Genesis, 50 anni di “The Lamb”: reunion e Super Deluxe Edition
Straordinaria occasione per rivedere assieme i Genesis – assente Phil Collins: la riedizione di una versione deluxe digitalizzata di “The Lamb Lies Down on Broadway” a distanza di 50 anni dalla sua uscita
Fu l’album della fine. E in un certo qual modo anche quello dell’inizio. Quando i Genesis pubblicarono The Lamb Lies Down on Broadway, storia surreale scritta da Peter Gabriel nella quale un giovane – Rael – affronta un viaggio onirico tra le strade di New York conoscendo creature assurde che gli riveleranno molto della sua essenza ed esistenza.
Fu la fine dei Genesis più progressive così come li avevamo conosciuti. E l’inizio di una versione 2.0 della band, meno sperimentale e più diretta. Fu la fine di un gruppo straordinario, con Gabriel alla voce: e l’inizio della storia della band con Phil Collins frontman, e di conseguenza anche l’inizio della storia di Peter Gabriel come solista: una storia molto fortunata e per certi versi inimitabile.
Genesis, reunion a Londra
A mezzo secolo dall’uscita, “The Lamb Lies Down on Broadway” è tornato al centro della scena con un momento simbolico: Peter Gabriel, Tony Banks, Steve Hackett e Mike Rutherford si sono ritrovati nelle Dolby Screening Rooms di Londra per ascoltare il nuovo mix in Dolby Atmos e partecipare a un incontro con giornalisti e fan. Tra aneddoti e autocritica, la band ha ricordato la gestazione complessa del doppio album, la tensione creativa che lo attraversò e la sua eredità: un’opera-limite del progressive, capace di miscelare rock teatrale, narrativa visionaria e slanci melodici che ancora oggi suonano sorprendenti.
Genesis, cosa contiene la Super Deluxe Edition di The Lamb
La celebrazione arriva anche in formato fisico: esce infatti una Super Deluxe Edition che raccoglie il remaster dell’album, il nuovo mix in Dolby Atmos (su Blu‑ray audio), un concerto completo del tour del 1975, quando la band eseguiva tutto il disco integralmente, demo e materiali d’epoca.
Il cofanetto include inoltre un libro di 60 pagine con un booklet illustrato da Alexis Petridis, frutto di interviste fresche a tutti i membri coinvolti nel progetto originale, oltre ad alcuni oggetti esclusivi. La riproduzione del tour program sempre del tour del ’75, un biglietto e il poster dei concerti. L’uscita è fissata per domani: con un cofanetto 4CD + Blu‑ray o 5LP in vinile + Blu‑ray e digitale.

Ritorno alle origini: il suono, le crepe, il mito
Il playback londinese ha rimesso al centro la materia viva del disco: brani come “The Carpet Crawlers” o “Back in N.Y.C.” mostrano la doppia anima dei Genesis dell’epoca, tra ricerca sperimentale ed esperienza narrativa.
Peter Gabriel, mente del progetto, è entusiasta di questa operazione di recupero: “Fu un momento irripetibile che aveva senso solo in quel periodo storico, nostro come band ma anche individuale. Ricordo molta fatica nel far capire lo sforzo e l’idea originale ma anche la soddisfazione di vederla realizzata proprio come avremmo voluto. Sono ancora molto orgoglioso di quel disco e di ciò che rappresenta: a distanza di 50 anni il suo messaggio è ancora molto forte, ed estremamente attuale”.
Steve Hackett, geniale chitarrista, in tour con la sua band da solista e con un repertorio in parte proprio e in parte proprio dei Genesis, parla di un disco inimitabile: “Ci siamo spinti al limite, forse anche al di là del limite come dice qualcuno. Ma abbiamo tracciato un confine e molta gente ha scelto di attraversarlo insieme a noi. È stata una operazione incredibilmente coraggiosa, e profondamente artistica”.
Genesis, mai più così uniti
Assente Phil Collins, reduce da una delicata operazione chirurgica alla schiena, alle prese con problemi di salute molto seri che ormai gli impediscono quasi completamente di essere autonomo. La band dopo l’ultimo tour, tre anni fa, si è sciolta definitivamente.
Mike Rutherford è tornato live con i suoi Mechanics, rafforzato da Nicholas, giovanissimo e brillante batterista figlio proprio di Phil Collins.
Tony Banks sta lavorando ad alcune colonne sonore.
Peter Gabriel ha finalmente pubblicato il suo album I/O che ha avuto una gestazione lunghissima culminata con una lunga tournée. I fan da anni sognano di rivedere la band così com’era nel 1975: ma si dovranno accontentare…