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Torna l’Intervision: Putin sfida l’Eurovision con l’ex festival dell’ Europa dell’Est, ma c’è un Paese in gara fortemente inaspettato

Ci sono diverse sorprese tra i partecipanti all’Intervision, il Festival musicale fortemente voluto da Putin per rispondere all’Eurovision Song Contest.

23 Settembre 2025 12:00

Putin sfida l’Eurovision Song Contest con il ritorno dell’Intervision, l’ex Festival dell’Europa dell’Est: chi parteciperà.

Dopo l’esclusione dalla competizione canora europea a seguito dell’invasione dell’Ucraina nel 2022, la Russia rilancia l’Intervision Song Contest come alternativa “patriottica” e “tradizionalista” all’Eurovision.

L’iniziativa del Cremlino mira a creare un concorso musicale internazionale in cui Mosca possa partecipare liberamente, sfidando così il monopolio culturale occidentale.

Il ritorno dell’Intervision: una sfida geopolitica alla musica europea

Lanciato originariamente negli anni ’60 durante la Guerra Fredda come risposta sovietica all’Eurovision, l’Intervision Song Contest era rimasto inattivo dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Nel febbraio scorso Vladimir Putin ha firmato un decreto per rilanciare questo festival con lo scopo di promuovere la cooperazione culturale e umanitaria tra i Paesi amici della Russia. Il budget stanziato dal governo russo è significativo: oltre 600 milioni di rubli (più di cinque milioni e mezzo di euro) destinati a organizzare un evento che punta ad assumere una dimensione globale.

La manifestazione si svolge nella Live Arena di Mosca con la partecipazione ufficiale di 23 Paesi provenienti da quattro continenti, inclusi membri dei BRICS come Cina, India, Brasile e Sudafrica; alleati post-sovietici quali Bielorussia, Kazakistan e Uzbekistan; nonché delegazioni dall’Africa, Medio Oriente e America Latina. A sorprendere è soprattutto la presenza sul palco anche degli Stati Uniti: rappresentati dall’artista Vassy – cantautrice dance australiana con origini greche residente a Los Angeles – scelta in extremis dopo il ritiro del concorrente Brandon Howard.

Secondo fonti della BBC questa partecipazione americana sarebbe simbolo di un possibile disgelo nelle relazioni tra Washington e Mosca dopo il ritorno alla Casa Bianca del presidente Donald Trump. La riorganizzazione dell’evento vede al vertice Sergei Kiriyenko, vice capo gabinetto del presidente Putin nonché presidente del consiglio di sorveglianza della competizione. Alla conferenza stampa inaugurale ha preso parte anche Sergei Lavrov, ministro degli Esteri russo che ha sottolineato l’importanza strategica culturale della manifestazione per rafforzare legami internazionali alternativi rispetto agli schemi occidentali tradizionali.

Palco concerto
Torna l’Intervision, fortemente voluto da Putin – Soundblog.it

Più di venticinque Paesi hanno accreditato giornalisti per seguire dal vivo le esibizioni mentre oltre cento giovani volontari provenienti principalmente da Asia centrale e Sud-est asiatico supportano le attività collaterali attraverso flash mob ed eventi paralleli volti ad amplificare visibilità mediatica ed engagement giovanile. Nonostante ciò Kiev definisce apertamente l’intera iniziativa uno strumento propagandistico volto a legittimare politicamente Mosca sulla scena internazionale attraverso mezzi culturali mascherati da intrattenimento popolare.

Secondo le principali piattaforme scommesse internazionali il favorito indiscusso resta Shaman – artista russo padrone casa –, sostenuto da un televoto interno che promette risultati plebiscitari in patria. Tra gli altri concorrenti più quotati spiccano Wang Xi dalla Cina con “Tian Bian”, apprezzata soprattutto per una messa in scena spettacolare; Amre dal Kazakistan con “Steppe Light”, brano diventato virale sui social network grazie al suo sound coinvolgente ed evocativo delle steppe centroasiatiche.

La presenza statunitense affidata a Vassy aggiunge ulteriore interesse mediatico all’edizione attuale: nota nel circuito dance internazionale per collaborazioni prestigiose accanto ai DJ Tiësto e David Guetta, rappresenta una scelta insolita ma strategicamente rilevante nell’ambito delle dinamiche diplomatiche contemporanee tra Est ed Ovest nel mondo dello spettacolo musicale globale.

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