
Era questione di minuti: non siamo neanche entrati nel mese di dicembre e inizia il rituale delle classifiche di fine anno. Che ci facciano discutere ferocemente, ci trovino d’accordo o ci sembrino più spesso un esercizio di snobismo, è impossibile resistere alla voglia di sbirciare i risultati. Per ovvie ragioni di tempi editoriali, ‘aprono le danze’ le riviste. Guardiamo insieme le prime tre.
“Uncut“, storico magazine made in uk piazza in vetta “Let England Shake” di PJ Harvey. Disco complesso e affascinante, poco da obiettare. In seconda posizione troviamo Gillian Welch con il suo ” The Harrow & The Harvest” e in terza l’electro pop dei Metronomy con il - consigliatissimo - “The English Riviera”.
Secondo magazine a lanciarsi nella mischia delle chart dei cinquanta migliori album del 2011 è “Paste Magazine“. Podio votato al folk, con Bon Iver in cima, i Fleet Foxes di “Helplessness Blues” subito dopo e al terzo posto gli ormai veterani My Morning Jacket con l’intenso “Circuital”. Primi appigli per discussioni feroci: gli album di Adele e dei Radiohead non entrano neanche tra i primi dieci.
Cosa hanno scelto i redattori della prestigiosa rivista “Q”? Primissima in classifica Florence Welch: “Cerimonials” dei Florence & The Machine surclassa infatti sia PJ Harvey (seconda) che “21″ di Adele (al terzo posto). Seguono a ruota (rispettivamente quarta, quinta e sesta posizione) Bon Iver, i Coldplay con “Mylo Xyloto” e Jay-Z e Kanye West con il monumentale “Watch The Throne”. Voi cosa ne pensate? state già stilando la vostra classifica di fine anno?
Sembra sia diventato lo sport preferito di questo ultimo scorcio di 2009. Quello di stilare la lista dei migliori album degli anni ‘00.
L’ha fatto, in maniera mastodontica a dire la verità, Pitchofrk che ne ha stilati ben 200. Stavolta è il turno del magazine inglese Uncut che stila invece una, più breve, classifica dei venti album più importanti per questi dieci anni che stanno per finire secondo i giornalisti della rivista.
Ora se guardate l’immagine della copertina qua a fianco potete capire chi sta in cima alla classifica. Personalmente preferisco di gran lunga quella di Pitchfork. Curiosi? Dopo il link tutta la classifica.
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