Il busto funerario di Jim Morrison ricompare 37 anni dopo: i fan dei The Doors fanno festa
Il busto funerario di Jim Morrison, scomparso misteriosamente nel 1988 dal cimitero di Père Lachaise a Parigi dove il leggendario cantante dei The Doors è sepolto, è stato ritrovato per caso dalla polizia francese durante una perquisizione legata a un’altra indagine.
La tomba di Jim Morrison al cimitero parigino di Pere Lachaise è un autentico luogo di culto per decine di migliaia di fan della band che la visitano costantemente dal giorno della morte del cantante, stroncato da un malore nel 1971 mentre faceva il bagno a soli 27 anni.
Si è scritto moltissimo su Morrison. Intorno alla sua morte si sono ricostruite teorie molto fantasiose: la più acclamata delle quali vuole che il cantante non solo non sia morto. Ma se la goda, in incognito e lontano da qualsiasi clamore.

The Doors, Jim Morrison e Val Kilmer
Il film di Oliver Stone splendidamente interpretato da Val Kilmer è un altro oggetto di culto da parte dei fan. Lo stesso attore, scomparso poche settimane fa dopo una lunga malattia, era un fan del cantante.
Kilmer aveva preteso di cantare personalmente le oltre cinquanta canzoni inserite nella scaletta del film e quella di The Doors resta probabilmente la sua interpretazione più convincente e credibile. E proprio Kilmer, al lancio del film nel 1991 disse… “so che in quella tomba c’è Jim, ma accanto a quella tomba siamo in milioni, milioni di fan per i quali quella voce e quell’artista non se ne sono mai andati”.
Oggi anche Kilmer farebbe festa: perché il busto funerario donato da uno scultore croato – un altro fan della band e del cantante – incredibilmente trafugato dalla tomba del cantante è stato recuperato.
Ritrovato il busto scomparso
Un vero colpo di fortuna. Scomparso dal 1988 e dato ormai per perduto, il busto è riapparso a sorpresa a 37 anni dalla sua scomparsa. Si tratta di un’opera in marmo bianco, realizzata da Mladen Mikulin posizionata sulla tomba del leggendario frontman dei Doors nel 1981. L’opera era stata trafugata nel 1988 e da allora non se ne avevano più notizie certe.
A fare la scoperta è stata la polizia francese nel corso di una perquisizione legata a un’indagine per frode finanziaria, in un contesto completamente estraneo al furto dell’opera. Niente a che fare con ricettazione e traffico di memorabilia.
Il busto, ancora imbrattato da graffiti e con il naso mancante – probabilmente staccato da cacciatori di souvenir prima della sparizione – è stato ritrovato in un luogo non precisato e mostrato al pubblico tramite una foto diffusa sui social dalle autorità francesi. I fan l’hanno riconosciuto immediatamente.
Non è ancora chiaro se e quando potrà essere restituito al cimitero di Père Lachaise, dove migliaia di fan continuano a visitare ogni anno la tomba del cantante.
Jim Morrison e Père-Lachaise, un legame unico
La tomba di Jim Morrison è da decenni uno dei luoghi più visitati del cimitero parigino, che ospita anche i resti di figure di spicco come Oscar Wilde, Edith Piaf, Marcel Proust e Frédéric Chopin. Nonostante la morte prematura il carisma e la leggenda di Morrison hanno trasformato il suo luogo di sepoltura in una vera meta di pellegrinaggio.
Il busto era stato installato nel 1981 in occasione del decennale della morte dell’artista. La scultura fu subito oggetto di forte attenzione da parte dei fan: alcuni le lasciavano fiori e poesie, altri la danneggiavano con scritte e graffiti. Poi nel 1988 la statua sparì inspiegabilmente e senza tracce. Da allora, il monumento è stato al centro di speculazioni, teorie complottiste e tentativi di sostituzione mai autorizzati.

