
Che Alex Kapranos sia un personaggio irascibile e molto poco disposto ai compromessi è cosa nota. Lui e i Franz Ferdinand avevano già rifiutato una generosa offerta da una nota catena di fast food messicana che voleva utilizzare la loro “Bite Hard”. Il leader dei Franz Ferdinand poi, è noto per aver lavorato a lungo nelle cucine dei ristoranti e servendo ai tavoli, sviluppando così una passione per la cucina che, con la fama, è sfociata in “Sound Bites”: una rubrica fissa sulle pagine del Guardian.
Sarà anche per questo che quando la Epic, l’etichetta di proprietà della Sony Music che distribuisce i dischi di Kapranos e soci negli Stati Uniti, ha ‘ceduto’ un brano al sito Late Night McDonalds è andato su tutte le furie. Sul suo account twitter si sono potuti leggere una sfilza di insulti veri e propri all’indirizzo della label incriminata:
This: www.latenightmcdonalds.com is an example of how a band falls out with their US label. Did they think we’d approve this shit? (Questo -indirizzo del sito- è un esempio di come una band può arrivare a litigare con la sua etichetta statunitense. Credono forse che approviamo questa m…?)
Continua a leggere: Franz Ferdinand: la battaglia -vinta- contro McDonald

Il “Youtube Talent” che abbiamo scelto per voi questa settimana si chiama Michael Schulte. Il ragazzo ci presenta una propria versione del celebre pezzo di Britney Spears “Womanizer“. Per vedere il suo “Youtube Channel” andate qui.
Come sapete, di cover di questa canzone ce ne sono tantissime ma per quel che mi riguarda questa è quella che preferisco. I motivi sono riconducibili innanzitutto ad una buona padronanza vocale del cantante il quale pare che abbia dalla sua parte anche una buona dose di originalità nell’interpretare brani in versione acustica.
Ed è così che “Womanizer” da canzoncina che mette allegria diventa una bella “lagna” (in senso positivo) che trasmette tristezza ed il motivo principale per cui questo accade è riconducibile al fatto che forse a cantare il brano sia un uomo. E secondo voi Michael Schulte rappresenta un “Youtube Talent”? Rispondete al sondaggio.
Continua a leggere: "Youtube Talent": "Womanizer" by Michael Schulte
Finalmente possiamo apprezzare il nuovo singolo di Alexandra Burke ft. Flo Rida dal titolo “Bad Boys” (ve lo mostriamo dopo il salto almeno fino a quando la casa discografica non lo farà rimuovere dall’ascolto in streaming).
Al contrario dei commenti che girano in rete, ho trovato questa canzone molto accattivante e abbastanza piacevole: le malelingue la paragonano a “Womanizer” di Britney Spears e in effetti qualche elemento di somiglianza c’è ma è poca cosa, soprattutto se si considera che le modalità in cui vengono utilizzate le voci delle cantanti in questioni sono una agli antipodi dell’altra (ovviamente in questo “scontro” Alexandra ha la meglio).
Il pezzo non è che abbia tutta questa originalità ma comunque riesce a farsi ben ascoltare: in futuro di sicuro gradiremmo delle canzoni di qualità ben più elevata rispetto a questa “opera prima” ma per il momento ci accontentiamo (anche se non al 100%).
Continua a leggere: Alexandra Burke: ascolta il nuovo singolo "Bad Boys"

Questa davvero ci mancava: sentire L’Aura cantare “Womanizer” di Britney Spears (qui il video) è un toccasana per le nostre orecchie. Oramai sono moltissimi gli artisti che hanno coverizzato il pezzo: proprio ieri parlavamo della versione intonata da Lily Allen.
Adesso è il turno di una cantante nostrana la quale ci presenta la canzone in un’atmosfera caratterizzata da piano e voce assolutamente gradevole, raffinata e “spiritosa”: da goduria le parti, come per esempio il ritornello, cantate in maniera dolce e sottile. Vogliamo dare un voto a questa esibizione? Io sono propenso per un bel 10 e lode…e voi?
[grazie a CiscoMilanoNonhavogliadifarelogin per la segnalazione]
Continua a leggere: L'Aura canta "Womanizer" di Britney Spears
Finalmente possiamo apprezzare la canzone “Womanizer” di Britney Spears dal vivo: ad accontentarci è la splendida Lily Allen la quale ce la presenta nella sua versione brit/pop.
Questa non è la prima volta che la cantante si cimenta in questa cover: se ben ricordate, già in passato se ne parlò (fu una b-side di un suo singolo) e non pochi furono i problemi che Lily dovette affrontare.
Ad ogni modo poco importa: l’esibizione dell’artista è stata davvero molto gradevole. Avete visto come riesce ad intrattenere il pubblico e a farlo cantare? Si comporta quasi come se fosse sua la canzone: che tipo (in positivo s’intende)!
Continua a leggere: Lily Allen canta dal vivo "Womanizer" di Britney Spears
Quando l’ho visto per la prima volta mi sono chiesto: “ma questi giovanotti francesi da esportazione devono per forza somigliare a qualcun altro?” (avendo in mente Matt Pokora). Poi ho ascoltato qualcuna delle sue cose sul canale MySpace ufficiale e…me lo sono richiesto!
Sto parlando di Sliimy -al secolo Yanis Sahraoui, classe 1989-, il parigino che ha fatto impazzire Perez Hilton e i suoi seguaci con una cover (l’ennesima) di “Womanizer” e che ha appena pubblicato in Patria l’album d’esordio “Paint your Face”. Dicono che sarà la next-big-thing transalpina. Dicono!
Il ragazzo per imporsi si gioca le carte un di look eccentrico, espressioni stralunate e canzoni spensierate e super-orecchiabili. Vi ricorda qualcuno?!? Guardate il video del singolo “Wake Up”, lo trovate dopo il salto assieme alla famigerata cover di Britney Spears. Eppoi scrivetemi se pure a voi non sembra una copia di Mika…
Continua a leggere: Sliimy, dalla Francia il clone di Mika. Che canta Britney

