Se vi sentite dei tipi fortunati e amate il repertorio di Elisa provate a vedere se la fortuna gira dalla parte vostra. Il disco di Elisa intitolato “Heart” contenente 14 tracce é uscito lo scorso novembre, ed é già un grande successo.
Dopo qualche posticipo di date, ora siamo quasi alla partenza del tour dell’artista che partirà il 14 aprile da Conegliano e toccherà altre 13 località italiane. Se volete ascoltare la grande voce di Elisa dal vivo, provate a vincere il biglietto per una tappa di Heart Tour 2010 sul sito web di Rds.
Basta ascoltare la radio a partire da lunedì 15 marzo durante gli spazi “Tournée RDS” e quando il conduttore inviterà a giocare mandare subito un sms con scritto “Elisa” seguito dal nome della località per cui si gioca (guardate l’elenco qui) al numero 340.4310.888. Potreste essere uno dei fortunati. Per giocare dovete iscrivervi alla community del sito web. In bocca al lupo!

C’ero nel ’settantasette / a mio modo e col mio passo / il processo a De Gregori / c’ero coi Police a Reggio / c’erano due torri e un muro / e Berlinguer e Moro lì / nel tempo
Ligabue ha compiuto l’altro ieri 50 anni e, per festeggiare, ha annunciato l’uscita di un nuovo album di inediti in arrivo il prossimo 7 maggio, prodotto da Corrado Rustici (qui l’evento Facebook a cui iscriversi per essere avvisati). Sono passati 5 anni dalla pubblicazione del suo ultimo lavoro, “Nome e Cognome” e ben 20 anni dal disco d’esordio “Ligabue”.
Lo scorso anno, è uscito il DVD+CD “Sette notti all’Arena” che documenta le trionfali date con orchestra all’Arena di Verona. Proprio da qui, con la conferenza stampa in occasione del suo compleanno, riparte il Liga. Da Verona e dalla dimensione live: quella più congeniale alla sua musica.
A luglio infatti, riprenderà a suonare dal vivo, con una serie di concerti. Massimo riserbo sia sul nome dell’album che sulle date della tournée estiva. Le uniche due notizie certe sono la partenza dallo Stadio Olimpico di Roma e il brano “Nel tempo”, da cui abbiamo estratto i versi all’inizio del post e che potete continuare a leggere dopo il salto.
Continua a leggere: Ligabue: 20 di carriera festeggiati con un nuovo album di inediti

