
Ieri (o meglio, questa notte), appena terminato il Festival di Sanremo 2010, avevo detto “bene, ora che è tutto finito si può tornare a parlare di musica”. Prima però vorremo tirare un po’ le somme di questa 60° edizione del festival più odiato/amato d’Italia.
Lo facciamo con un semplice e schematico elenco di voti, il che potrebbe sembrare noioso, ma alla fine è il metodo migliore per sintetizzare in poche righe le canzoni presentate quest’anno.
Ogni autore che ha seguito in qualche modo il festival (chi in diretta, chi su Youtube il giorno dopo, chi tutte le serate, chi solo alcune) ha espresso il proprio voto (da 0 a 10). Per facilitare il tutto abbiamo inserito il “voto Soundsblog” che non è altro che la media dei singoli voti. Buona lettura.

[ringraziamo tvblog per le immagini]
Ed eccoci qua! Siamo pronti a seguire ancora una volta insieme il “Festival di Sanremo“. Il nostro non sarà un liveblogging ma un semplice commentare, esibizione dopo esibizione, questa terza serata della kermesse. Ricordiamo che ne vedremo delle belle visto che saliranno sul palco esponenti importanti della musica italiana. Buon divertimento.
Finalmente viene concesso un pò di spazio ai coristi. Quelli che da sempre hanno guardato il festival “da dietro” questa volta si fanno avanti con delle parti da solista attraverso le quali dimostrare di saperci fare (pure meglio degli artisti in gara). Momento di gran spettacolo musicale! La terza serata incomincia col piede giusto.
Toto Cutugno con Belen Rodriguez - Aeroplani

Dite e pensate quello che volete ma io devo confessare che ogni volta che ci propongono questa cosa dei duetti speciali in modo da dare una nuova veste alle canzoni presentate sono alquanto stimolato, e quest’anno ciò accade fin dalla prima esibizione che ha visto protagonisti Toto e Belen. La canzone continua ad essere brutta (brutta forte) ma il tocco gentile della voce di Belen è riuscito a far si che il pezzo prendesse un’altra piega. Sempre brutto rimane (scusate se mi ripeto) ma la showgirl è stata in grado di portare sul palco bravura (elemento che è mancato al suo compagno di scena), sensualità ed intensità, fattori che nessuno si aspettava di ritrovare nella sua vocalità, a partire dal sotoscritto. Voto esibizione: 2 per Toto, 7 per Belen.
Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici con le Divas- Italia amore mio
Le ragazze sono brave ma non sono riuscite a colorare un’esibizione che già in partenza si presenta come inutile, inutile, inutile. Voto esibizione: 3 per il trio e 7 per le Divas.
Valerio Scanu con Alessandra Amoroso - Per tutte le volte che

Sono rimasto completamente rapito dalla loro esibizione tanto da aver staccato la spina dal mondo per tutta la durata del pezzo. La vera perla? La fantastica Alessandra: solare, serena, bravissima, particolarissima. La canzone grazie al suo contributo è riuscita a volare e a guadagnare più punti. Non ha mostrato un minimo cenno di titubanza vocale ed interpretativa: sembrava di trovarsi dinanzi ad un’artista navigata, proprio lei che fino allo scorso anno cantava ai karaoke. E da tutto questo trarrà vantaggio quel furbacchione di Valerio il quale ha migliorato di gran lunga rispetto alla serata d’esordio la sua prestazione concedendoci una performance degna dei suoi trascorsi ad “Amici”. Poco contano quelle due o tre imprecisioni (si è visto un occhiolino di Alessandra che forse stava a significare un “Valè, nun te preoccupà dell’errore…tanto spacchiamo alla fine del brano” cosa che è accaduta per davvero. Emozionanti le parti dei controcanti. Complimenti! Voto esibizione: 8 per tutti e due . E “Maria” colpisce ancora.
Sonohra con Dodi Battaglia - “Baby”

