Lo scorso 20 settembre, all’inizio della puntata di “Quelli che il calcio”, Simona Ventura ed i Muse si sono resi partecipi di un indimenticabile siparietto a metà tra il grottesto ed il comico: durante l’esibizione in playback di “Uprising”, infatti, il riconoscibilissimo frontman Matthew Bellamy ed il batterista/percussionista Dominic Howard si sono scambiati di posto, mandando in bambola la Simona nazionale che, ignara di tutto, ha intervistato Howard come se fosse lui il vero cantante!
Nonostante la Ventura ebbe subito a dire che si è trattata di una semplice messa in scena orchestrata ad arte assieme alla band, l’intervista settembrina di Dominic piena di rimandi alla vita musicale e privata del “batterista” e, soprattutto, il recente controscherzo degli inarrivabili Elii, hanno insospettito i giornalisti di TV, Sorrisi e Canzoni tanto da indurli a chiedere ad Howard dei chiarimenti:
“Volevamo far ridere il pubblico. Il playback viene bene solo se non lo prendi sul serio. Sembri un idiota se cerchi di mimare esattamente la musica. Volevamo prendere in giro noi stessi, non fare uno scherzo alla conduttrice. So che la Ventura poi ha detto che ci eravamo messi d’accordo con lei, ma non è vero. Lei non ci ha proprio riconosciuti!”
Più chiaro di così…
via | TVblog, Sorrisi.com

L’edizione 2009 dei Q Awards ha visto trionfare i Muse, che si portano a casa l’ambitissimo “Best Act in the World Today” strappandolo ad artisti del calibro dei Kings Of Leon, dei lanciatissimi Arctic Monkeys, dei “fraterni” Oasis e degli uscenti Coldplay, il cui scettro passa ora nelle mani della band capitanata (Simona Ventura permettendo!) da Matthew Bellamy.
Organizzata come di consueto da Q (il mensile musicale più importante della Gran Bretagna), la cerimonia di premiazione ha consacrato, tra gli altri, “West Ryder Pauper Lunatic Asylum” dei Kasabian come miglior disco dell’anno e “Fear” di Lily Allen come miglior singolo del 2009 (strappando la vittoria agli stessi Muse, che con “Uprising” hanno tentato la storica doppietta).
Dopo il salto, le nomination e i vincitori delle rispettive categorie dei Q Awards 2009.
via | QTheMusic
Continua a leggere: Q Awards 2009: i Muse sono la migliore band dell'anno
“Uprising” dei Muse sta diventando un vero e proprio fenomeno e lo si può capire non solo dal successo che sta avendo nelle classifiche ma anche grazie al fatto che tutti la cantano, compresi gli “artisti famosi”.
Quella che vi mostriamo in alto è una performance che le Veronicas hanno tenuto in cui si sono esibite cantando il pezzo in questione: la versione che ci propongono è in formato acustico ed è caratterizzata dalle innumerevoli armonie presentate con molta maestria. La canzone in questo modo cambia molto ma, per fortuna, le viene resa comunque giustizia perchè si rispetta quello che è il concept di base. Brave!
Quanto accaduto oggi a “Quelli che il Calcio”, la nota trasmissione (poco) sportiva e (tanto) caciarona di Raidue condotta da Simona Ventura, ha dell’esilarante. La formula dello show prevede ogni settimana uno o più ospiti musicali che appaiono in studio e promuovono il disco del momento. Ci son passati molti nomi anche grossi del panorama internazionale e quest’oggi toccava ai Muse.
Ebbene, dopo la classica introduzione della padrona di casa che ha sfoggiato una (evidentemente solo apparente) conoscenza sul –parole testuali- “gruppo più eclettico, innovativo e coraggioso della musica inglese” è partita “Uprising” e l’inquadratura si è spostata sulla band. Qui arriva la sorpresona: a cantare in un playback che sapeva tanto di presa in giro era Dominic Howard, colui che dei Muse è il batterista/percussionista. E Matthew Bellamy? Matt era lì, nelle retrovie, con la voce on-air diffusa dagli altoparlanti e il corpo dietro alla batteria! Scambio di ruoli insomma.
La canzone a un certo punto è finita, la Ventura si è avvicinata per l’intervista di rito e…tutto è andato come da prassi, peccato solo che SuperSimo fosse totalmente all’oscuro del fatto che che il tizio accanto a lei aveva cantato con la voce di quello di dietro.
La canzone è bella. Il video poteva essere da meno? Se il gruppo di cui stiamo parlando è quello dei Muse allora la risposta è “no”.
La clip di “Uprising” tiene incollato lo spettatore dall’inizio alla fine: l’orsetto “Teddy”, in versione demoniaca che “irrompe nella città devastando tutto” quasi come se fosse il nuovo “Godzilla” della situazione, fa letteralmente impazzire. Riuscirà il povero mostriciattolo ad essere abbattuto? Vedete il video fino alla conclusione e scoprirete il suo destino.