Il mistero del busto scomparso
Dopo la scomparsa del busto avvenuta nel 1988, iniziarono a circolare numerose ipotesi sul destino della scultura. Alcuni raccontavano che due fan fossero riusciti a portarlo via su un motorino, nonostante il peso della statua fosse di circa 130 chili. Altri sostenevano che le autorità lo avessero rimosso per motivi di sicurezza o per proteggerlo dal degrado.
Nel 1994, due cittadini americani furono arrestati mentre tentavano di installare una replica in bronzo del busto sulla tomba di Morrison. Uno di loro, Todd Mitchell, tentò una causa contro l’amministrazione del cimitero. E la perse… “Ho speso migliaia di dollari del mio fondo pensione per riportare quel busto dove merita di stare. Il guardiano era confuso. Di solito la gente distrugge le cose in quel cimitero”.
Jim Morrison: un’icona senza tempo
Jim Morrison, nato in Florida nel 1943, si trasferì a Parigi pochi mesi prima di morire. Fu trovato senza vita nella vasca da bagno del suo appartamento di Rue Beautreillis nel quartiere Marais, dalla compagna Pamela Courson. La causa ufficiale del decesso fu un arresto cardiaco, aggravato da consumo di alcol e forse anche di altre sostanze. Ma un’autpsia non venne mai eseguita, alimentando un alone di mistero che circonda ancora oggi la sua scomparsa.
Il cantante, figlio di un ammiraglio della Marina statunitense, fondò i Doors con Ray Manzarek nel 1965 a Los Angeles. Il nome della band fu ispirato da The Doors of Perception di Aldous Huxley, un libro sulle esperienze psichedeliche dell’autore. Brani come Light My Fire e Riders on the Storm hanno segnato un’epoca, contribuendo a rendere Morrison un’icona immortale del rock e della cultura ribelle degli anni ’60 e ’70.
Il busto ritrovato: le reazioni
La notizia del ritrovamento del busto ha suscitato un’ondata di emozioni tra fan e appassionati. Un portavoce della famiglia Morrison – il cantante non ha lasciato eredi ma in vita ci sono i suoi nipoti di secondo grado, discendenti dei fratelli del suo padre, un ufficiale di marina che prese le distanze dal musicista fin dall’inizio della sua fama come rockstar – ha espresso la sua soddisfazione: “Siamo felici che questo pezzo di storia sia stato ritrovato. La famiglia ha sempre voluto che il busto tornasse al suo posto”.
Benoît Gallot, curatore del cimitero di Père-Lachaise, conta che al più presto il busto possa tornare al suo posto: “La polizia non ci ha ancora contattati, quindi non sappiamo quando l’opera tornerà da noi. Speriamo presto. Sarà certamente un evento molto importante per noi e per i molti fan di Morrison”.

Jim Morrison a Père Lachaise: tra storia e mito
Nonostante l’assenza del busto per oltre tre decenni, la tomba di Jim Morrison è rimasta tra le più frequentate del cimitero parigino. Le scritte sui muri indicano spesso la direzione e il percorso verso la toma, con la parola Jim o una semplice freccia. Altri incidono titoli dei suoi brani, citazioni o messaggi in varie lingue. Ogni giorno sulla tomba ci sono fiori freschi e biglietti con poesie e dediche.
Il sito ha spesso attirato comportamenti controversi: raduni notturni, consumo di droghe, feste improvvisate. Nel 1991, in occasione del 20esimo anniversario della morte di Morrison, la polizia dovette intervenire per disperdere centinaia di fan che bivaccavano accalcati attorno alla tomba.
Tragico anche il destino della sua splendida fidanzata, Pamela… scomparsa tre anni dopo Morrison a causa di una overdose di eroina. I genitori avrebbero voluto anche lei al Pere Lachaise. Ma non fu possibile: le sue ceneri riposano al Fairheaven Memorial Park di Santa Ana in California sotto una targa: qui riposa Pamela Courson Morrison. Anche se i due non si sono mai sposati…