Senza senso, nel senso (scusate il gioco di parole) che la presenza del Pooh non è stata in grado di aggiungere nulla di nuovo alla performance. La schitarrata iniziale? Poteva risparmiarsela. Che giocasse a fare il rocker con i suoi colleghi di band.
Nino D’Angelo e Mariza Nazionale con Ambrogio Sparagna e le Voci del Sud– Jamme Jà
Continua a far simpatia il Nino napoletano. Riesce comunque ad aver più dignità di tutti quegli artisti “datati” che si ostinano a voler fare la parte dei giovani. Lui rimane, senza avere grosse pretese, nel suo mondo in cui riesce a stare molto bene. I ragazzi che si è portato sul palco riescono a dare più freschezza al brano ma ahimè lasciano molto a desiderare nella pronuncia del dialetto. Voto esibizione: 7 per tutto il gruppo (qualcosina in più per Maria Nazionale).
Elisa - Canzone per te / Medley

Sublime! Capperi, che performance! Tutto è stato concretizzato con l’attenzione al dettaglio: dall’abito alla scenografia (spettacolare) ad altri elementi ancora. Tutto bellissimo. Elisa non è stata da meno risultando molto intensa a livello interpretativo e vocale (anche se devo ammettere che nella parte alta della canzone di Sergio Endrigo ha avuto qualche difficoltà).
Nella riproposizione dei brani che appartengono al proprio patrimonio discografico, la cantante, come era prevedibile, non sbaglia un colpo riuscendo a portare on stage la sua bella fetta di personalità che prende il sopravvento su tutto nel momento in cui comincia a cantare in inglese il che mi spinge ad affermare che il suo habitat naturale è proprio questo e non la canzone “tricolore” nella quale comunque riesce bene.Voto esibizione: 8.
Fiorella Mannoia – E se domani / Estate
Fiorella è brava ma in questa esibizione non so: è stata poco emozionante, poco coinvolgente, poco spigliata. Ripeto: è una grande artista che meriterebbe anche più successo di quello che è riuscita ad ottenere ma stasera non mi ha convinto. E poi quel “… non solo te” finale della canzone di Mina è stato davvero poco gradevole: era strozzato.
Per quanto riguarda la sua cover di “Estate” dei Negramaro devo ammettere che mi sono davvero cadute le braccia: si vede che la sua volontà è stata quella di rendere il pezzo più raffinato ma nel concreto è riuscita solo a renderlo più vecchio. Tutta quella spensieratezza della versione originale in questo remake è stata persa per dare spazio ad una dimensione datata che ha snaturato il brano. ‘A Fiorè, che ci combini? Voto esibizione: 6 (la cover di “Estate” merita un bel 4).
Miguel Bosè – Non ho l’età / Por ti

Non riesco veramente a capire come possa continuare a vendere tanti dischi un cantante che non ha per nulla personalità e bravura artistica. Sono sicuro che se non fosse stato per la canzone “Se tu non troni”, la quale ha visto la preziosa collaborazione di Shakira, nessuno l’avrebbe pensato minimamente.
In questa serata è stato in grado di riprodurre una cover di “Non ho l’età” davvero insignificante. Non c’era pathos, non c’era allegria, non c’era stimolazione dell’ascoltatore. A parte il botulino utilizzato sul volto, non c’era nulla (nemmeno il canto “dal vivo”, per quanto riguarda la performance dell’ultimo suo singolo). Voto esibizione: 3. Questa serata del festival incomincia a perdere colpi.
Edoardo Bennato - Ciao amore ciao / Medley
“Ciao fiato ciao”: ecco come avrebbe dovuto intitolarsi questa esibizione del cantante. Pessimo utilizzo del diaframma che ha causato una perdita del respiro (sarà colpa della postura che è conseguenza del modo in cui tiene la chitarra). E poi… vogliamo contare la parti calanti? Dai, rinunciamo altrimenti facciamo la parte delle “Grazia Di Michele” della situazione, versione maschile ovviamente. Pollice in basso per la performance.
L’artista si riprende quando canta le proprie canzoni (escludiamo da questo discorso le stecche prese). Riesce a dare spinta ad un festival che per il momento sta risultando molto fiacco a livello musicale. Almeno si balla un po’ (grazie a “Capitan Uncino”), ma giusto un po’. Voto esibizione: 3 (per la canzone di Luigi Tenco) e 5 per il medley.
Massimo Ranieri – Io che non vivo / Perdere l’amore