A cose fatte, come accade di solito, è tempo di considerazioni e bilanci, ed è quello che faremo in questo post dedicato alla serata evento degli Mtv Video Music Awards 2009 da poco conclusa.
I premi. Vincitori e vinti: è questo il solito scenario che si delinea alla fine di un’importante cerimonia di premiazioni. C’è chi va a casa col sorriso stampato in faccia gongolando per la tanto attesa vittoria e c’è chi invece esce dalla sale in lacrime per non aver conseguito il riconoscimento…e questo deve essere proprio il caso di un a dir poco ridicolo Kanye West, reo di aver rovinato il momento trionfante di una giovane Taylor Swift: molto probabilmente la “sparata” di cui si è tanto parlato è stata causata dal “rosicare” del rapper per non aver vinto nulla. Ma “the show must go on” e quindi si procede con le premiazioni.
Ognuno ha avuto quello che meritava: Lady Gaga è di sicuro il nuovo fenomeno artistico; Beyoncè ha fatto storia con il video di “Single Ladies (Put A Ring On It)” la cui coreografia è stata “sfottuta” in tutti i modi possibili con tanto di parodie di personaggi illustri; T.I. ha fatto centro con i suoi singoli tanto da conquistare molte volte la vetta della chart americana; Britney Spears rimane comunque la principessa del pop per cui nessuno poteva toglierle quello che le spettava; i Green Day hanno vinto il “Best Rock Video”: forse avrebbero potuto dividerlo a metà con i Coldplay; infine troviamo il “bianco” Eminem che con il nuovo progetto discografico è ritornato più forte che mai, quindi un altro “Cesare che ha avuto quel che è di Cesare” Insomma: ogni moonman è andato nelle mani giuste!
Continua a leggere: Mtv Video Music Awards 2009: considerazioni di una serata evento

Presentazione: Ecco “The Resistance”, l’atteso quanto ambizioso quinto album dei Muse, una delle band più importanti dei nostri giorni.
Giudizio complessivo: Si parte con “Uprising” di cui si è già detto tutto (comprese le somiglianze con “Call Me“/”Doctor Who“/”Strict Machine“), poi si passa alla title-track che ha un’intro di piano che non avrebbe sfigurato in qualche pezzo eurodance anni ‘90 e un ritornello immediato (quanto banale), per arrivare alla successiva “Undisclosed Desires”, dove pare di sentire il Timbaland di turno in collaborazione con i Depeche Mode. Bastano queste prime tre canzoni per capire che siamo di fronte ad un ulteriore cambiamento sonoro (evoluzione?) dei Muse, il che è sulla carta è apprezzabile, ma il fatto che un talento chitarristico come quello che ha Matt venga totalmente messo in secondo piano, fa un po’ storcere il naso.
La palla passa poi attraverso i Queen e il Bolero di Ravel (e qui siamo veramente ai limiti del kitsch) di “United States of Eurasia” (in cui c’è spazio anche per il Notturno di Chopin nella coda) e prosegue nelle paludi AOR di “Guiding Light” (dalla melodia quasi natalizia…). “Unnatural Selection” non lascia nessun segno (è un po’ una somma di quel che i Muse hanno fatto fino ad oggi e c’è aria di già sentito) mentre “MK Ultra” ha un nervosismo di fondo che non è affatto male, peccato per un ritornello completamente insignificante. “I Belong to You” anche se abbastanza particolare, scivola via senza impressionare, aprendo il sipario al trittico/suite finale “Exogenesis” (Overture, Cross Pollination e Redemption) dove i Muse dimostrano davvero di essere un grande gruppo.
Continua a leggere: Muse: con "The Resistance" non avranno esagerato?
Dalle 10 di stamattina i network radiofonici italiani hanno cominciato a passare Uprising, il primo singolo estratto da “The Resistance”, l’atteso nuovo album dei Muse che –vi ricordiamo- sarà nei negozi l’ 11 settembre 2009. Dopo l’antipasto di United States of Eurasia regalato ai fan con una caccia al tesoro online, prende dunque sempre più forma il nuovo progetto discografico di Matt Bellamy e soci.
Non è finita qui: un altro tassello del puzzle oggi è andato al suo posto con la pubblicazione sul sito ufficiale del gruppo della copertina dell’album. La trovate dopo il salto assieme all’audio di “Uprising”, rifatevi occhi ed orecchie eppoi scriveteci cosa ve ne pare.

Si avvicina la data di rilascio del nuovo album dei Muse e i ragazzi della band pian pianino svelano ai fan informazioni e programmi futuri. Raccogliendo news in giro per la rete oggi siamo in grado di comunicarvi il nome del primo singolo estratto da “The Resistance” e di farvi ascoltare per intero un’altra canzone inclusa nella tracklist ufficiale, intitolata “United States of Eurasia”.
Procediamo con ordine: Matthew Bellamy e compagni hanno usato ancora una volta Twitter per comunicare che il singolo apripista del nuovo disco sarà “Uprising”. Il pezzo viene definito “rock duro, costruito sulla base di un brano dei Goldfrapp”. Suona molto interessante, non trovate?
Nei giorni passati inoltre il sito ufficiale della band è stato rinnovato nei contenuti e nella grafica, con l’aggiunta di una sezione speciale da giocare, una sorta di caccia al tesoro in 6 fasi il cui scopo ultimo per i partecipanti era scovare un brano inedito e scaricarlo gratis. La missione è stata portata a compimento, e il risultato è “United States of Eurasia”, che trovate subito dopo il salto. Ascoltatelo e scriveteci cosa ve ne pare.