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(0 punti) (0 commenti)a Giorgia
2 mesi e 2 settimane faIl più grande spettacolo dopo il weekend: Giorgia canta "Downtown" sigla finale della seconda puntata - Video
(2 punti) (0 commenti)Semplicemente divina come la volta scorsa…
6 mesi e 1 settimana faUscite discografiche Settembre 2011: recensioni
(0 punti) (0 commenti)@ Francesco89: e come al solito stabiliamo apoditticamente e senza aver dichiarato criterio o parametro alcuno che i Dire Straits (che personalmente amo profondamente) sono superiori a Giorgia. Nessuno è superiore a nessuno se non nel proprio genere di musica. Giorgia e Dire Straits sono DIVERSI per quanto concerne il tipo di musica e quindi si può dare 9 ad entrambi. Altrimenti, visto che rilanciamo sempre: allora se diamo 9 solo ai Pink Floyd a Mozart e Bach cosa dovremmo dare? O concludiamo che si possono dare voti in base al diverse tipi e generi musicali o altrimenti commisuriamo tutto al genio di Mozart a cui diamo 10 e lode e a tutti gli altri, compresi i Pink Floyd, diamo 4.
8 mesi faUscite discografiche Settembre 2011: recensioni
(0 punti) (0 commenti)questo secondo te, che non possiedi la verità assoluta… e quindi si torna a quanto affermavo. Le recensioni sono opinioni personali, prive di oggettività alcuna visto che non si capisce quali siano i parametri di giudizio oggettivi, cioè parametri che non nascano semplicemente da gusti personali e inclinazioni naturali…
8 mesi e 2 settimane faUscite discografiche Settembre 2011: recensioni
(0 punti) (0 commenti)Giorgia, “Dietro le apparenze”: la recensione del nuovo album. Ritmo, suono, anima Esce oggi 6 settembre 2011 “Dietro le apparenze“, il nuovo album di Giorgia. Ritmo, suono, anima. Sono queste la parole che riassumono questo ottavo lavoro di inediti anticipato dal singolo “Il mio giorno migliore“, uno dei brani più trasmessi dalle radio italiane durante l’estate. La sensazione generale è che la nuova produzione (di Michele Canova) abbia restituito tutto ciò che da lungo desiderava avere nel suo repertorio, con il relativo carico di sassolini tolti dalle scarpe. Ritmi ballabili, canzoni che rendono protagonista la voce ma in modo non eccessivo, senza rinunciare alla garanzia di un lavoro che suona magnificamente soul. Tra le righe, in modo non imposto. L’atmosfera che crea l’album, a partire da “Sembra impossibile“, è tutta internazionale. Ammicca un po’ al lavoro fatto negli ultimi anni da Tiziano Ferro, offrendo un sapore speciale (meno vecchio, meno stantìo) a brani dalla “classici” come “È l’amore che conta“, potenziale nuovo singolo (di cui esiste anche la versione in inglese nella versione digitale). È un album innovativo per l’Italia che fissa un punto sul meglio degli anni 2000. Risulta “trendy” pur non seguendo le mode del momento. Sorpassata la struggente “Dove sei“, si atterra dolcemente nell’acustica “Passerà l’estate“. I sentimenti semplici sono il cuore di un album che trova parole più incisive in brani come nel pezzo appena citato di Marina Rei e “Tu mi porti su” di (e con) Jovanotti. Unica nota non molto positiva va fatta al duetto con Eros Ramazzotti con l’atteso brano “Inevitabile“, canzone su cui nutrivamo maggiori aspettative. “Dietro le apparenze” è un album di svolta. Già dal primo ascolto sembra un intero best of, senza eccezioni. È una collezione di idee e intuizioni super assimilabili e che da tempo - anche noi - volevamo ascoltare dalla sua voce e con la sua interpretazione. Dopo aver puntato bene i piedi, trovando maggiore solidità in un terreno evidentemente maturo. Ci auguriamo che non perda quella punta di “sconsideratezza” che ha illuminato il suo passato. Questa è la recensione di blog.panorama in cui sugli arrangiamenti e sui testi si dice tutto il contrario, non si parla di Sanremo-style (che sia poi inutile, è un altro dei numerosi dogmi di cui ti nutri, ma non spieghi il perché), ma di soul, niente piano-bar (come se il piano-bar fosse qualcosa di offensivo poi) ma si parla di sapore internazionale (uh, ma guarda, allora questo paese non è immobile!!! ;-))… Facciamo così: io non rimarrò immobile nel mio paese, se tu tornerai a guardarci dentro con maggiore attenzione e meno pregiudizi. ;-)
