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Musica e Fotografia: da NME, le 50 immagini più belle del decennio

pubblicato da Michele in: Varie News Classifiche Curiosità

NME: le 50 immagini musicali del decennio

Dopo aver stilato le classifiche dei 100 brani e dei 100 album più importanti del decennio, il prestigioso settimanale britannico New Musical Express celebra i primi dieci anni del millennio proponendoci le immagini più rappresentative pubblicate sulle sue pagine dal 2000 ad oggi.

Davvero ampio è il ventaglio di artisti immortalati dai “fotografi musicali” di NME: dai Metallica agli Yeah Yeah Yeahs, dai The Killers ai Kings of Leon, fino ad arrivare alla meravigliosa immagine di Jack e Meg White in apertura d’articolo, realizzata per celebrare il CD “Elephant” che nel 2003 ha fatto esplodere il fenomeno White Stripes sulla scena internazionale.

Le restanti immagini in galleria, come di consueto dopo il salto.

via | NME

NME: le 50 immagini musicali del decennio

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The White Stripes: "Under Great White Northern Lights" un cofanetto per l'uscita del documentario

pubblicato da intweetion in: Novità discografiche Video Indie Concerti & Festival Indie Rock Blues

TheWhiteStripes

Mentre Jack White è impegnato in vari progetti paralleli con Racounters e The Dead Weather e con le release della sua etichetta Third Man Records, esce una prestigiosa versione in tiratura limitata del documentario girato durante il tour dei White Stripes in Canada.

“The White Stripes: Under Great White Northern Lights” è un box-set che include un DVD del documentario, un DVD del live con cui la band ha celebrato i dieci anni di attività, il CD dello show e la versione in vinile da 180 grammi. Un 7” sempre in vinile con tracce dal vivo (con “Icky Thump” e “The Wheels on the Bus”), un libro di 208 pagine con foto del tour scattate da Autumn de Wilde e un’introduzione del regista Jim Jarmusch. E, infine, un poster di Rob Jones.

Il prezzo non è dei più abbordabili. Se lo comprate prima della fine dell’anno, lo pagate $179 (circa 121 euro). Dopo, il tutto vi costerà $229 (circa 155 euro). Informazioni e prenotazioni sono disponibili sul sito della band. Dopo il salto, lo splendido teaser del documentario.

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I 100 migliori album del decennio per Rolling Stone

pubblicato da zago in: News Classifiche

rs_2000

Ammetto di non nutrire molta simpatia per il Rolling Stone: a prescindere dalla mole immensa di pubblicità che attraversa le pagine della rivista, in passato hanno spesso stroncato album fondamentali e magari esaltato album tranquillamente definibili come “inutili”.

Ciò non toglie che Rolling Stone rimane probabilmente la rivista “musicale” più famosa al mondo e che quindi le loro liste di fine anno (o di fine decennio come in questo caso) acquistino un valore storico piuttosto importante. Ieri sul sito ufficiale del magazine è uscita la lista dei migliori album del decennio che sta terminando. Sul numero uno sono d’accordo al 100% e bisogna dire che in top10 ci sono album indubbiamente importanti (molti dei quali sono stati trattati nella nostra rubrica So 00’s in tempi non sospetti), ma a ben vedere in top 100 ci sono alcuni album trascurabili e che non meritano di stare fra i 100 album migliori di un decennio che tutto sommato ha dato molto alla musica.

Qualche nome? “Stadium Arcadium” dei Red Hot Chili Peppers (loro sono dei grandi, hanno fatto capolavori… ma non in questo decennio), “Get Rich or Die Tryin’” di 50 Cent (a livello mediatico sicuramente, ma qualitativamente è terribile) o “All That You Can’t Leave Behind” degli U2 addirittura alla 12 (piattume, il loro peggiore assieme al successivo “How to Dismantle an Atomic Bomb”). Ne approfitto per ricordarvi che abbiamo già parlato delle liste di fine decennio di Pitchfork, Paste Magazine, NME e Panopticon. Dopo il salto trovate la top20 di Rolling Stone.

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I 100 brani del decennio per NME

pubblicato da Michele in: Indie Rock Pop Indie Pop Classifiche Beyoncè

I 100 brani del decennio per NME

Dopo aver stilato la classifica dei 100 album più importanti del decennio che sta per volgere al termine, il settimanale britannico New Musical Express (meglio conosciuto come NME) ci propone quest’oggi quelli che, secondo la loro giuria composta da membri interni della redazione e da addetti ai lavori, dovrebbero essere i migliori 100 brani pubblicati dall’inizio del millennio.

