Dell’ Ultimo Attuale Corpo Sonoro ve ne avevamo già parlato in passato, presentandovi il loro album “Memorie e Violenze di Sant’Isabella”, poi finito alla ventesima posizione nella personale classifica dei migliori album italiani dell’anno.
Nel primo articolo avevo tessuto le lodi a “Empirismo Eretico”, brano che cita (è giusto ricordarlo) “Cos’è questo golpe? Io so” di Pier Paolo Pasolini. Ora, “Empirismo Eretico” è diventato il primo singolo estratto dall’album, accompagnato dal video che trovate in cima al post. A mio avviso una delle canzoni italiane dell’anno, da ammirare sia sul fronte del testo/voce/interpretazione sia sul fronte dell’accompagnamento strumentale, vicino ad un certo tipo di post-rock.

Nella mia insaziabile fame di musica, ogni tanto mi capita di incappare in lavori che mi prendono fin dalla prima nota. Questo è quello che è successo quando ho ascoltato per la prima volta l’album dell’ Ultimo Attuale Corpo Sonoro: “Memorie e Violenze di Sant’Isabella”.
La traccia d’ apertura, “Empirismo Eretico”, non lascia scampo, citando Pier Paolo Pasolini e il suo articolo “Cos’è questo golpe? Io so“, Gianmarco Mercati (voce dei UACS) ripete fino allo sfinimento “Io so, ma non ho le prove”. Parole taglienti su un robusto tappeto post-rock. Il trittico iniziale è incentrato sulla morte di Pasolini ma poi c’è spazio anche per altri poeti come Nazim Hikmet e Arthur Rimbaud, quest’ultimo citato anche dai Massimo Volume in “Il Primo Dio“, contenuta in “Lungo i Bordi”, forse il più grande album italiano degli anni ‘90.
Proprio i Massimo Volume sembrano essere l’influenza principale dei Ultimo Attuale Corpo Sonoro, ma anche alcuni testi degli Offlaga Disco Pax, alcune cadenze di Giovanni Lindo Ferretti e le intuizioni sonore di band come Godspeed You! Black Emperor e Explosions in the Sky. “Memorie e Violenze di Sant’Isabella” è completamente ascoltabile in streaming su RockIt.