8 mesi e 2 settimane faUscite discografiche Settembre 2011: recensioni
(1 punto) (0 commenti)io insegno educazione musicale, per concorso ordinario. Ho tutte le carte in regola per parlare di musica e anche di oggettività. Perché, vedi, si può sbandierare a gran voce tutta l'oggettività che si vuole, ma l'oggettività richiede criteri solidi dichiarati in partenza. Mentre quello che vedo in giro da Fegiz, Venegoni & C. per arrivare ai recensori da Internet io vedo solo un gran ricorso ad aggettivi: "nobilmente tedioso", "sprecato", "di rara modestia", e potrei continuare per ore. Ora, non esiste niente di meno oggettivo dell'aggettivo. Tu mi devi spiegare perché una canzone (per esempio)è di rara modestia e non mi basta sentire dire che la voce è sprecata per quella canzone. Mi si deve spiegare perché quella canzone è modesta. Ha accordi musicali di serie B? Bene, perché? è arrangiata male? Perché? C'è troppa elettronica e sovrasta la voce? Ce n'è troppo poca? C'è qualche plagio? E non mi basta nemmeno sentire dire che è qualcosa di già sentito… perché, ripeto, l'innovazione fine a se stessa non serve a nulla se non a infarcire gli ego, la musica tribale (faccio solo un esempio), anche se frammista all'elettronica, l'abbiamo sentita e risentita dagli anni '70 in poi, il prog-death metal è roba vecchia come il cucco, tanto quanto la musica commerciale pop. In sostanza, quello che reggo poco è la mancanza di oggettività (e l'assenza di criteri critici dichiarati che certifichino tale pretesa oggettività) e un certo snobismo intellettuale per cui un disco se lo sentono in pochi o lo comprano in pochi va già meglio rispetto a se è un disco che compreranno in tanti. Evitami l'esempio di Adele, bisognava essere sordi, per attribuirle un'insufficienza; ma francamente ritrovo la stessa dignità compositiva e la sincerità dei testi che trovo nell'album di Giorgia; e diciamoci la verità, tu parli di testi di melassa: facciamo un piccolo confronto: "Rileggo i tuoi messaggi che parlavano di noi e non ci trovo niente di sincero solo un ombra dietro al tuo richiamo perché a nessuno importa di quest'ultima ferita di te non parlerò e dopo guarirò e forse sarai tu a parlare di me" (Vado via - Giorgia) "I hate to turn up out of the blue uninvited, But I couldn't stay away, I couldn't fight it, I had hoped you'd see my face, And that you'd be reminded that for me it isn't over" (Someone like you - Adele) O sono melassa entrambi o sono testi semplici e schietti entrambi. Voto per questa seconda opzione, io.
8 mesi e 2 settimane faUscite discografiche Settembre 2011: recensioni
(1 punto) (0 commenti)da festival.blogosfere.it Dopo un paio di album "così così", che sembravano costruiti intorno ad alcunei ottime proposte ma completati con soluzoni mediocri, rese accettabili solo dalla bellissima voce che si ritrova, Giorgia torna sulle scene con un album intitolato "Dietro le apparenze" che finalmente pare un progetto completo, cosa che sembrava assente dai tempi di "Girasole" del 1999. "Dietro le apparenze" è nato quasi come il figlio, dalle mani della cantante ( sempre più autrice di se stessa ) ed il suo compagno Emanuel Lo e proprio come un figlio sembra che i due se ne siano presi cura mirabile, mettendo insieme le canzoni con una certa cognizione di causa, ovvero adatte si alla bella voce della nostra, ma che si scostassero da un obsoleto in cui spesso le belle voci cadono; ed il figlio ha anche un padrino d'eccezione ovvero Michele Canova Iorfida, che ha curato tutte le soluzioni stilistiche, e degli zii mica da ridere come Eros Ramazzotti, Jovanotti e Marina Rei, intervenuti qui con la loro penna a completare quanto composto dalla coppia. E così dopo aver spopolato tutta l'estate con un singolo frizzante e molto europeo nei suoni come "Il mio giorno migliore", Giorgia torna ad esplorare molto da vicino la forma "ballata" regalandone alcune davvero notevoli. Punta di diamante è sicuramente "Sembra impossibile", che gode di un testo che non svilisce il senso di abbandono con parole facili, ma che si