“I Bad Brains sono la più grande live band di sempre” - Dave Grohl
Afroamericani che fanno punk? Immaginatevi la bianchissima scena di Washington D.C. tra il finire degli anni ‘70 e i primi anni ‘80. Immaginatevi un gruppo che arriva dalla jazz-fusion e dal progressive, musicisti tecnicamente preparatissimi che si innamorano dei Black Sabbath e dei Ramones e decidono di cambiare radicalmente genere musicale.
C’è già abbastanza materiale biografico per rendere una band ‘di culto’. Eppure non è tutto. Immaginatevi un gruppo che viene bandito da molti locali della sua città natale -Washington, appunto- e si trova costretta a trasferirsi a New York, in una specie di apartheid musicale (ci scriveranno anche un brano, intitolato “Banned in D.C.”). Ora immaginateveli rastafariani. Sembra un rilancio all’ultima assurdità. Invece sono i Bad Brains: una delle band punk-hardcore più importanti, influenti e talentuose che abbiano mai calcato i palcoscenici.
Due dischi fondamentali per conoscerli. Due dischi che hanno influenzato tantissimi artisti che non mancano di citarli. “I against I”, innanzi tutto. Connubio praticamente perfetto tra punk e hardcore melodico. E “Rock For Light”: un monumento al reggae incrociato con il punk (e prodotto da un insospettabile Ric Ocasek dei Cars!). Un disco incredibile, anche riascoltato a distanza di anni: potente e innovativo, senza il quale molta della musica attuale non sarebbe neanche lontanamente immaginabile.
Vi avevamo segnalato qualche giorno fa la scoperta di un demo di sei tracce suonate dai Metallica in un garage nel marzo del 1982. Grazie al portale The Metal Den, avevamo potuto ascoltare una delle prime versioni (se non la prima in assoluto) di “Hit the lights”, grandissimo successo contenuto nel fondamentale “Kill ‘Em All”.
Osservando la sleeve della cassetta made in RCA, c’è un titolo che colpisce. Si tratta di “Sucking my love” e potrebbe sembrare un altro (all’epoca) inedito. Invece è la cover di un brano della band heavy metal Diamond Head, intitolato “Sucking My Life”, risuonato dai Metallica e inserito con un titolo lievemente diverso. Il demo del 1982 infatti, includeva solo due brani scritti dalla band: “Hit the lights” -appunto- e “Jump in the Fire” quarta traccia e secondo singolo sempre da “Kill ‘Em All”.
Continua a leggere: Metallica: spunta un nuovo brano dal demotape del 1982
Sono arrivata alla musica de “Il disordine delle cose” intercettando sul web il video de “L’astronauta”, primo singolo estratto dall’album d’esordio. Colpita dalla delicatezza del video (disegnato ed animato dall’illustratrice Valeria Belloro) così come del brano, sono risalita all’intero progetto che mi ha fatto scoprire una band interessante, sicuramente da tenere d’occhio nel panorama dell’indie nazionale.
“Il disordine delle cose” si forma nel 2007 in Piemonte, riunendo cinque elementi con diverse e variegate esperienze musicali nell’ambito indie degli ultimi dieci anni. E’ un disco etereo questo album omonimo, come la ragazza tratteggiata in copertina e gli schizzi all’interno del booklet.
Sono tante ed importanti le collaborazioni a questo primo album: Syria, Carmelo Pipitone (Marta sui Tubi), Paolo Benvegnù, Elena Diana e Tommaso Cerasuolo (Perturbazione), Marco Notari, Enrico Allavena (Bluebeaters) Marcello Testa (La Crus), Giotto Napolitano (Fratelli di Soledad) e tanti altri.
Sei tracce suonate in un garage nel marzo del 1982. Registrate su una cassetta RCA. Un ‘demo’, con una formazione che ancora doveva diventare quella che poi li ha portati al successo planetario. Stiamo parlando di un reperto scovato da The Metal Den e reso pubblico alcuni giorni fa.
La band, lo avrete letto, sono i Metallica. Nel ‘82 Lars Urlich aveva appena 19 anni. L’anno prima, nel 1981, tramite un annuncio, aveva conosciuto James Hetfield: un giovane chitarrista appassionato di heavy metal e punk rock. I due decisero di fondare i Metallica, assoldando Dave Mustaine alla chitarra solista e Ron McGovney al basso.
E’ proprio dal garage di Ron McGovney che arriva questo Ep. Tutti i componenti sono molto acerbi, ma ci sono già le carte in regola per quel debutto folgorante che fu poi “Kill ‘em All” appena un anno dopo. La storia la conosciamo tutti: al posto di Mustaine e di McGovney, arrivano Kirk Hammett (ex chitarrista degli Exodus) e Cliff Burton al basso.
Continua a leggere: Metallica: "Hit the lights" suonata in un garage nel 1982

Diciamolo chiaramente: i torti delle major sono difficilmente contestabili. L’attenzione al mercato e sempre meno alla qualità della musica dipende da precise scelte editoriali e da calcolate strategie di investimento. Chi vende continua a vendere (e a vedere promossa la sua musica nel migliore dei modi) mentre, chi fatica a stare a galla con prodotti di qualità -salvo rare eccezioni- continua ad avere vita dura.
Fa una certa impressione leggere la classifica pubblicata da Billboard dei “Top 40 Money Makers”: i quaranta artisti che hanno guadagnato più soldi durante lo scorso anno. Innanzi tutto per le ultime posizioni, dove troviamo mostri sacri del calibro di Bob Dylan superati dal nostro Andrea Bocelli o i Green Day e Paul McCartney che, nonostante tour e partecipazioni, faticano a raggiungere anche solo la metà della chart.
Intediamoci: si parla sempre di cifre astronomiche (Sir Paul ha guadagnato 12,203,170 dollari in un anno, mica male, no?), ma il distacco con le prime posizioni è da vertigini. Chi è in top five? Al primo posto ci sono gli U2 che tra vendite dei dischi, biglietti dei concerti e royalties hanno incassato 109 milioni di dollari.
Continua a leggere: Billboard: ecco chi sono i musicisti più ricchi del mondo

