Home Notizie Attentato sventato al concerto di Taylor Swift a Vienna: condannato un 16enne in Germania

Attentato sventato al concerto di Taylor Swift a Vienna: condannato un 16enne in Germania

Un adolescente di origine siriana è stato condannato a Berlino per aver contribuito al fallito complotto terroristico in programma poco prima del concerto di Taylor Swift allo stadio nazionale di Vienna

28 Agosto 2025 06:30

Un ragazzo di 16 anni, identificato come Mohamed A., è stato condannato a Berlino – pena sospesa in attesa che compia la maggiore età – per il suo ruolo in un complotto terroristico che mirava a colpire i concerti di Taylor Swift in programma a Vienna nell’agosto dello scorso anno.

La sentenza, attesissima, è arrivata ieri al termine di una breve camera di consiglio del tribunale minorile di Berlino. L’adolescente, di origine siriana e residente in Germania – anche se gli attentati cui aveva collaborato erano in programma a Vienna – ha ammesso le proprie responsabilità davanti ai giudici.

Taylor Swift, l’attentato fallito

Il giovane aveva preso parte attiva al piano terroristico, aiutando a tradurre dall’arabo alcune istruzioni per la costruzione di ordigni esplosivi, destinate a un complice più grande di lui che stava organizzando l’attacco nella capitale austriaca.

Secondo gli inquirenti, Mohamed A. era stato radicalizzato online attraverso la propaganda dello Stato Islamico, che aveva alimentato il progetto terroristico. L’obiettivo era uno dei tre concerti che Taylor Swift avrebbe dovuto tenere all’Ernst-Happel-Stadion di Vienna, con oltre 200mila biglietti già venduti.

Taylor Swift, The life of a Showgirl
Una delle immagini lanciate per la promozione di The Life of a Showgirl – Credits Instagram, @taylorswift (Soundsblog.it)

Gli altri sospetti

La polizia austriaca, in collaborazione con le autorità internazionali, intercettò immediatamente il piano terroristico, sgominando la cellula e arrestando tutti i protagonisti, tre persone in tutto.

Il principale sospettato, Beran A., un cittadino austriaco di 19 anni, è ancora detenuto e sotto processo in attesa di giudizio, mentre un altro giovane coinvolto, all’epoca 17enne, è stato rilasciato senza accuse. Le indagini hanno portato alla scoperta di ordigni esplosivi, coltelli e molto materiale di propaganda jihadista nelle abitazioni dei sospetti.

Il commento di Taylor Swift

I concerti di Taylor Swift a Vienna furono prima sospesi e poi definitivamente cancellati proprio per motivi di ordine di pubblico. Un danno pesantissimo per gli organizzatori del tour e per la cantante che fino all’ultimo si rese disponibile per recuperare le date… “A una sola condizione, che non ci sia alcun rischio per il pubblico e il mio staff” aveva chiesto Taylor Swift al personale dell’Interpolò

Quando la decisione di cancellare tutti e tre i concerti di Vienna diventò ufficiale, la cantante americana si era espressa con parole di dolore ma anche di gratitudine verso le autorità: “Non è quello che avrei voluto ed è per me un dolore devastante. Ma devo ringraziare gli investigatori e le autorità austriache, perché oggi piangiamo per dei concerti annullati e non per delle vite spezzate”.

Taylor Swift aveva sottolineato come la priorità fosse garantire la sicurezza dei fan e completare il tour europeo senza ulteriori rischi: i concerti successivi della cantante si sono svolti senza ulteriori problemi ma in un clima di grande controllo.

Un tour sotto alta sicurezza

L’Eras Tour, che ha fatto registrare numeri record in tutto il mondo, era da tempo considerato un obiettivo potenzialmente interessante per le cellule terroristiche jihadiste attive in Europa. Di qui le misure di sicurezza straordinarie e crescenti in ogni paese, Italia compresa. Le autorità austriache, allertate anche dai servizi segreti statunitensi, avevano ricevuto informazioni credibili sul rischio imminente di attentati, riuscendo a neutralizzare il piano prima che venisse messo in atto.

Taylor Swift
Taylor Swift posa con i suoi dischi ‘rieditati’ – Credits Instagram @taylorswift (Soundsblog.it)

La minaccia del terrorismo nei grandi eventi

Il caso ha riacceso il dibattito sulla vulnerabilità dei grandi eventi musicali di fronte alla minaccia terroristica. I concerti di artisti come Taylor Swift, che richiamano centinaia di migliaia di spettatori, rappresentano obiettivi sensibili. Nonostante l’esito positivo delle indagini, l’episodio di Vienna rimane un monito sull’importanza della cooperazione internazionale e dei sistemi di intelligence per garantire la sicurezza del pubblico.

Taylor Swift e la sfida al terrorismo

La condanna di Mohamed A. chiude una parte giudiziaria di una vicenda che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Il giovane attenderà in un istituto minorile di compiere 18 anni, poi sconterà la sua condanna – al momento sospesa – in carcere.

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