System of a Down, indizi di un tour europeo: logo proiettato a Londra, li aspettano anche a Milano
Il simbolo dei System of a Down, amatissima band di metal alternativo, è apparso su edifici della capitale inglese ma segnalazioni di voci e indiscrezioni arrivano anche da Italia e Germania: si profila il primo tour europeo dal 2017.
Nella sera di lunedì il logo dei System of a Down è stato proiettato su più palazzi a Londra, innescando un’ondata di segnalazioni social e ipotesi su un annuncio imminente. A stretto giro, fan europei hanno riferito avvistamenti simili anche in Italia e in Germania.
System of a Down, l’ultimo giro in Europa risale al 2017
Il formato del teaser – essenziale, riconoscibilissimo e senza date – è quello dei grandi rientri: pochi indizi ma sufficienti a far pensare a un ritorno su larga scala nel Vecchio Continente.
L’ultima vera campagna europea della band armena‑americana risale all’estate 2017: una ventina di date, con la headliner night al Download Festival nel Regno Unito. Prima ancora, nel 2015, tre show tra cui la Wembley Arena a Londra. Negli anni successivi il gruppo ha privilegiato apparizioni mirate, riducendo gli impegni estesi on the road e non è mai più tornata in Italia dove per l’ultima volta ha suonato appena sei volte, l’ultima al Firenze Rock, 2017, e prima a Milano, due volte in due anni, dove non tornava dal meraviglioso tour di Mezmerize (giugno 2005).
Perché i System of a Down hanno rallentato
Serj Tankian ha spiegato più volte le ragioni di un’agenda live più leggera: un intervento alla schiena che nel 2021 lo aveva messo in grande difficoltà ma , soprattutto, l’esigenza artistica di evitare la “sindrome del Giorno della Marmotta” tipica dei lunghi tour ripetitivi. Questa filosofia ha portato i System of a Down a preferire eventi speciali e blocchi di date contenuti, piuttosto che maratone di mesi.

2025, la svolta: Sud America e stadi negli USA
Nel 2025 la band ha rialzato il ritmo: prima il segmento sudamericano della tournée “Wake Up!” negli stadi, poi una serie di co‑headline nelle arene nordamericane. Segnali di un equilibrio ritrovato, testimoniato anche dalle parole del bassista Shavo Odadjian: un clima più sereno anche all’interno della band con più attenzione al palco, social e media messi in sordina, focus sul suonare insieme “senza piani rigidi”.
Al momento la band è in tour in Nord America con una scaletta per la verità piuttosto ampia e completa, oltre due ore e circa 25 canzoni.
Gli indizi europei fanno pensare a un calendario 2026 con club capienti, arene e festival. Meno probabile, per ora, un nuovo album: tanto Serj Tankian quanto Daron Malakian hanno ribadito che la priorità resta il palco e il repertorio storico – quello che il pubblico continua ad amare.