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È scomparso Robby Turner, il leggendario “Man of Steel” della musica country

È morto a 63 anni Robby Turner, steel guitarist di Waylon Jennings, The Highwaymen e Chris Stapleton, uno dei migliori specialisti di questo strumento, un’autentica leggenda

9 Settembre 2025 05:26

Il mondo della musica country piange la scomparsa di Robby Turner, straordinario steel guitar player e produttore conosciuto come il “Man of Steel”.

La morte di Robby Turner

Robby Turner si è spento giovedì 4 settembre all’età di 63 anni. La notizia è stata confermata dal figlio Bobby, che sui social ha scritto un commosso messaggio ricordando come il padre abbia finalmente trovato pace dopo una lunga sofferenza.

Turner lascia un’eredità musicale immensa, costruita attraverso collaborazioni con alcuni dei più grandi nomi della storia del country: da Waylon Jennings a Willie Nelson, passando per Johnny Cash e Kris Kristofferson all’interno del supergruppo The Highwaymen. La sua carriera ha toccato anche generazioni più recenti, come Chris Stapleton e Sturgill Simpson, confermando la sua capacità di attraversare epoche e stili senza mai perdere la propria identità.

La carriera e le collaborazioni di Robby Turner

Nato in una famiglia completamente coinvolta in un ambiente musicale – i suoi genitori Doyle e Bernice Turner suonavano con Hank Williams Sr. – Robby Turner sviluppò fin da piccolo un talento innato per la steel guitar. Già da bambino frequentava le sessioni con leggende come Pete Drake e Lloyd Green, due riferimenti assoluti di questo strumento.

Il suo nome è legato a progetti fondamentali della storia del country, come l’album Wanted! The Outlaws (1976), il primo disco country a ricevere la certificazione di platino dalla RIAA. Con Waylon Jennings strinse un sodalizio artistico che lo portò a essere la sua steel guitar di riferimento fino alla morte del cantautore nel 2002. Con The Highwaymen contribuì a lavori iconici come The Highwayman 2 (1990) e The Road Goes On Forever (1995).

Una lunga lista di successi

Tra gli artisti con cui Robby Turner ha collaborato figurano anche Tanya Tucker, Randy Travis, Loretta Lynn, Travis Tritt, tutti nomi di prima importanza nel mondo del country.

Nel 2019 fu celebrato dal Country Music Hall of Fame and Museum all’interno della serie Nashville Cats, dedicata ai musicisti che hanno contribuito a plasmare il suono della capitale del country.

Oltre ad accompagnare i grandi della scena, Turner ha inciso anche lavori da solista, tra cui Man of Steel (1996) e Steel Country (1998), che hanno messo in luce la sua capacità di fondere tecnica impeccabile e anima artistica. Le sue esibizioni dal vivo, soprattutto con The Highwaymen, restano tra i ricordi più intensi per chiunque abbia avuto la fortuna di assistervi.

Il ricordo di chi ha lavorato con lui

Shooter Jennings, figlio del grande Waylon Jennings, lo ha ricordato così: “Non solo un talento irripetibile ma anche la persona più divertente che abbia mai conosciuto. Ho avuto la fortuna di suonare e registrare tante volte con lui. Riposa in pace, Robby”.

 

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