 marzo 2026 – Padova, Kioene Arena
20 marzo 2026 – Genova, RDS Stadium