Si parte con una stonatura. Bene! E si continua così per qualche altro secondo. Che spreco! Ad un certo punto c’è una ripresa che però cede il passo ad una dimenticanza del testo (la parte in inglese) che ha causato la disfatta totale della performance. Massimo canta che non riesce a “vivere senza te”: noi gli rispondiamo che siamo tranquillamente in grado di campare senza questo genere di esibizioni.
“Perdereeeeeeeeeeeeeeee l’ammoreeeeeeeeeee”. E noi abbiamo perso gli attributi (senza essere volgari) perché non abbiamo più il coraggio di andare avanti nell’ascoltare gli altri scempi musicali che probabilmente questa serata ha in serbo per noi. Voto esibizione: 4 per la cover e 6 per “Perdere L’Amore”.
Carmen Consoli – Mandaci una cartolina / Grazie dei fiori

Finalmente un po’ di spessore artistico. Carmen, a differenza degli altri suoi colleghi, sa sempre farsi riconoscere in positivo. Quel suo manierismo vocale è sempre adatto alle situazioni musicali che ci propone. Una gran professionista. Bello il pezzettino accappella (sostenuto da un timido organetto) di “Un amore di plastica”.
Surreale il remake di “Grazie dei fiori” ed il merito di tale risultato va ancora una volta alla sua bizzarria vocale. La canzone nel 2010 annoia parecchio ma la “cantantessa” riesce, per sua fortuna, a renderla un po’ più particolare. Voto esibizione: 8 nel totale.
Riccardo Cocciante – Nel blu dipinto di blu / Se stiamo insieme

Assurdamente ridicolo. Sbaglia il testo di quella che tutti ricordiamo come “Volare” (chi è che non lo conosce?) e rende triste la canzone che più di tutte ci rappresenta all’estero, la stessa canzone che fa ricordare al mondo intero che l’Italia è un paese solare. Giustifichiamo Riccardo perchè è straniero? Macchè: oramai ha il sangue tricolore che gli scorre nelle vene. Che orrore!
Chiamate la Donatella per farci prestare le lamette che utilizza nella sua canzone. Il signor Cocciante sta disseminando troppe lacrime. Voto esibizione: n/c .
Francesco Renga – La voce del silenzio /L’immensità / Angelo

Poetico il nostro Francesco. Con la sua voce è in grado di rendere tutto particolarmente aulico ed il bello che ci riesce senza mai allontanarsi dall’epoca moderna, cosa che invece in parecchi fanno. Purtroppo ci sono un paio di parti in cui il cantante è risultato “crescente” (non è stato nemmeno bravo a mascherare l’imprecisione visto che ha appoggiato la mano all’orecchio per cercare di ritornare in tonalità). Ad ogni modo ottima prestazione. Lasciatemelo dire: ascoltare “Angelo” dal vivo con l’aiuto dell’orchestra sanremese è sempre un piacere, immenso piacere!Voto esibizione: 7 per le cover e 8 per “Angelo”.
Elisa e Fiorella Mannoia - Almeno tu nell’universo
Qualcuno mi spiega il senso di quella specie di recitazione con la quale le due cantanti hanno voluto “allietarci”? All’inizio pensavo che fossero impazzite, poi ho capito che dietro tutto questo c’era uno scopo interpretativo. Per fortuna ad un certo punto l’hanno fatta finita e si sono limitate a cantare.
Comunque ho poco gradito il tutto: Fiorella era fuori tema ed Elisa l’ha troppo urlata. Ed è proprio quest’ultima che quindi ci delude di più: questo pezzo l’ha sempre colorato con soavità, dolcezza e garbo; questa volta invece l’ha ammazzato ed il bello è che è successo proprio durante Sanremo. Che delusione (mi ripeto)! Voto esibizione: 5 meno.
Jessica Brando - Dove non ci sono ore

