Oasis: o si tratta di promozione preventiva (per il nuovo album Dig Out Your Soul) o Liam Gallagher è un pazzo. Nessun cantante si permetterebbe di rinnegare il brano che gli ha dato la popolarità. Il cibo e il mutuo pagato, anche (si fa per dire). Tutti tranne Liam, che ha recentemente dichiarato, usando come spunto il nuovo album:
“Alla fine non ci sarà nulla di simile a ‘Wonderwall’ qui. Non la sopporto più quella fottuta canzone. Ogni volta che la devo cantare vorrei strozzarmi. Il problema è che è, che è stata una hit troppo troppo grossa per noi. Quando vado in America e mi dicono: ‘Sei Mr Wonderwall?’ Vorrei sbattere a terra qualcuno”.
Che odi un brano che si trascina da più di 10 anni è comprensibile. Che lo dichiari apertamente rinnegandolo, no.
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Sul magazine Total Guitar è uscita una classifica sulle peggior cover mai sentite nella storia del rock. Quelle che invece di aggiungere qualcosa al pezzo originale gli vanno a dare una secca mazzata sui piedi (per non dire peggio).
La classifica è stata stilata da esperti del settore e vede 5 nominati che sicuramente meritavano di entrare in classifica. Regina del podio è Celine Dion con la cover di You Shook me all night long degli ACDC.
Dopo il continua trovate la classifica completa, il sondaggio che scopiazziamo da Total Guitar e l’esecuzione della povera (?) Celine Dion.
Quanto ci piacciono i presunti plagi, e ci piacciono ancora di più, anche se non succede mai, quando sono dichiarati. E’ notizia di ieri che i Travis, nella figura del frontman Fran Healy abbiano dichiarato a XFM di aver rubato alcuni accordi dal celeberrimo brano degli Oasis “Wonderwall” per la realizzazione di uno loro altrettanto famoso brano del ‘99 dal titolo “Writing to reach you”. Accordo copiato, accordo simile forse, proviamo a capire meglio dalla sua dichiarazione, dai toni molto tecnici:
“Ricordo di aver provato a suonare un brano di una band, non ricordo il nome [The Connells], ma il brano si chiamava “74 - 75″. Stavo provando a suonarla ma sbagliando, sono velocemente scambiato la nota con un Mi minore e l’ho ripetito e ho pensato: “Uao, è bello”. Poi ho realizzato che erano gli accordi di “Wonderwall” e ho pensato: “Dannazione!”"
Dopo tutto questo, ha ritenuto persino possibile “fregarsene” perchè a quanto pare gli Oasis “ruberebbero gli accordi dalla gente comune”. E’ bello denotare tutta questa gioiosa e sprezzante serenità senza che partano le denunce. La musica come spesso qualsiasi campo artistico non inventa quasi nulla, semplicemente compone e rielabora ciò che già esiste con diverse sfumature, spesso poco individuabili. Dirlo così spudoratamente citando gli esempi è davvero lodevole. A voi il link al nostro post dedicato a “Wonderwall” di pochi giorni fa e a seguire i video di “74 - 75″ e di “Writing to reach you”.
Via Digitalspy
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“Wonderwall” (1995) degli Oasis diretto da Nigel Dick ricopre un ruolo importante nel mondo della musica. La canzone in oggetto infatti viene ritenuta da molti l’apice della rinascita del Brit Pop e Rock inglese degli anni ’90, di cui gli Oasis sono stati tra i maggiori artefici.
Il videoclip è girato in bianco nero, in un ambiente che ha dei connotati “circensi” (la presenza di un clown, dei giocolieri ed altri). Vi è un utilizzo di chiaro/scuri e giochi di ombre, con alcuni oggetti a colori.
Una curiosità: la casa discografica della band aveva rifiutato categoricamente la prima versione del video, la quale non prevedeva nessun gioco di luce né altri effetti visivi. Solo dopo l’introduzione di questi ultimi, il video ha avuto il benestare.