Com’è facilmente intuibile dall’immagine ad inizio articolo, la stupenda (e talentuosissima) Beyoncé Giselle Knowles guida la classifica con “Crazy in Love”, primo singolo estratto dal suo album di debutto “Dangerously in Love” del 2003, seguita dai misconosciuti MGMT con “Time to Pretend” del 2008 e da “Hard to Explain” degli Strokes, che così facendo vincono il premio occulto di “Band più amata da NME”. Menzione d’onore per “Out of Time” dei Blur all’ottavo posto e per “A Certain Romance” degli Arctic Monkeys in decima posizione.

Complimentandoci con Beyoncé e Jay-Z per il prestigioso risultato ottenuto, vi lasciamo alle prima metà della Top-100 di NME ed al link del magazine inglese per i brani rimanenti.

via | NME

1. Beyonce – ‘Crazy In Love’
2. MGMT – ‘Time To Pretend’
3. The Strokes – ‘Hard To Explain’
4. MIA – ‘Paper Planes’
5. OutKast – ‘Hey Ya!’
6. The Rapture – ‘House Of Jealous Lovers’
7. Klaxons – ‘Golden Skans’
8. Blur – ‘Out Of Time’
9. Arcade Fire – ‘Rebellion (Lies)’
10. Arctic Monkeys – ‘A Certain Romance’

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I 100 album del decennio per NME

pubblicato da intweetion in: Indie Rock Pop Indie Pop Indie Rock Classifiche Amy Winehouse Radiohead Arctic Monkeys

TheStrokes-IsThisIt

Tempo di classifiche di fine anno anche per NME, la prestigiosa -e controversa- rivista britannica. Votata dalla redazione e da una selezione di musicisti e addetti ai lavori, arriva la classifica dei 100 migliori album del decennio che sta per finire. Tra i giurati: gli Arctic Monkeys, Carl Barat, i The Killers, Jarvis Cocker, Pete Doherty, gli Elbow, Johnny Marr, gli MGMT, Ian Brown, i The Big Pink, Snoop Dogg, Alan McGee, gli Yeah Yeah Yeahs e molti altri.

Qualche sorpresa. Un gruppo inglese (i Libertines) è stato scalzato dal podio da un gruppo statunitense. Curioso infatti siano proprio gli Strokes a farla da padroni, con un disco sicuramente influente, ma forse inferiore a molti altri. Singolare il terzo posto dei Primal Scream con un album molto bello ma certo non ‘facile’. Meritatissimo il quarto posto degli Arctic Monkeys: qualche posizione in più forse sarebbe spettata poi a Interpol e Arcade Fire, protagonisti di una vera e propria ‘nuova ondata’ qualche anno fa. Di seguito, le prime 10 posizioni. Dopo il salto, le altre 40, mentre sul sito potete leggere tutte le rimanenti.

1. The Strokes – “Is This It”
2. The Libertines – “Up The Bracket”
3. Primal Scream – “XTRMNTR”
4. Arctic Monkeys – “Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not”
5. Yeah Yeah Yeahs – “Fever To Tell”
6. PJ Harvey – “Stories From the City, Stories From the Sea”
7. Arcade Fire – “Funeral”
8. Interpol – “Turn On The Bright Lights”
9. The Streets – “Original Pirate Material”
10. Radiohead – “In Rainbows”

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So 00's albums: la lista completa

pubblicato da zago in: Classifiche

so00lista

La scorsa settimana abbiamo terminato il nostro viaggio attraverso gli album più importanti del decennio che si sta concludendo.

Abbiamo quindi pensato di riassumere il tutto in questo post che non è altro che la lista completa, tappa per tappa, degli album che di volta in volta abbiamo approfondito, in modo tale da avere una sorta di indice delle varie puntate. Dopo il salto trovate anche la listona di tutti gli album che di anno in anno sono stati inseriti fra “gli album da salvare”.

Jack White: no, grazie. Non canto sul disco di Slash

pubblicato da intweetion in: Novità discografiche Video Rock Elettronica Indie Rock

JackWhiteThirdManRecords

Mentre si riducono i tempi di attesa per il nuovo album solista Slash & Friends, si allarga la lista delle partecipazioni. Dopo Iggy Pop, Nick Oliveri, Ronnie Wood, Flea, Jason Bonham, Fergie e Adam Levine dei Maroon 5, si aggiunge anche il redivivo Alice Cooper.

