
Continua l’ascesa inarrestabile per Contra, il nuovo album dei Vampire Weekend. Al primo posto nelle classifiche di vendita statunitensi (indie e non), primo in quelle inglesi per la musica indipendente, il quartetto capitanato da Ezra Koenig miete successi francamente inattesi anche da chi li reputa un’ottima band dai tempi dell’esordio.
Maggiore successo, si sa, corrisponde anche a maggiore fiducia delle etichette e un aumento considerevole del budget per tutte le operazioni promozionali che richiede un disco. La prova emblematica è il video girato per Giving Up The Gun, nuovo singolo in uscita in questi giorni, sempre per la XL Recordings.
Giving Up the Gun significa semplicemente voltare le spalle a aggressione e egoismo. L’eroina del video non è soltanto un’incredibile giocatrice di tennis, ma ha anche cuore. Resta calma nonostante la slealtà. - dicono i Vampire Weekend a proposito delle immagini. Parole di sincera speranza, anche se non è certo un mistero che la sorpresa più grande arrivi dal casting.
Il video di “House of Flying Daggers” è già in giro da un mesetto, ma dopo aver ascoltato l’album, intitolato “Only Built 4 Cuban Linx… Pt. II”, ho deciso di dedicargli un po’ di spazio. Stiamo parlando di Raekwon, rapper e membro storico dei Wu-Tang Clan (tra l’altro in “House of Flying Daggers” hanno contribuito anche Inspectah Deck, Ghostface Killah, Method Man e GZA dei Wu-Tang)
“Only Built 4 Cuban Linx… Pt. II” (che è il seguito di “Only Built 4 Cuban Linx…”, capolavoro del 1995) può vantare alla produzione alcuni dei nomi più importanti del mondo hip hop, da Dr.Dre a RZA, passando per il grandissimo e compianto J Dilla. L’album, proprio come “The Ecstatic” di Mos Def, rappresenta un ritorno ad altissimi livelli, dopo qualche prova decisamente da dimenticare (Raekwon mancava dal 2003 quando pubblicò il deludente “The Lex Diamond Story”).
Dopo il salto invece trovate il video di “New Wu”, il primo singolo (è uscito ad aprile) estratto dall’album, dove Raekwon è ancora una volta in compagnia di Ghostface Killah e Method Man.
Continua a leggere: Raekwon - House of Flying Daggers (video)

Cercando di saltare da un genere all’altro per coprire un po’ i gusti di tutti i palati, passiamo dalla classifica dei migliori album metal di sempre a quella dei migliori album rap.
Anche in questo caso la query di riecerca nel database di Rate Your Music, ricopre tutti i generi e sottogeneri del rap (rap-rock escluso) e anche in questo caso il risultato è piuttosto condivisibile: magari sulle posizioni ci sarebbe da discutere, ma almeno i “nomi” e gli album presenti nella zona alta della classifica sono i “quelli giusti”.
In testa troviamo subito i Wu-Tang Clan con il loro “Enter the Wu-Tang (36 Chambers)” del 1993, alla posizione due troviamo GZA (sempre dei Wu-Tang Clan) con il suo “Liquid Swords”. Sul gradino più basso del podio si afferma Nas e il suo epocale (e mai più ripetuto) “Illmatic” del 1994. Seguono “Endtroducing…..” di DJ Shadow (qui siamo ai confini del genere) e vari dei nomi più importanti del genere, dai A Tribe Called Quest, ai grandissimi Public Enemy passando per The Notorious B.I.G.. Dopo il salto trovate la lista delle posizioni salienti, mentre la classifica completa la trovate in questa pagina di Rate Your Music.
Continua a leggere: I migliori album rap di sempre per gli utenti di RateYourMusic
La canzone è quella di 8 Diagrams in cui il Wu-Tang Clan campiona il pezzo dei Beatles e in cui Erykah Badu ci mette la voce. Il video è a metà fra Memorie di una Geisha e uno 007 qualsiasi. Tutto bello ma gran parte grazie alla splendida voce soffusa, mica per niente, di Erykah Badu.
Ve ne avevamo già parlato delle vicissitudini che attraversavano i Wu-Tang Clan riguardo alla pubblicazione del nuovo disco 8 Diagrams.
Ora però ecco alcuni dati certi: uscirà a l’11 di dicembre per SRC ed è anticipato da uno scoppiettante mixtape compilato dal Clan e scaricabile gratuitamente da loud.com.
Wu-Tang Clan - 8 Diagrams Mixtapes
Ci mettono poco sul web le notizie ad ingantirsi. Così come c’è voluto poco tempo ad arrivarci alle orecchie questa nuova The Heart Gently Weeps dei Wu-Tang Clan. Vuoi perché in questo pezzo ci suona la chitarra John Frusciante, vuoi perché i cori sono di Erykah Badu, vuoi perché è l’antrepima del nuovo album del Clan 8 Diagrams. Ma soprattutto perché suona familiare ad un classico beatlesiano While My Guitar Gently Weeps scritta nel 1968 da George Harrison.
Wu-Tang Clan hanno smentito subito che si trattasse di un sample del pezzo di George Harrison con questo messaggio sul loro myspace:
The statement that we made yesterday was incorrect and we apologize for any confusion it may have caused. We DID NOT sample the Beatles, i repeat, we DID NOT sample the Beatles, rather we did an INTERPOLATION of the classic George Harrison composition ‘While My Guitar Gently Weeps.’ In a historic collaboration, Dhani Harrison, son of George, through his friendship with the RZA, played guitar on the song and he himself helped secure the REUSE LICENSE.
Curiosi di sentire il brano? Ok, date un’occhiata su ohword…