Sean Kingston condannato a 42 mesi di carcere per frode milionaria
Condanna definitiva a 42 mesi di carcere per Sean Kingston, il cantante di “Beautiful Girls” è stato riconosciuto colpevole insieme alla madre in una maxi truff
Sean Kingston, noto al grande pubblico italiano soprattutto per il grande successo di Beautiful Girls del 2007, è stato condannato a 42 mesi di carcere federale per una frode che ha superato il milione di dollari.
La sentenza è arrivata il giorno di Ferragosto al termine di un processo che lo vedeva imputato insieme alla madre, Janice Turner, già condannata a cinque anni di reclusione. Secondo l’accusa, i due avrebbero ingannato diversi fornitori per ottenere beni di lusso, tra cui orologi costosi, una Cadillac Escalade blindata e un gigantesco schermo LED.
Sean Kingston, le motivazioni della sentenza
Il giudice David Leibowitz della contea di Miami, teatro del processo, ha scelto una via intermedia rispetto alle richieste della procura che spingeva per cinque anni di carcere anche per il cantante, la cui difesa aveva invece chiesto clemenza e un regime di detenzione domiciliare.
Sean Kingston oltre a 42 mesi di carcere dovrà inoltre affrontare tre anni di libertà vigilata e un’udienza separata per quello che dovrà essere la
restituzione dei soldi indebitamente incassati, al momento fissata per il 16 ottobre. Secondo il legale dell’artista, parte della somma sia già stata restituita prima delle accuse, circostanza che avrebbe influito sulla decisione di una sentenza meno pesante rispetto alle richieste della procura ma rispetto alla quale non tutte le parti lese avrebbero concordato.
Il ruolo della madre di Sean Kingston
Janice Turner aveva ammesso le sue responsabilità di fonte alle accuse già a luglio, dichiarando di aver agito per “tenere a galla” il figlio, vittima di un’industria musicale spietata e alle prese con notevoli problemi di carattere finanziario.
Nei messaggi inviati alle vittime che venivano tentati a versare ingenti somme di denaro per investimenti inesistenti, la donna e il cantante dimostravano false ricevute di bonifico per evidenziare pagamenti mai realmente effettuati. Il loro schema ha retto fino a quando i fornitori, esasperati dai mancati incassi, non hanno sporto denuncia.
La difesa di Sean Kingston
Nel corso del procedimento, Sean Kingston – all’anagrafe Kisean Anderson, 35 anni, nato da genitori giamaicani a Miami – aveva chiesto clemenza, sottolineando la natura non violenta dei suoi reati e ricordando la sua attività benefica. In aula Kingston ha espresso rimorso, definendo la condanna un’occasione di crescita personale. Il suo avvocato ha annunciato l’intenzione di valutare un ricorso.
Sean Kingston, dalle hit al tribunale
La carriera di Kingston iniziò a soli 17 anni con un singolo che dominò immediatamente le classifiche mondiali. Negli anni successivi, però, il suo percorso artistico è stato segnato da difficoltà personali e legali. La vicenda giudiziaria di oggi segna una delle pagine più buie della sua vita, con la prospettiva di una lunga pausa forzata dal mondo della musica.
A oggi Kingston ha prodotto quattro album, l’ultimo dei quali nel 2022 e una trentina di singoli di discreto successo nessuno dei quali tuttavia è riuscito a replicare il clamore di Beautiful Girls che a oggi risulterebbe avere venuto circa 5 milioni di copie risultando l’ottavo singolo di maggiore successo del 2007.