compone per lo più di frasi metafora che ben dipingono quanto un'assenza possa far male. Anche il brano scritto dalla Rei, intitolato "Passerà l'estate", quasi completamente chitarra, piano e voce, ha il merito di restituirci l'artista nella sua veste più intima ( non a caso Giorgia non spinge nell'interpretazione ) ed anche un'autrice che i media sembrano aver dimenticato ma che ha più volte composto cose superiori alla media, come in questo caso, per sè e per altri. La title track è il classico brano che avrebbe schiacciato la concorrenza in un Festival che Giorgia ha più volte dominato e l'accezione con cui lo si dice è senz'altro positiva, mentre con un brano come "Vado via", avrebbe potuto sorprendere garzie ad un testo ispirato che richiamerebbe un arrangiamento lento ed invece è proposto in chiave decisamente più movimentata. Il singolo fresco di lancio "E' l'amore che conta" , scritto tra gli altri da Busbee ( Anastacia e Katy Perry hanno già giovato della sua penna ) anche se dotato di un arrangiamento molto internazionale, appare un po' più banalotto e come sempre Giorgia solleva il tutto con un acuto finale da far piegare lapidi di marmo, mentre a differenza della Rei, gli zii Eros e Jovanotti non sembrano essersi sprecati più di tanto; ma se per Jovanotti il problema risiede nel fatto che alcune cose stanno bene solo in bocca a lui, per Eros il discorso è diverso, in quanto il duetto "Inevitabile" è cosa alquanto ovvia sia nell'arrnagamento che nel testo e non pare impreziosire sicuramente la carriera di nessuno dei due. Appaiono comunque e finalmente in rialzo le quotazioni della cantante, che diciamocelo, non sempre ha regalato alla sua voce un repertorio all'altezza. Con "Dietro le apparenze" invece c'è poco da andare dietro, la sua bravura è già tutta in bella mostra, con le giuste canzoni. Sette. fabio Fiume A questo punto: tu dai 5-, il tuo compare di blog 6 e mezzo, Fabio Fiume sette e io 9. Ognuno dice la sua. Sagra. A questo punto possiamo sparare anche 4 e mezzo o 10, tanto…
8 mesi e 2 settimane faUscite discografiche Settembre 2011: recensioni
(1 punto) (0 commenti)"se fosse stato un buon disco pop avrei dato un buon voto… poi ovvio se per te i tre fattori sono: 1) alta orecchiabilità; 2) straordinaria vocalità, meno dedita che in passato al virtuosismo e più spoglia; 3) testi diretti e semplici (come la musica POP richiede, De Andrè lasciamolo fare a De Andrè). allora il 99% dei dischi pop (magari abbassando da straordinaria a “buona” la vocalità) sarebbero buoni dischi pop, persino le porcate più inascoltabili. quelli che tu chiami testi diretti e semplici io la chiamo banalità, per non dire melassa pura, l’orecchiabilità ben venga ma non è fondamentale, basti pensare che il miglior pezzo del disco, quello di Marina Rei, è probabilmente uno dei meno orecchiabili. Vocalità? Quella l’hai o non l’hai, semmai serve per valutare il singolo artista non la musica contenuta nel disco. E’ uno strumento come un altro… se in una band ci suonano i migliori chitarristi o bassisti del mondo non vuol dire che venga fuori un disco valido… anzi…" Eh no mio caro, troppo comodo così…. Tu puoi criticare i miei criteri di giudizio, ma io i tuoi non li posso criticare perché non li espliciti. Non va mica bene… Inoltre: a) il brano di Marina Rei è tra i più orecchiabili in assoluto del disco e già qui toppi; 2) la vocalità è un elemento essenziale del pop, e non è così essenziale in altri ambiti musicali; 3) se tu ritieni che i testi dell'album di Giorgia siano melassa è una tua libera opinione, ma proprio perché non supportata da un criterio che sia uno, rimane un parere come un altro. Se dico che per me un testo semplice è un criterio essenziale del pop do un criterio fondamentale di giudizio che mi permette di dare 9. Dove sono i tuoi criteri?
8 mesi e 2 settimane faUscite discografiche Settembre 2011: recensioni
(-2 punti) (0 commenti)My darling in effetti riecheggia molto stilemi degli Oasis…
8 mesi e 2 settimane faVedi tutti i commenti di Luca@111.
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(1 punto) (0 commenti)Mia Madre - Mango
2 settimane e 1 giorno fa