Allora facendo brevemente mente locale mi vengono in mente le versioni di: The All-American Rejects, Lily Allen e Ladyhawke. Ma vi giuro che non mi stupirei molto se navigando un po’ in rete scoprissi che ne esistono anche altre di cover di Womanizer, il brano che forse più di altri ha segnato il ritorno di Britney Spears.
Stavolta è il turno dei Franz Ferdinand che durante il live registrato nella splendida trasmissione BBC’s Live Lounge hanno registrato l’ennesima cover del brano.
Le ragioni della scelta di questa cover? Semplice almeno nelle parole di Alex Kapranos che ha motivato la scelta con queste parole:
Because it’s the best song out in the last few months.
Il video della registrazione lo potete vedere dopo il link.
Continua a leggere: Womanizer: la cover infinita. Stavolta tocca pure ai Franz Ferdinand
Lily Allen è tornata più forte che mai: il suo ultimo singolo “The Fear” ha fatto davvero strage nel Regno Unito rimanendo aggrappato per quattro settimane consecutive alla numero uno. Successo più che meritato!
Ora la bella “peperina” ci riprova con un’altra canzone dal titolo “Not Fair”, secondo estratto dall’album “It’s Not Me, It’s You”. Il pezzo è un’energica uptempo molto carina, ideale da ascoltare nella propria autovettura col tettuccio abbassato e col vento che ti scompiglia i capelli.
Il singolo sarà realizzato ufficialmente l’11 maggio e volete sapere qual è la cosa più simpatica? Ricordate la cover che la cantante fece di “Womanizer” di Britney Spears la quale le creò non pochi problemi? Bene: proprio quella costituirà la B-Side del singolo. Ma che matta (in senso buono)!
Continua a leggere: Lily Allen: "Not Fair" è il secondo singolo
C’è poco da dire ormai: la cover di Womanizer è diventato più o meno un genere. Dopo Lily Allen e gli All-American Rejects stavolta a confrontarsi con il brano che ha sancito il ritorno in pompa magna di Britney Spears è Ladyhawke.
La musicista neozelandese, al secolo Phillipa “Pip” Brown, è una delle future regine dell’elettro-pop mondiale che si è fatta conoscere con il suo Paris is Burning. L’occasione per mettere le mani sul successo di Britney è stata la presenza al programma della BBC Radio 1 Live Lounge. Per ascoltare il brano fate un salto dopo il link. A me piace perché non è pretenziosa e strafottente. Voi cosa ne pensate?
Continua a leggere: Anche Ladyhawke alle prese con Womanizer

Dopo la cover di Lily Allen (che le sta causando qualche problema), la saga delle cover di Womanizer continua : ora è il turno dei All-American Rejects che in un recentissimo live hanno suonato il pezzo di Britney Spears a modo loro.
Gli All American Rejects sono una band pop rock americana che in patria ha già venduto qualche milione di copie con i loro due album in studio : “The All-American Rejects” (2001) e “Move Along” (2005), trainati da diverse hit dalla facile presa.
Forse non è un caso che questa cover venga fuori proprio ora che è appena uscito il loro terzo album intitolato “When the World Comes Down” anticipato dal singolo “weezeriano” Gives You Hell. Nel finale della cover un non casuale omaggio ai Turtles e alla loro Happy Together. Dopo il salto il video dell’esibizione.
Continua a leggere: The All-American Rejects - Womanizer (cover live)