Ancora dubbia, invece, la presenza di Jack White. Nei giorni scorsi Slash aveva dichiarato la sua stima e il suo desiderio di lavorare con il leader dei Dead Weather e metà dei White Stripes, che però ha in parte declinato l’offerta. Slash ha dichiarato: “Avrei voluto che Jack White cantasse qualcosa sul disco, ma si è rifiutato. Mi ha detto: ‘Suonerò la batteria, la chitarra, ma non voglio cantare’. Lui è uno di quelli con cui più vorrei collaborare, tra coloro che sono riuscito a contattare”.

Intanto White, che è anche il proprietario della Third Man Records, pubblicherà il prossimo 7 novembre, un 7 pollici di “A Glorious Dawn”, mix realizzato da John Boswell con le voci degli scienziati Carl Sagan e Stephen Hawking filtrati con l’autotune. Inoltre, sempre la Third Man Records licenzierà un’edizione speciale chiamata “Cosmos Colored Vinyl” contenente il “Voyager Golden Record”: il disco inviato nello spazio nel ‘77 con alcuni suoni e brani storici come “Johnny B. Goode” e “Dark Was the Night”. Dopo il salto, il brano di Boswell.

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Jack White: dai White Stripes al Trinity College di Dublino

pubblicato da intweetion in: Indie Rock Indie Rock Musica e Cinema

JackWhite

Jack White ha smesso ieri per qualche ora i panni di chitarrista (è in tour con i suoi The Dead Weather) e indossare quelli di professore durante una lezione di filosofia alla University’s Philosophical Society del Trinity College di Dublino. La Philosophical Society è una delle più antiche associazioni studentesche e annovera tra i suoi partecipanti autori del calibro di Bram Stoker, Oscar Wilde and J.B. Yates.

White si è impegnato in una discussione sulle sue idee in merito alla musica. Piuttosto che una semplice intervista, la metà dei White Stripes ha invece parlato delle sue teorie su ansia e autenticità. Proprio su quest’ultimo concetto, Jack White ha spiegato: “Non so se Bob Dylan (con cui ha recentemente collaborato) e Tom Waits sono autentici come credono di essere. Forse non lo sono affatto. A volte mi capita di pensare che gente come Britney Spears, che fa esattamente ciò che vuole, nel modo in cui desidera e in cui è più capace, sia più autentica delle persone che potrebbero venirti in mente”.

Jack White ha anche risposto alle domande sul suo ruolo di produttore in It Might Get Loud, il monumentale documentario rock, dove appare insieme a leggende del calibro di Jimmy Page dei Led Zeppelin e The Edge degli U2. Ultimo, curioso ‘regalo’ fatto agli studenti, la notizia di una serie di EP, della sua prima band, gli Upholsterers, in cui suonava quando lavorava in un negozio come tappezziere (upholster significa ‘tappezzare’, appunto) a Detroit. White sostiene di aver ‘nascosto’ 100 copie del disco, in vinile, in altrettanti mobili che ha ricoperto. Partirà la caccia al tesoro?

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"Seven Nations Army" (White Stripes). Canta Kelly Clarkson

pubblicato da tommyromi in: Video Rock Pop Cover Kelly Clarkson

Kelly Clarkson si da al rock: ciò è quanto è accaduto in una sua esibizione live in cui canta la celebre canzone (soprattutto in territorio italiano) “Seven Nations Army” dei White Stripes.

Personalmente, nonostante la qualità bassa della clip, ho molto gradito questa performance: la grinta mostrata dalla cantante calza a pennello con un pezzo che di “aggressivo” ha molto. Brava! E voi che ne pensate?

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Lego: Rock Band a mattoncini

pubblicato da intweetion in: Varie Generi Rock Pop Indie Rock

LegoRockBand

La Lego ha annunciato per il prossimo 3 novembre, l’uscita della sua versione di Rock Band. Come nel predecessore, sarà possibile suonare i brani più noti dei più grandi musicisti e impersonare varie star (tra cui Iggy Pop), ovviamente ritratti in puro stile legoland.

Visto che si tratta di ‘giocattoli’ e non di raffigurazioni realistiche, la Lego ha potuto inserire giochi e prove molto più irriverenti: si potrà “suonare riff killer per distruggere un robot gigante” o “abbattere un grattacielo con la potenza del rock”. Un grattacielo fatto di mattoncini, ovviamente.

Non è la prima volta che il qualcuno coglie le potenzialità del connubio Rock + Lego. Michel Gondry ha realizzato anni fa, uno splendido video per “Fell In Love With A Girl” dei White Stripes. Guardatevelo dopo il salto.

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