Kneecap costretti a cancellare il tour negli Stati Uniti: il caso giudiziario di Mo Chara blocca la band
La band hip-hop nordirlandese Kneecap annulla ben 15 date completamente sold out negli USA a causa del processo nei confronti del loro cantante Mo Chara
Continuano a essere al centro dell’attenzione i ragazzi del trio hip-hop nordirlandese Kneecap che ha annunciato la cancellazione del loro attesissimo tour negli Stati Uniti previsto per ottobre 2025.
La decisione è stata presa a causa della coincidenza tra le date degli show e l’udienza in tribunale di Liam Óg Ó hAnnaidh, noto come Mo Chara, accusato nel Regno Unito di aver mostrato una bandiera di Hezbollah durante un concerto della band a Londra nel novembre scorso. Tutti i concerti, già sold out da settimane, sono stati annullati con grande dispiacere dei fan americani e non saranno recuperati.
Kneecap: annullamento inevitabile
In una dichiarazione pubblicata sui social, il gruppo ha spiegato il proprio punto di vista: “È evidente che con ogni spettacolo completamente esaurito, questa è la notizia peggiore che potessimo dare ai nostri fan. Ma chiediamo a tutti di essere fiduciosi e ottimisti, perché siamo certi che vinceremo questa causa assurda, illegittima e liberticida. E che una volta vinto il nostro caso torneremo con un tour ancora più grande.”
Il caso giudiziario di Mo Chara
Ó hAnnaidh, 27 anni e originario di Belfast, nega le accuse. La difesa sostiene che il procedimento sia viziato da errori tecnici e che la vicenda sia stata utilizzata solo come strumentalizzazione di carattere politico. Il rapper la settimana scorsa si è presentato in tribunale per l’udienza preliminare circondato da centinaia di sostenitori e ha ribadito di non avere alcuna simpatia per Hezbollah o Hamas.
La prossima udienza è fissata per il 26 settembre, solo allora il giudice deciderà se il caso andrà a processo e se sulla questione si dovrà arrivare a una sentenza definitiva.
La band ha denunciato l’intera vicenda come un atto di “political policing” definendo il processo un “circo illegittimo per distrarre la massa dai veri problemi”.
Secondo i Kneecap, la loro musica e le performance sono strumenti di protesta politica e sociale, spesso scomodi ai governi e alle istituzioni.
I Kneecap, tanti problemi di carattere legale
Non è la prima volta che i Kneecap finiscono al centro delle polemiche. Il trio, composto da Mo Chara, Móglaí Bap e DJ Próvaí, è spesso al centro di critiche per i suoi testi espliciti che includono anche la difesa della lingua irlandese e alcune prese di posizione politiche decisamente radicali.
Nel giugno scorso, durante il loro show a Glastonbury, i Kneecap hanno guidato alcuni cori offensivi molto pesanti nei confronti del premier britannico Keir Starmer. Ad aprile, al Coachella Festival, la band aveva proiettato sui propri schermi alcuni messaggi critici contro l’operato di Israele a Gaza, attirando le attenzioni della stampa internazionale.

Critiche e consensi
Queste prese di posizione hanno diviso l’opinione pubblica: da un lato un seguito di fan che li considera una voce autentica di ribellione, libera da costrizioni e influenze. Ma dall’altro critici e politici che li accusano di eccessi e provocazioni li vorrebbero censurare. La stessa Sharon Osbourne, la vedova di Ozzy, aveva chiesto la revoca dei visti statunitensi della band per alcuni testi che inneggiavano a violenza e giustizia privata.
Un tour interrotto a metà
Il tour americano, che avrebbe dovuto iniziare il 1° ottobre a New York, prevedeva 15 date in alcune delle principali città degli Stati Uniti. Gli organizzatori hanno confermato che i biglietti saranno rimborsati, mentre restano in calendario i concerti canadesi di Vancouver e Toronto anche se difficilmente potranno essere affrontati senza il sostegno economico di tutto il resto del tour.
Nel frattempo, i Kneecap hanno promesso ai fan americani una “sorpresa speciale” per il mese di ottobre, in attesa che la situazione giudiziaria si chiarisca.
Dalla musica al cinema
Il fenomeno Kneecap non riguarda solo la musica. La loro storia ha ispirato un film semi-fictionalizzato, che Michael Fassbender, che ha vinto un BAFTA nel febbraio 2025, sembra voler girare nelle prossime settimane.
Un riconoscimento che ha consolidato il loro status di band simbolo della scena hip-hop alternativa europea, capace di intrecciare musica, cinema e attivismo politico.
Però….
Indubbiamente la cancellazione di quello che doveva essere il loro primo tour americano di una certa importanza, rappresenta un duro colpo per la carriera internazionale dei Kneecap, ma anche un nuovo capitolo nella loro narrazione di band ribelle e militante.
Il verdetto di settembre sarà cruciale: in caso di assoluzione, il trio potrebbe tornare più convinto che mai delle proprie idee, trasformando questa vicenda giudiziaria nell’ennesimo trampolino di lancio della loro controversa e affascinante parabola artistica.