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Tutti gli articoli con tag xl

Jovanotti va in America

pubblicato da intweetion

Jovanotti-OhYeah

Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti tenta di raggiungere il mercato americano. Il 4 dicembre esce infatti solo negli Stati Uniti “OHYEAH”, una raccolta in doppio CD (al prezzo di uno singolo) per far conoscere al pubblico d’oltreoceano il Lorenzo nazionale. Nel primo CD, la registrazione di un concerto dal vivo, nel secondo invece saranno inclusi dei brani inediti registrati durante una session di tre giorni al Brooklyn Recording Studio.

I fan italiani potranno acquistare l’album (pubblicato negli States dalla prestigiosissima Verve Forecast) sul sito Soleluna, mentre il 17 dicembre, in allegato al magazine XL, uscirà in edicola il DVD “OYEAH”: un film di Paolo Soravia, documento della vita artistica di Jovanotti e di questa nuova esperienza ‘made in USA’.

Sempre tra New York, Cortona, Milano e Roma, Jovanotti ha composto il brano inedito che farà parte della colonna sonora del nuovo film di Gabriele Muccino, “Baciami ancora” (sequel de “L’ultimo bacio”) in uscita in Italia il 29 Gennaio. Dopo il salto, la tracklist completa di “OHYEAH” e un video dalla casa di Chinatown dove Lorenzo è vissuto durante questi mesi di lavorazione.

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"Giglio" di Tricarico, la recensione

pubblicato da Kaos

Giglio Tricarico CoverLa percezione della spettacolarità della musica, oggi si fonda sugli elementi del buon canto e delle parole alla portata di tutti. Poi esiste il mondo della musica che non pretende di entrare in questi canoni, arrivando al pubblico con l’emozione e l’originalità. E questo il caso di “Giglio” di Tricarico, uno degli artisti più discussi (e amati) di Sanremo 2008.

Nella recensione di Lorenza Biasi su XL i riferimenti ai grandi della musica ci sono tutti: Gaber, Vasco Rossi, Battisti e Adriano Celentano. Si parla di delicatezza pervasiva, del bisogno di diventare grandi senza diventare adulti.

La stessa lode appassionata arriva da Paolo Grugni su Sorrisi: un talento unico, lo definisce così, sottolineando la bellezza dei suoi brani visionari e molto introspettivi. Ma soprattutto, fortemente ironici.

Tricarico è in un fantastico mondo musicale parallelo fatto di emozioni sonore a cui siamo disabituati. Giglio è un ottimo album. Vedere la pagella brano per brano per credere. Vi segnalo il video di “Vita tranquilla” sul canale ufficiale Youtube di Tricarico.

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Foto dei Baustelle in concerto - Pordenone (29/2/08)

pubblicato da Kaos


Grazie al bravissimo Dotthewson ecco alcuni dei numerosi scatti della prima tappa del tour 2008 dei Baustelle al Deposito Giordani di Pordenone. Ringraziamo peraltro per un’ulteriore segnalazione il lettore che ci ha linkato alcune foto pubblicate sul sito Udine24ore.

In questi giorni troverete inoltre nel nuovo numero di XL una bellissima intervista di Francesco Bianconi a Gio dei La Crus, da non perdere.

Foto Baustelle in concerto

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My Awesome Mixtape: Andrea Mancin, "la critica ai Verdena" e le citazioni su Rolling Stone e XL

pubblicato da Kaos

My awesome mixtapeCi siamo lasciati a metà dicembre con l’annuncio di un nuovo album in preparazione per i Verdena. Il fatto che il loro Myspace e il sito ufficiale siano fermi con gli aggiornamenti mi dà da pensare che ci si stiano lavorando su. Ricordate l’articolo? L’annuncio ha portato con sé una critica i cui strascichi ce li portiamo dietro fino ad oggi.

In quell’occasione (leggete fino al fondo per capire dove voglio andare a parare) abbiamo riportato un interessante intervento di Andrea Mancin degli “My Awesome Mixtape” che si lamentava dell’eccessivo spazio dato in Italia a una cerchia ristretta di pochi gruppi, concentrando l’attenzione sui soliti noti.

