È morto Christian, voce simbolo della melodia italiana anni ’80: aveva 82 anni
Era considerato il Julio Iglesias italiano, anche perché aveva sfiorato la carriera da calciatore professionista diventando invece molto famoso come interprete, Christian è morto a 82 anni dopo le conseguenze di un grave malore circolatorio
Lo avevano definito la risposta italiana a Julio Iglesias perché come il celebre crooner spagnolo aveva avuto una carriera da calciatore professionista, per la verità non altrettanto fortunata, ed era di bell’aspetto: splendido, dicevano le donne degli anni ’80 che lo consideravano un vero e proprio sex symbol.
Christian aveva anche una bella voce, e modi estremamente eleganti, da dandy, proprio come Julio. Il cantante, palermitano di nascita ma milanese di adozione, si è spento oggi a Milano per le conseguenze di una grave emorragia cerebrale. Aveva 82 anni.
Christian, calciatore mancato e cantante famoso
Christian, all’anagrafe Gaetano Cristiano Vincenzo Rossi era nato a Palermo, ma quando ancora era piccolissimo conla famiglia si era trasferito a Milano: paradossalmente era tornato in Sicilia per giocare a calcio. Era un buon centrocampista: ma mentre era al Mantova un grave infortunio al ginocchio stronca definitivamente la sua carriera.
È allora che tenta di entrare nel mondo della musica lavorando anche in teatro e dandosi molto da fare alla ricerca di una carriera artistica che fosse di spessore: la grande occasione gli arriva mentre frequenta gli artisti del Clan di Celentano e, soprattutto, Mina: sarebbe stata proprio lei a suggerirgli un nome d’arte per evitare quel ‘Cristiano Rossi – diceva la cantante – che faceva tanto rappresentante. E così diventò Christian, in modo più trasversale e internazionale.
Famoso in tutto il mondo
Incise in italiano e spagnolo diventando popolarissimo negli anni ’80 in particolare con due singoli “Daniela” (1982) e “Cara” (1984) che gli portano enorme notorietà. Parallelamente lavora anche a teatro collaborando sui palchi off impegnati, ad esempio con Strehler e Mariangela Melato, ma anche nella commedia leggera. Anche al cinema comparendo in alcune pellicole con Renzo Arbore e Roberto Benigni.
Negli anni ’80, anche per la sua bellezza, è richiestissimo. Tv, film, persino fotoromanzi: per anni le copertine se lo contendono. E quando in Italia la sua carriera musicale stenta a riprendere piede, Christian lavora tantissimo in Russia, Sud America, Giappone e Corea del Sud dove i suoi spettacoli riempiono i teatri più importanti.
Christian, musica e fama, il matrimonio con Dora Moroni
Il suo successo più importante oltre a “Daniela”, presentata a Domenica In, è “Cara” – terza a Sanremo nel 1984 che lo riproporrà in gara in sei edizioni senza mai vincere. Le sue tournée lo portano con molta frequenza negli USA, anche al Madison Square Garden di New York. Fu tra i primi cantanti italiani a esibirsi per papa Giovanni Paolo II. Per lui scrissero autori come Bruno Lauzi, Mogol e Cristiano Malgioglio.
La vita privata contribuì a tenerlo al centro dell’attenzione: nel 1986 sposò la presentatrice e cantante Dora Moroni, resa famosa dalla sua collaborazione con Corrado a Domenica In – fu proprio lì che si conobbero – ma anche da un drammatico incidente stradale che stava per costarle la vita. Il matrimonio si chiuse, male, nel 1997 dopo un’unione turbolenta. Negli anni recenti i rapporti si erano ricuciti fino a un duetto del 2017, “Paradiso e Inferno”, esplicito racconto della loro storia.

Gli ultimi anni…
Negli ultimi anni Christian aveva diradato le apparizioni, ma restava figura riconoscibile della cultura pop italiana: un crooner all’italiana, fedele a un canone romantico che ha accompagnato generazioni. Con la sua scomparsa se ne va una delle voci-simbolo dell’onda melodica che, tra palchi televisivi e piazze gremite, ha definito un’epoca della canzone leggera. Da qualche tempo era ricoverato al Policlinico di Milano a causa di una emorragia cerebrale le cui conseguenze nelle ultime ore si sono rivelate purtroppo fatali.