Poverina! Lo show ha sforato dopo la mezzanotte ed ha impedito a questa giovane ragazza di poter cantare in diretta perchè è una minorenne. Avremmo fatto di sicuro a meno di Riccardo Cocciante per permettere a questo giovane talento di soli 15 anni di poter avere la propria occasione. Cosa succederebbe se venisse eliminata questa sera? Non avrà mai più la possibilità di esibirsi durante il festival? Che schifo (lo devo dire).
Musicalmente il pezzo non si apre mai ed annoia parecchio. Lei in compenso ha un’ottimo apparato vocale e dobbiamo considerare che è piccolissima. Col tempo crescerà e maturerà il proprio talento. Voto 5
Nicolas Bonazzi - Dirsi che è normale

Ammetto il mio essere di parte per questo ragazzo. Il suo pezzo mi fa venire la pelle d’oca (scusate se sono esagerato): è semplice ed incisivo. Inoltre la sua vocalità piena di gorgheggi e vocalizzi è il tipo di voce che rientra nelle mie preferenze: professionale, fresco, moderno e non scontato.
Ammetto che nella parte iniziale dell’esecuzione era un po’ sottotono, ma poi per fortuna si è ripreso (fatta esclusione per i “… la mia mente” finali). Voto 8
La Fame di Camilla - Buio e Luce

Sono i più innovativi di questo festival. Venderanno parecchio (almeno credo). Ammetto che non mi fanno impazzire però. Voto 6
Tony Maiello - Il linguaggio della resa

Ecco l’ultimo che ha “l’x factor” di questa edizione del festival. Mara Maionchi continua a credere molto in lui, io un po’ meno. Lo preferisco in versione r&b all’italiana anziché in qeusta veste più melodica.
Bisogna riconoscere che ha cantato abbastanza bene (anche se in un paio di occasioni è stato calante) ma ciò non ha permesso di compensare le pecche di una canzone che sembra essere, almeno coi primi ascolti, senza pepe e senza una coerenza melodica. Il ritornello non è male però. Chissà se il pezzo conquisterà la nostra simpatia col passare del tempo. A proposito: il finale è stata la parte che ho preferito. Voto 6 e mezzo
Romeus – Come l’autunno

Particolare! Una bella sorpresa che permette alla kermesse di finire bene. E’ l’ultimo cantante in gara e riesce a deliziarci con una vocalità alla Ligabue (non è una sua copia per fortuna) ed una canzone piena di trombe che ci mettono allegria.
Romeus vuole avere lo stesso successo dei Negramaro. Sarà un po’ difficile ma le premesse ci sono. Voto 7
Continua a leggere: Sanremo 2010: commenti a caldo sulla terza serata

Questa sera andrà in onda la terza puntata della sessantesima edizione del Festival di Sanremo. La serata definita “La Leggenda” avrà luogo portando sul palco grandi artisti della musica italiana i quali ci delizieranno con rivisitazioni di pezzi da novanta del panorama musicale tricolore.
Per quanto riguarda la gara ritroveremo on stage i “big” esclusi che canteranno la loro canzone con ospiti d’eccezione (Alessandra Amoroso con Valerio Scanu e Belen Rodriguez con Toto Cutugno) e poi ci sarà l’esordio degli altri 5 giovani appartenenti alla categoria “Nuova generazione”. E voi questa sera guarderete il festival? A seguire la scaletta della serata.