Nulla di male. Pare che i fan dei Verdena dopo il nostro intervento con una eco maggiore del bel blog Squareplaza si siano scagliati contro Andrea, che qualche giorno fa al nostro post risponde così:

Ciao a tutti, sono Andrea Mancin, e vengo a conoscenza di questo post che mi riguarda solo ora. Quale onore! Sono veramente amareggiato da quello che ho appena letto. Evidentemente quello che volevo dire è stato decontestualizzato e usato contro di me (non capisco a quale scopo). Del resto non credo che basti la critica di uno che non conta niente come me per mettere in crisi un gruppone come i Verdena.

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Vanity e XL: doppia copertina per Jovanotti (e Safari)

pubblicato da Kaos

Jovanotti Vanity Fair XL

Nel 2008 c’è un grande evento discografico. Si sente nell’aria. Sarà un po’ il marketing, sarà l’artista, sarà il singolo Fango che si sta insinuando negli anfratti dei nostri ricordi musicali. La verità assoluta in tutto questo è che stiamo aspettando di ascoltare un grande album.

Se il 18 gennaio negozi e I-tunes (lo hanno già prenotato - venduto in anticipo anche se non effettivamente ricevuto - un numero esorbitante di persone, a tal punto da surclassare le vendite reali di album di altri grandi artisti) rilasceranno il nuovo lavoro discografico del grande artista romano.

Due copertine e tutto il mondo che si cela dietro “Safari” e il Jovanotti come uomo, con la sua vita e le sue difficoltà legate alla morte del fratello e non solo. Seguendo un estratto dell’intervista sul sito Style.it, si scorgono dei risvolti assolutamente nuovi e profondi di Lorenzo. Stesso discorso per XL, dove il disegnatore Alex Horley ha realizzato questo meraviglioso dipinto che è diventato l’attuale copertina del mensile.

Le emozioni vere, l’ironia, l’intelligenza del suo lavoro ci aspettano.

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Recensioni: "Blackout" di Britney. XL VS Rolling Stone

pubblicato da Kaos

Britney Spears crocifissaUn delle cose più odiose che succedono nel mondo del giornalismo internazionale è che si parla tantissimo di gossip musicale e pochissimo dell’artista, tanto che alcuni di questi si ritrovano conosciuti più per il gossip che per la loro musica. E in alcuni casi questa è proprio la loro fortuna.

Per dare una svolta questa tendenza giusta ma deterioratrice rispetto al nostro centro di interesse, eccovi un piccolo confronto tra due recensioni dedicate a “Blackout” di Britney Spears. La prima, di Paolo Madeddu è stata pubblicata sull’ultimo numero di Rolling Stone. L’altra, su XL, è di Andrea Silenzi. Proviamo a rileggerle assieme.

Recensione di “Blackout” di Paolo Madeddu per Rolling Stone

Premessa forte e chiara: lei è una cretina, e col botto. Ma complimenti a chi ha pensato questo disco. Produzione dance elettronica, feroce, che pesca sia da Timbaland sia, come nonna Madonna, dagli anni ‘70: queste sono le sue Confessions on a Dance Floor, niente ballate e testi che danno al pubblico quel che vuole: il personaggio e non la persona.

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"La radiolina" di Manu Chao - La pagella

pubblicato da Kaos

la radiolina manu chaoQuando leggiamo l’intervista promozionale ad un artista di rilievo che propone la sua ultima fatica discografica, solitamente ci ritroviamo con una sfilza di frasi fatte e discorsetti che tutto servono, tranne che raccontare la vera anima di fa musica. Piuttosto troviamo solo ciò che il pubblico vuole sentirsi dire, per trovare il giusto contatto che sposti il favore e faccia aprire il portafogli. Quando parli con Manu Chao, invece, la triste frase tipica “è un album molto importante per la mia carriera, molto intimo”, non la trovi nemmeno per scherzo.

L’articolo di Marco Mathieu di XL di questo settembre racconta la passione per la musica, la forza dei propri ideali, la bellezza del mondo e l’amicizia vera con un altro grande artista: Roy Paci. Manu è uno che potrebbe guadagnare almeno dieci volte tanto lavorando per qualsiasi major, che certamente lo produrrebbe senza colpo ferire, ma ancora una volta dopo tanti anni di onorata carriera, sceglie una casa indipendente, la Because Music. Dall’alto dei suoi 46 anni ha idee fresche e senza freno a mano come quelli di un ventenne. Sul nostro mondo, dopo aver detto che Bush “è il peggior terrorista del mondo”, dice:

“E oggi, credo che ci siamo: la merda ha toccato il ventilatore, l’abbrutimento del mondo è sempre più veloce e stiamo vivendo un’epoca di grande crisi. Effetto della ” politica dei grandi”, quelli che dovrebbero guidare il mondo. E invece lo stanno distruggendo”.