Il nuovo, strepitoso progetto di Thom Yorke dei Radiohead ha finalmente un nome. In linea con il suo impegno sociale e le battaglie che da sempre conduce sul versante ambientalista, Yorke ha deciso di chiamare il supergruppo Atoms For Peace.
Svelati quindi i tre punti interrogativi sul manifesto del festival di Coachella uscito qualche settimana fa, che rispondeva soltanto a un generico “Thom Yorke and Friends“. Gli ‘amici’, invece, li conosciamo ormai bene. Sono Flea da i Red Hot Chili Peppers al basso, Nigel Godrich, produttore e collaboratore da anni, il batterista di Beck, Joey Waronker e il percussionista Mauro Refosco.
Otto le date in programma per il mese di aprile (e i video non mancheranno, statene certi) prima -appunto- dell’esibizione sul palco del Coachella. Date che vedranno in scaletta la tracklist di “The Eraser”, l’album solista di Yorke, più alcuni nuovi pezzi già presentati live. Tre nuovi brani sono stati suonati proprio l’altro ieri in occasione di un concerto di beneficenza durante una serata del Green Party al Cambridge Corn Exchange.
Continua a leggere: Atoms For Peace è il nome della nuova band di Thom Yorke
The Residents, il gruppo californiano con un bulbo oculare al posto del viso arriva in Italia, a maggio, per presentare il nuovo spettacolo, ispirato ai fantasmi, dal titolo Residents’ Talking Light.
Il nome dei Residents è noto a tutti, ma la loro identità resta ancora oggi ignota. Molte sono le congetture su chi si nasconda dietro le maschere a forma di occhio, ma fino ad oggi sembra che nessuno abbia ancora capito chi realmente siano. E’ probabile che si siano succeduti anche diversi musicisti dietro il nome del gruppo. Nel corso di trent’anni hanno compiuto una vera e propria rivoluzione nello studio delle performance, dei video, delle arti multimediali e di tutto ciò che attiene la composizione della musica moderna, e ciò nonostante tutt’ora nessuno sa chi siano questi personaggi elegantissimi vestiti in frack e tuba.
Continua a leggere: The Residents: nuovo show della band californiana in arrivo a maggio

Dopo la guerra vinta contro McDonald, il brano promozionale “Lady Rouge”, scritto per Dior e cantato da Marion Cotillard e la partecipazione alla colonna sonora di Alice In Wonderland, il nuovo film di Tim Burton, con “The Lobster Quadrille”, i Franz Ferdinand tornano al lavoro per dare un seguito a Tonight… Franz Ferdinand, con il quarto album della loro carriera.
La notizia è stata confermata dal leader Alex Kapranos che, insieme a al chitarrista Nick McCarthy sta registrando il nuovo materiale presso l’abitazione di quest’ultimo.
Io e Nick stiamo registrando degli spunti per le nuove canzoni. Rispetto all’ultima volta, stiamo cercando di procedere in maniera differente. Per ascoltare i risultati non dovrete attendere ancora molto. […] Stiamo provando a fare le cose in modo diverso, ancora una volta -ha aggiunto Kapranos che però dice di non volersi sbilanciare sui contenuti dell’album, come ha fatto precedentemente:
Non farò l’errore che ho fatto l’ultima volta, continuando a parlare del nuovo disco mentre era ancora in fase di lavorazione: credo sia meglio parlare solo quando la musica sarà registrata, onde evitare di creare clamori inutili. Quindi, per avere maggiori dettagli, bisognerà aspettare ancora tre settimane circa.
Intanto, la band scozzese è in procinto di affrontare un tour transoceanico: alcune date in Australia, per poi raggiungere il Sud America. Noi intanto, dopo il salto, ascoltiamoci il brano della colonna sonora di Alice In Wonderland.
Continua a leggere: Franz Ferdinand: in studio per il nuovo album