Sempre grazie al portale dada.it, vi facciamo ascoltare in anteprima (dopo il salto) i brani presentati durante “Sanremo 2010“.
Vi ricordiamo che proprio sullo stesso sito potrete scaricare le canzoni dell’ultima edizione del festival. Buon ascolto!
Continua a leggere: Sanremo 2010: ascolta e scarica i brani degli artisti in gara (dada.it)

Si è da poco conclusa la prima serata di Sanremo 2010 con l’eliminazione scontata di Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici, Nino D’Angelo (con Maria Nazionale) e Toto Cutugno. E’ stata quindi sbarrata la strada ai cantanti dai “capelli bianchi” per dare spazio agli artisti più giovani come quelli fuoriusciti da diversi talent show del nostro paese.
Ed è proprio da uno di questi (X Factor) che è arrivata la sorpresa, l’unica positiva: Marco Mengoni (la sua esibizione in formato audio dopo il salto), infatti, ha presentato un brano molto innovativo, per il festival s’intende, che siamo sicuri darà filo da torcere agli altri cantanti in gara. Ed ora, visto che abbiamo ascoltato tutte le canzoni, il sondaggio: chi vincerà il “Festival di Sanremo 2010″? Rispondete in tanti.

Squillino le trombe, rullino i tamburi! La sessantesima edizione del “Festival di Sanremo” è incominciata e con essa anche il liveblogging della prima serata targato Soundsblog. Buona visione, buon ascolto e buona lettura.
Ore 21:34 Dopo l’esordio goliardico di Paolo Bonolis, quello musicale di Luca Laurenti e quello spettacolare della presentatrice Antonella Clerici è arrivato il momento di incominciare con la gara. La prima ad esibirsi è Irene Grandi con “La cometa di Halley”.
Rompere il ghiaccio è sempre una cosa molto difficile e forse Irene ha dovuto pagarne le conseguenze. Infatti la sua esibizione in alcuni punti (soprattutto l’inizio) è sembrata sottotono: il carisma che l’ha sempre contraddistinta è risultato quasi assente. L’aspetto vocale è sembrato buono ma non ad altissimi livelli. La canzone sarebbe stata più gradevole se avesse evitato quegli stacchi ritmici. Voto 6 meno. Il prossimo è Valerio Scanu, “l’Amico di Maria” che sembra essere emozionatissimo. Canta ” Per tutte le volte che”.
Ore 21:45 Una lagna peggiore di questa non poteva essere concretizzata. Scontata, banale e confusionaria per via di questo ritornello caratterizzato da un testo (scritto dall’amico Pierdavide Carone) composto da parole cantante in maniera molto veloce tanto da suscitare l’ansia in chi l’ascolta. Purtroppo il ragazzo non è riuscito a dimostrare tutta la sua bravura vocale: in alcuni punti è stato impreciso e abbastanza calante. Parecchi dicevano che quest’anno i “giovani” della gara sarebbero stati più “vecchi” dei vecchi stessi (scusate il gioco di parole): bene, questo è uno di quei casi. Voto 4. Fra poco il veterano Toto Cutugno.
Ore 21:50 Già dalla fisarmonica iniziale s’ intuisce l’atmosfera “da bastone e capelli bianchi” di “Aeroplani“. D’altronde anche le nonnine da casa devono avere la loro bella dose musicale. Esse voteranno per Toto (il quale ha addirittura stonato in un paio di occasioni), i ragazzi invece lo snobberanno altamente. Voto 2. E’ proprio il caso di dirlo (non me ne vogliate): fino ad ora questo festival induce a dire la classica frase “che palle”! Fra poco sarà il turno di Arisa con “Malamorenò”.

