Home Notizie Brian May, Roger Taylor e la polemica mai dimenticata | “Me lo rinfaccia ancora oggi”

Brian May, Roger Taylor e la polemica mai dimenticata | “Me lo rinfaccia ancora oggi”

I Queen stanno valutando la possibilità di un nuovo tour mondiale dopo gli ultimi problemi di salute di Brian May, ma intanto il chitarrista e il batterista Roger Taylor tornano con ironia su una polemica mai completamente dimenticata

27 Agosto 2025 00:30

Nel 1975 i Queen pubblicarono tra mille perplessità e diffidenze Bohemian Rhapsody, un brano che avrebbe rivoluzionato la storia del rock. Sei minuti di teatro, opera, hard rock e melodia che segnarono un’epoca e che i dirigenti della loro casa discografica non volevano assolutamente pubblicare come singolo.

May, Taylor e il singolo contestato

La vicenda è raccontata in modo molto dettagliato, giusto con qualche licenza narrativa, nel meraviglioso biopic dove una delle scene più clamorose è proprio la decisione della band di lasciare il quartier generale della EMI sfondando con una pietra la vetrata dell’ufficio di Ray Foster, il dirigente che si era rifiutato di pubblicare Bohemian Rhapsody come singolo.

Nel film il ruolo di Foster è interpretato da un irriconoscibile Mike Myers, grandissimo fan dei Queen che omaggiò la canzone in Wyane’s World (Fusi di testa).

Il lato B mai digerito

Come andarono le cose lo sanno tutti. Presentato in radio Bohemian Rhapsody volò in cima alle classifiche mondiali, aprendo definitivamente la strada della band al successo globale.

Ma dietro l’euforia di una impresa che avrebbe ridefinito per sempre il successo dei Queen, covava una tensione interna che ancora oggi Brian May non ha del tutto digerito: la scelta di inserire come lato B del brano portante I’m in Love With My Car, brano scritto dal batterista Roger Taylor.

La canzone di Taylor: ironia e doppi sensi

I’m in Love With My Car nacque quasi come una parodia. Roger Taylor, grande appassionato di motori, compose un testo giocoso e pieno di allusioni, descrivendo l’amore viscerale di un uomo per la propria automobile. L’idea era divertente, un piccolo scherzo musicale inserito in un album, A Night at the Opera, che racchiudeva quelle che sarebbero state alcune delle composizioni più sofisticate nell’intera produzione dei Queen. Il batterista difese con orgoglio il pezzo, convinto che esprimesse bene un certo lato ironico della band.

Non molti sanno che l’auto di Roger Taylor era italiana, un’Alfa Romeo Spider rossa, il cui rombo si sente in modo nitidissimo all’inizio della canzone.

May, Taylor e l’ingiustizia delle royalties

Il nodo nacque dal meccanismo delle royalties sui 45 giri. Ogni lato di un singolo, A e B, riceveva la stessa quota degli introiti. La decisione di pubblicare I’m in Love With My Car accanto a Bohemian Rhapsody fece sì che Roger Taylor incassasse quanto Freddie Mercury – unico autore del singolo più importante – per una canzone che i suoi compagni giudicavano poco più di uno scherzo. E per questo Brian May non ha mai nascosto la sua irritazione: “Era un’ingiustizia bella e buona – ha raccontato il chitarrista ancora oggi, in una intervista – ci è voluto molto tempo perché me ne facessi una ragione”.

Queen,. Brian May e Roger Taylor
Brian May e Roger Taylor, i fondatori dei Queen, depositari dell’eredità culturale della band – Credits Queen Limited Press Office (Soundsblog.it)

La diatriba tra May e Taylor immortalata anche al cinema

Il conflitto non rimase confinato alla memoria dei protagonisti. Sempre nel film Bohemian Rhapsody gli autori – con il consenso della band – inserirono un riferimento esplicito alla vicenda, con una scena in cui i membri della band discutono animatamente della decisione.

Un dettaglio che divertì i fan, ma che confermò la realtà di un malumore mai del tutto superato. Lo stesso May, in più interviste, ha ammesso che la questione lo infastidisce ancora.

Caratteri diversi, creatività complementare

La polemica riflette bene le differenze tra i due musicisti. Brian May, perfezionista e attento a ogni nota, ha sempre cercato di raffinare le composizioni dei colleghi.

Taylor, invece, ha difeso con decisione la sua indipendenza artistica: “Non scrivo solo in barre chords – replicò a May che lo accusava di faciloneria – è arrogante dirlo. Brian è un perfezionista, ma non potevo permettergli di rovinare le mie canzoni”. Due approcci divergenti che però hanno contribuito alla ricchezza sonora dei Queen.

Un cult amato dai fan

A distanza di decenni, I’m in Love With My Car è rimasto un brano di culto, spesso cantato a squarciagola dai fan durante i concerti dove viene regolarmente inserito in scaletta. Si tratta di uno dei pochissimi brani in cui Taylor lascia la batteria per cantare il suo brano accompagnato solo dalla chitarra di Brian May. Altre volte la canta dietro i tamburi, chiudendo il brano con un lunghissimo assolo.

E Roger Taylor, che continua a incassare royalty milionarie per quel singolo e la sua esecuzione nei live, ancora oggi sorride pensando a quella “beffa” che gli ha garantito introiti milionari: “Brian non mi ha mai perdonato, e io non ho mai smesso di ridere per questo”.

La grandezza oltre le polemiche

Intanto, è notizia proprio di queste ultime ore, Bohemian Rhapsody ha incassato un altro trofeo: è al primo posto della Gold Radio’s Hall of Fame Top 300, la canzone più votata in assoluto da migliaia di fan. I Queen hanno ben 11 canzoni nella lista dei 300 brani della chart radiofonica più importante del mondo.

Notizie