Morgan, lo sfogo a “Ciao Maschio”: “Mengoni lo ho scoperto io. Se rinasco voglio essere Jovanotti (per fargli fare cose migliori)”
Ospite di Maschio, il programma di Nunzia De Girolamo in onda su Rai1, Morgan rivendica la “paternità” di alcuni talenti, accusa il “sistema” di ignorarlo e punge Jovanotti: “È furbo, cavalca tutte le epoche”.
Morgan torna a far rumore. A “Ciao Maschio”, il programma di Nunzia De Girolamo in onda su Rai1 rivendica il ruolo di talent scout e alza subito il tiro su Marco Mengoni: “Marco Mengoni esiste perché l’ho scoperto io. Se non ci fossi stato io non esisterebbe” dice il cantante dei Bluvertigo ricordando di averlo prodotto lui a X Factor, portandolo alla vittoria.
Morgan su Marco Mengoni: “Nessuna riconoscenza”
Alla domanda sulla riconoscenza da parte del cantante la replica è secca: “Per niente”. Ma l’artista allarga il discorso: “Mengoni, Noemi, Michele Bravi: li ho lanciati tutti io. Erano ragazzi su cui nessuno avrebbe investito e io invece li ho capiti” facendoli esprimere al meglio.
Il cantautore descrive una condizione di isolamento professionale: “Sono marginalizzato da tutto il sistema, nonostante i successi che ho avuto”.
A sostegno porta un esempio recente: “Ho composto le musiche di un film che ha vinto 47 festival in tutto il mondo, da Los Angeles a Londra. Non ne ha parlato nessuno”.
Il film è Nado, un documentario diretto dall’italiano Daniele Farina che in effetti ha vinto moltissimi riconoscimenti: Los Angeles Film Festival, il Toronto Film Festival, due festival di New York, il Festival di Berlino e Londra solo per citarne alcuni.
Per Morgan il problema è strutturale: “Il sistema non è riconoscente. E spesso chi dovrebbe ringraziare non può farlo perché attorno ha gente che rema contro”.

Morgan, la stoccata a Jovanotti
Il passaggio più velenoso è su Lorenzo Cherubini: “Se rinasco voglio essere Jovanotti per fargli fare cose migliori. Con il suo pubblico potrebbe fare musica intelligente. Per altro è furbo, si schiera e non si schiera. Cavalca tutte le epoche. Si trasforma”.
Un attacco che tocca scelta estetica e posizionamento pubblico, oltre che il peso culturale dell’artista nel pop italiano.
Morgan 53 anni a dicembre, tre figlie, fondatore e leader dei Bluvertigo, ha pubblicato il suo ultimo singolo lo scorso anno, Rutti, pubblicato dalla Warner e anticipato al Festival del Primo Maggio. Ma il suo ultimo album risale ormai a cinque anni fa, Musica Seria. Cinque gli album da solista, due le colonne sonore, tre i dischi con i Bluvertigo di fatto in stasi ormai da molti anni.