Ore 21:59 Eccola qui, la canzone prevedibile che la cantante poteva proporci. Essere copia di se stessi è un pericolo molto alto per lei e ci è cascata “con tutti gli occhiali”. Canzone stupida ed insignificante, così come lo sono le sorelle Marinetti che l’accompagnano. Com’erano belli i tempi di “Sincerità”! Voto 4. Adesso un pò di pubblicità. Al rientro la scaletta prevede l’incursione del calciatore Antonio Cassano e l’esibizione di Nino D’Angelo e Maria Nazionale i quali canteranno “Jammo Ja“.

Ore 22:14 Sostenuto da tre o quattro parenti in sala, il caro e vecchio Nino ci propone forse quella che è la prima canzone della serata che riesce a farci svegliare. Calmi! Non intendo dire che il brano sia gradevole, magnifico, stupendo, la hit di quest’anno: “Jamme Jamm” rappresenta il pezzo che tra tutti quelli proposti fin’ora ha più colore e che quindi ci fa divertire. Come dire: “il potere folcloristico di Napoli e dintorni” (come Torre Annunziata, il paese della neomelodica Maria) si fa sentire. Olè! Voto 5. Il prossimo è Marco Mengoni, il più atteso nonché superfavorito per la vittoria.

Ore 22:19 Finalmente un pò di personalità, di carisma, di bella melodia, di eccentricità, di bravura vocale (caspita, che vocalizzi acuti!) e di freschezza. “Credimi ancora” balza subito dritta al primo posto (almeno nelle preferenze del sottoscritto) e ci riesce grazie alla particolarità del cantante. Soundsblog ha sempre parlato bene del ragazzino esordiente e forse abbiamo avuto l’occhio lungo così è lunga la vita (discografica) che gli auguriamo. Voto 8. A seguire ci sarà Simone Cristicchi: speriamo che “ci regali un’altra rosa senza spine”. Ma prima il superospite Susan Boyle.
Continua a leggere: Sanremo 2010: liveblogging della prima serata

Oramai ci siamo. Mancano pochissime ore e la sessantesima edizione del “Festival di Sanremo” aprirà i battenti. Verranno presentate le 15 canzoni degli “Artisti” in gara ( tra queste solo 12 andranno avanti) e le 10 dei ragazzi appartenenti alla categoria “Nuova Generazione”. Tra gli ospiti musicali ci sarà Susan Boyle. Vi ricordiamo che questa sera Soundsblog seguirà in diretta la kermesse con un liveblogging. Qui in basso e dopo il salto vi mostriamo la scaletta della prima serata.
Sanremo 2010 - scaletta prima serata
Apertura
Paolo Bonolis e Luca Laurenti
Introduzione della serata
Antonella Clerici
Gli artisti si esibiranno nell’ordine seguente:
Irene Grandi con La cometa di Halley
Valerio Scanu con Per tutte le volte che
Toto Cutugno con Aeroplani
Arisa con Malamorenò
1° Superospite: Antonio Cassano
Nino D’Angelo con Maria Nazionale con Jammo Ja
Marco Mengoni con Credimi ancora
2° Superospite: Susan Boyle
Simone Cristicchi con Meno male
Malika Ayane con Ricomincio da qui
Pupo, Emanuele Filiberto, Luca Canonici con Italia Amore mio
Enrico Ruggeri con La notte delle fate
Continua a leggere: Sanremo 2010: la scaletta della prima serata

