Home Notizie Soniko: “La qualità richiede tempo. Ma non troppo”. | Parla il DJ di Sweet Talking

Soniko: “La qualità richiede tempo. Ma non troppo”. | Parla il DJ di Sweet Talking

Alle spalle del progetto Soniko e del singolo Sweet Talking c’è un giovanissimo dj veneto, Niccolò Cervellin, che ha completamente cambiato genere e metodo di espressione artistica con un brano che piace e convince, anche per merito di un video stralunato e molto innovativo. Che ha per protagonista un coniglietto…

25 Luglio 2025 11:00

Un coniglietto vestito da poliziotto e con la faccia cattiva bussa al finestrino di una fuoriserie dove un giovane dorme ‘per qualche minuto fuori da un locale: Hey man, what are you doing? 

È il momento più stralunato e lisergico del video di “Sweet talking”, il primo brano di Soniko, nuovo progetto del giovane dj e producer veneto Niccolò Cervellin che ha fatto il suo nuovo progetto esordio live nel 105 Summer Tour.

Soniko, musica dance e un coniglietto

Il video è molto bello, anche per merito del brano che offre un beat intelligente, caldo, avvolgente e molto internazionale. Un brano pensato per far ballare ma che si fa ascoltare anche in radio e che il video traduce semplicemente in un linguaggio più esteso.

Dietro a Soniko c’è Niccolò, classe 2001, una carriera variegata che qualche anno fa spaziava tra rap e brani facili e immediati (Odio tutti, Chanel, Noche Caliente) che – non crediamo si offenderà se lo scriviamo – faceva probabilmente molta meno fatica a produrre ma a chi scrive piacciono molto meno.

Soniko, produzione raffinata e internazionale

Oggi Soniko gira con la sua consolle, fa il dj e produce musica night-clubbing molto internazionale, convincente, roba che potrebbe essere stata creata ad Amsterdam, a Soho, o a Ibiza. Un cambio radicale: “Faccio musica da sempre, ma anni fa si è rotto qualcosa, una questione mia personale che mi ha fatto stare male. E il mio processo creativo si è prima interrotto e poi è ripartito in modo diverso. Oggi faccio questo…”

Sweet Talking è un brano che parla di quelle chimiche che spesso nascono dai locali, da uno sguardo, prima di qualsiasi coinvolgimento: “Ho pensato proprio a dinamiche che fossero potenziali. Il brano parla di tutto quello che potrebbe essere ma ancora non è e che si percepisce dalle sensazioni e dalle parole sussurrate e capite appena appena quando sei in un locale”.

Soniko: “Il ragionamento uccide il sentimento”

Suoni molto internazionali, il brano suona davvero bene… “Ci abbiamo messo un po’ a realizzarlo e sono contento. Credo contenga quello che mi piace e che in qualche modo ho voluto sviluppare non solo in termini di musica ma anche di contenuto. La qualità richiede tempo. Ma non troppo: a un certo punto essere perfezionisti diventa anche un rischio. Sono convinto che troppo ragionamento uccida il sentimento. Se avessimo voluto lavorarci ancora forse non sarebbe venuto così bene”.

Interessante… “Guarda, a volte pensare meno è meglio. Incontri una persona e ti fai mille paranoie su come potrebbe o dovrebbe essere un rapporto e finisci per perdere occasioni che sono importanti solo se le hai vissute. Meglio viverle. E pensarci lo stretto necessario”.

Cose che ritornano

Soniko nasce da un progetto diverso rispetto a quello che Niccolò faceva prima, e soprattutto ma con criteri nuovi che sono soprattutto musicali: “Io amo suonare i miei strumenti, che sono la consolle, i sample, il mio gusto, quello che ho sentito o anche solo percepito magari molti anni fa e che ha senso riproporre perché lo elabori in una determinata maniera. La creatività è fondamentale: ma non credo che nessuno di noi stia inventando niente che non sia stato in qualche modo già ascoltato. Cose che sono nella nostra testa, nelle nostre orecchie e che tornano. Un po’ come nella moda. Ci sono cicli che nascono, si spostano, si spengono, poi tornano e si rinnovano”.

Soniko: ballare in modo pop

Far ballare oggi è più difficile? “I gusti della gente sono cambiati, ci sono cose che anni fa funzionavano e che oggi non funzionerebbero più, altre che mandi in sala per caso o per scommessa e che la gente riaccoglie con entusiasmo. Suonare è importante ma a volte bisogna anche sapere ascoltare, capire”.

L’idea di una conversione alla dance-pop non lo spaventa, anzi… “Io sono pop, mi piacciono cose che credo piacciano anche ad altri. E non bisogna essere ipocriti: è quello che voglio fare e produrre, se no farei indie. Quindi se mi dicono che sono pop lo prendo come un complimento”.

Soniko: il videoclip tutto in IA

Il videoclip è un piccolo capolavoro. Lo ha realizzato Beppe Stanco con la produzione di DDLVIDEO ed è interamente creato con l’intelligenza artificiale. Uno dei primi in Italia: “Sono curioso riguardo le potenzialità dell’IA, anche un po’ spaventato perché se deleghiamo tutto il processo creativo ai Bot forse non ci resta davvero più molto da dire. E ognuno di noi può cercarsi un altro mestiere e smettere di fare arte. Ma se usata con intelligenza, se guidata da un processo che è fatto di idee, ci sono cose da fare e da dire che possono essere interessanti. Quando mi hanno presentato l’idea di un video tutto in intelligenza artificiale ero perplesso. Ho voluto vedere. E ne sono contento: il coniglietto vestito da poliziotto è qualcosa che non avremmo mai potuto rendere in un video girato con tecnica tradizionale. Così come l’atmosfera, il club, la gente… ci sarebbero voluti milioni. E non sarebbe venuto così”.

L’idea è alla base di qualsiasi brano

Anche il mondo della musica dance sta cambiando. Tanta gente che si improvvisa, tantissimi personaggi che inseguono la hit a tutti i costi a suon di like comprati e investimenti sui social. Soniko sembra voler tornare al contenuto, che è la base. E Niccolò, persona e non personaggio, dice una cosa molto intelligente: “Viviamo di corsa, a volte troppo, per produrre un disco ci vuole tempo, una idea, la gente giusta. Lo so che la gente vede l’interprete e pensa che sia solo lui a reggere il gioco. In realtà dietro c’è uno staff, qualcuno che arrangia, qualcuno che lima, altri che promuovono”.

Insomma, ci vuole tempo, ma non troppo: “La trap ha cambiato alcune regole: e si pensava che bastasse un groove con due frasi e tre insulti per creare la canzone di successo. Ho voluto fare qualcosa di diverso puntando sull’idea, sul contenuto nella speranza che sia quello che resta. E spero anche che la mia musica sia destinata in qualche modo a restare al di là del singolo ballato in discoteca. Mi piace l’idea di essere considerato un artista: e alle spalle di un artista c’è sempre una idea. La connessione con il pubblico parte da questo”.

Il video di Sweet Talking di Soniko

 

Notizie