Il suo ultimo album, seguendo le sue intenzioni, dovrebbe diventare tra qualche tempo una vera e propria opera che si prolunga virtualmente sul web seguendo il concetto della radio, porta con se una natura variegata e soprattutto gratuita della musica. Oltre ad aver messo a disposizione dei suoi fan tutto l’album in ascolto completo e gratuito, è nelle intenzioni di Manu proporre altri brani, fino a 30 o 40, tutti inediti e a disposizione degli utenti. Insomma, o è un pazzo o è un vero artista. Roy Paci, suo amico e collaboratore, spende parole meravigliose sul suo conto:

“Manu Chao è unico. Per quel suo animo libero capace di creare musica e stabilire relazioni eccezionali con il pubblico. Ha ragione chi lo indica come il Bob Marley del popolo latino e, aggiungo io, del mondo”.

Qualche discografico si chiede perchè non compriamo più la musica. Forse perchè mancano personalità artistiche come questa che ci facciano muovere le terga per andarcelo a comprare, perchè in nessun modo merita il semplice download. A seguire, la pagella dell’album è il video di “Rainin in paradize”.

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I 100 dischi che hanno cambiato il mondo (Parte 3)

pubblicato da Kaos

nirvana

Ecco la terza parte della classifica di XL dedicata ai 100 dischi che hanno cambiato il mondo, dalla posizione 50 alla 26. Per vedere la prima e la seconda parte della classifica, andate nella sezione Classifiche di Soundsblog. L’immagine di copertina è dedicata ai Nirvana.

50 | Stewie Wonder | Innervisions | 1973
49 | The Doors | The Doors | 1967
48 | The Rolling Stones | Simpathy for the devil | 1968
47 | Sam Cooke | You send me | 1957
46 | Joy Division | Unknown Pleasures | 1979
45 | The Ronettes | Be my Baby | 1963
44 | The Who | My generation | 1965
43 | Miles Davis | Kind of Blue | 1959

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I 100 dischi che hanno cambiato il mondo (Parte 2)

pubblicato da Kaos

caroleking

Ecco la seconda parte della classifica di XL dedicata ai 100 dischi che hanno cambiato il mondo, dalla posizione 75 alla 51. Per vedere la prima parte della classifica, andate nella sezione Classifiche di Soundsblog. L’immagine di copertina è dedicata alla mitica Carole King, connubio di voce e personalità, senza eguali.

75 | R.E.M | Murmur | 1983
74 | Carole King | Tapestry | 1971
73 | T. Rex | Get it on (Bang a Gong) | 1971
72 | Bruce Springsteen | Born to Run | 1975
71 | Public Image LTD | Public Image | 1978
70 | Louie Louie | The Kingsmen | 1963
69 | Mc5 | kick out the jams | 1969
68 | Brian Eno | Discreet music | 1975

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I 100 dischi che hanno cambiato il mondo (Parte 1)

pubblicato da Kaos

i cento album che hanno cambiato il mondo

XL di agosto ha riportato una classifica molto interessante (risultato di una votazione on line) che va a definire quali sono i cento dischi che hanno modificato in diverso modo la storia della musica. Un percorso tra il passato e il presente degli album più amati e famosi del pianeta. Un modo, in questa calda estate, per ripercorrere la storia della grande musica internazionale e un’occasione perfetta per accrescere la propria cultura musicale. Le cento posizioni verranno riportate in 4 post differenti nei prossimi 4 giorni, 25 album per volta. Così da non confonderci troppo le idee. Di ognuno riporterò posizione, artista, nome album, anno di pubblicazione. Partiamo oggi dalla 100a posizione fino alla 76. L’immagine di copertina è quella di Cee-Lo degli Gnarls Barkley, uno degli artisti di più recente successo presenti nella classifica.

100 | Gnarls Barkley | Crazy | 2006
99 | The Stone Roses | The Stone Roses | 1989
98 | Iron Maiden | Iron Maiden | 1980
97 | Marquee Moon | Television | 1977
96 | Donna Summer | I Feel Love | 1977
95 | Green Day | Dookie | 1994
94 | The Libertines | Up the bracket | 2002
93 | Nina Simone | To be young gifted & Black | 1969

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