Da un pò di anni a questa parte tra tutte le serate che il “Festival di Sanremo” propone quella più interessante sembra essere la terza. E’ proprio qui che possiamo ammirare i diversi artisti in gara con esibizioni colorate grazie all’aiuto di colleghi appartenenti al mondo dello spettacolo (altri cantanti, ballerini, musicisti, attori) ed anche quest’anno questo preziosissimo appuntamento non poteva sfuggirci.
Sono stati da poco svelati i primi duetti di questa nuova edizione (ce ne sono delle “belle”). In pole position troviamo la strana accoppiata Toto Cutugno- Belen Rodriguez (vuoi vedere che fa una bella incursione anche Corona?); assieme a Pupo invece ci sarà Marcello Lippi (ottime doti vocali caratterizzate da una buona dose di suoni gravi); si procede con Fabrizio Moro e Povia che canteranno rispettivamente con Jarabe de Palo (qualcuno sa che fine ha fatto?) e Marco Masini (si fa vedere solo in queste occasioni sanremesi); continuiamo con Valerio Scanu che furbamente porta sul palco Alessandra Amoroso e concludiamo, per il momento, con Malika Ayane, Enrico Ruggeri ed Arisa: la prima si esibirà con gli etoile del Teatro della Scala, Enrico con la sua vecchia band dei Decibel e la nostra miss “sincerità” con la Lino Patruno Jazz Band.
Insomma: salvo un paio di situazioni nulla di particolarmente stimolante. Come dimenticare quando gli Zero Assoluto riuscirono a duettare con la fantastica Nelly Furtado? Quelle si che erano belle sorprese.

La prima cosa che salta all’occhio è che questa edizione si Sanremo si presenta come una grossa operazione di “svecchiamento”, almeno a giudicare dai nomi dei cantanti che presenti nella lista finale dei concorrenti. L’impressione è quella di voler rendere nuovamente il Festival di Sanremo un appuntamento fondamentale per la musica italiana. Come?
Portando in televisione artisti nati e cresciuti proprio in televisione, seguiti da migliaia di fan (spesso giovanissimi) sparsi per tutto il paese. La presenza del finalista di X Factor (Marco Mengoni) era risaputa, ma in qualche modo non stupisce neanche la presenza di Noemi e Valerio Scanu che incolleranno alla televisione (specialmente Valerio) una fascia di età generalmente poco attirata da Sanremo (ricordiamo però Marco Carta l’anno scorso).
In generale però sembra che quest’anno si sia puntato maggiormente su artisti “in grado di vendere”. Infatti, oltre agli ex-concorrenti di talent-show con dei fanbase di grosse dimensioni, abbiamo Malika Ayane (una delle cose migliori viste nella scorsa edizione) e i Sonhora che arrivano da successi di un certo livello, Arisa che deve dimostrare di non essere una meteora (se non altro desterà curiosità proprio per questo), Enrico Ruggeri che, sempre più legato al mondo televisivo, è riuscito a farsi conoscere anche da chi non lo conosceva per i suoi passati musicali (i giovani appunto) e Irene Grandi che ha mantenuto un buon successo nel corso degli anni e che potrebbe fare molto bene.
Continua a leggere: Sanremo 2010: ecco i nomi dei cantanti e delle canzoni in gara

Il cast del nuovo Festival di Sanremo (anno 2010) inizia a farsi molto interessante. E’ da poco stata diffusa la notizia che cantanti del calibro di Noemi, Malika Ayane, Irene Grandi e Simone Cristicchi sono stati confermati come sicuri partecipanti della prossima edizione della kermesse canora. Ad accompagnarli ci saranno anche Arisa, Marco Mengoni, Enrico Ruggeri e i Sonohra. Insomma: fino ad adesso si può dire che il target d’età a cui punta la gara è alquanto giovane. Ma non finisce qui.
Si vocifera che a partecipare ci saranno anche Morgan, Omar Pedrini, Gerardina Trovato, Valerio Scanu, Finley, Toto Cutugno, Spagna, Nino D’Angelo, Fabrizio Moro, Matia Bazar e Alessandra Amoroso.
Da come si può vedere, le “nonne” avranno poco da gioire visto che, almeno per il momento, sono pochi gli artisti che potrebbero interessare ad un pubblico più adulto. Che si sta optando per uno “svecchiamento” del Festival in modo da conquistare anche quella fetta della popolazione italiana (i ragazzi) che di solito l’hanno sempre snobbato? Se fosse così sarebbe un’ottima scelta anche se molto rischiosa. Vedremo.