Con un gesto sensazionalistico a metà tra la goliardata e lo scherzo, alcuni componenti della prestigiosa Orchestra Filarmonica di Berlino hanno abbandonato momentaneamente i loro strumenti per eseguire il “Berliner Luft” di Paul Lincke, uno dei “cavalli di battaglia” dell’orchestra sinfonica, nientemeno che con delle Vuvuzela con i colori della bandiera tedesca.
Per chi fosse stato in vacanza sulla Luna nell’ultimo mese, o per chi non ha mai visto nemmeno mezza partita dei Mondiali di calcio che si stanno tenendo in queste settimane in Sudafrica, ricordiamo che la Vuvuzela è una trombetta di plastica di un metro di lunghezza brevettata da un sudafricano ed utilizzata in massa dai tifosi locali per “animare” le partite con un rumore squillante e simile ad un ronzio di fondo ininterrotto e, in alcuni casi, persino doloroso (se la soglia del dolore dell’orecchio umano è di 130 decibel, il suono di una sola di queste “trombette demoniache” può raggiungere i 127 decibel!)
Subito dopo la pausa, il filmato in questione.
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Che la odiate o meno, la Vuvuzela, la trombetta in plastica, é il simbolo del calcio in Sud Africa. Anche se non la gradite si tratta di un strumento molto conosciuto a livello universale, ancora di più da quest’ estate che stiamo seguendo i Mondiali organizzati in quel meraviglioso Paese.
Il suono della Vuvuzela si può definire ‘inquinamento acustico” ma c’è qualcuno che lo ha sfruttato come tema principale di un mix folgorante prodotto su etichetta Strangers 2 Love Records. Si tratta del dj producer Le Zhal che dà vita ad una traccia ideale per il dancefloor. Il pezzo trascina e mette in movimento ogni parte del nostro corpo. Le trombette, un volta finiti i Mondiali, continueranno così a risuonare nelle nostre orecchie…per tutta l’estate. Ascoltatela dopo il salto.
Via | Sinthgear
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