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Ed eccoci qua! Siamo pronti a seguire ancora una volta insieme il “Festival di Sanremo“. Il nostro non sarà un liveblogging ma un semplice commentare, esibizione dopo esibizione, questa terza serata della kermesse. Ricordiamo che ne vedremo delle belle visto che saliranno sul palco esponenti importanti della musica italiana. Buon divertimento.
Finalmente viene concesso un pò di spazio ai coristi. Quelli che da sempre hanno guardato il festival “da dietro” questa volta si fanno avanti con delle parti da solista attraverso le quali dimostrare di saperci fare (pure meglio degli artisti in gara). Momento di gran spettacolo musicale! La terza serata incomincia col piede giusto.
Toto Cutugno con Belen Rodriguez - Aeroplani

Dite e pensate quello che volete ma io devo confessare che ogni volta che ci propongono questa cosa dei duetti speciali in modo da dare una nuova veste alle canzoni presentate sono alquanto stimolato, e quest’anno ciò accade fin dalla prima esibizione che ha visto protagonisti Toto e Belen. La canzone continua ad essere brutta (brutta forte) ma il tocco gentile della voce di Belen è riuscito a far si che il pezzo prendesse un’altra piega. Sempre brutto rimane (scusate se mi ripeto) ma la showgirl è stata in grado di portare sul palco bravura (elemento che è mancato al suo compagno di scena), sensualità ed intensità, fattori che nessuno si aspettava di ritrovare nella sua vocalità, a partire dal sotoscritto. Voto esibizione: 2 per Toto, 7 per Belen.
Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici con le Divas- Italia amore mio
Le ragazze sono brave ma non sono riuscite a colorare un’esibizione che già in partenza si presenta come inutile, inutile, inutile. Voto esibizione: 3 per il trio e 7 per le Divas.
Valerio Scanu con Alessandra Amoroso - Per tutte le volte che

Sono rimasto completamente rapito dalla loro esibizione tanto da aver staccato la spina dal mondo per tutta la durata del pezzo. La vera perla? La fantastica Alessandra: solare, serena, bravissima, particolarissima. La canzone grazie al suo contributo è riuscita a volare e a guadagnare più punti. Non ha mostrato un minimo cenno di titubanza vocale ed interpretativa: sembrava di trovarsi dinanzi ad un’artista navigata, proprio lei che fino allo scorso anno cantava ai karaoke. E da tutto questo trarrà vantaggio quel furbacchione di Valerio il quale ha migliorato di gran lunga rispetto alla serata d’esordio la sua prestazione concedendoci una performance degna dei suoi trascorsi ad “Amici”. Poco contano quelle due o tre imprecisioni (si è visto un occhiolino di Alessandra che forse stava a significare un “Valè, nun te preoccupà dell’errore…tanto spacchiamo alla fine del brano” cosa che è accaduta per davvero. Emozionanti le parti dei controcanti. Complimenti! Voto esibizione: 8 per tutti e due . E “Maria” colpisce ancora.
Sonohra con Dodi Battaglia - “Baby”

Senza senso, nel senso (scusate il gioco di parole) che la presenza del Pooh non è stata in grado di aggiungere nulla di nuovo alla performance. La schitarrata iniziale? Poteva risparmiarsela. Che giocasse a fare il rocker con i suoi colleghi di band.
Nino D’Angelo e Mariza Nazionale con Ambrogio Sparagna e le Voci del Sud– Jamme Jà
Continua a far simpatia il Nino napoletano. Riesce comunque ad aver più dignità di tutti quegli artisti “datati” che si ostinano a voler fare la parte dei giovani. Lui rimane, senza avere grosse pretese, nel suo mondo in cui riesce a stare molto bene. I ragazzi che si è portato sul palco riescono a dare più freschezza al brano ma ahimè lasciano molto a desiderare nella pronuncia del dialetto. Voto esibizione: 7 per tutto il gruppo (qualcosina in più per Maria Nazionale).
Elisa - Canzone per te / Medley

Sublime! Capperi, che performance! Tutto è stato concretizzato con l’attenzione al dettaglio: dall’abito alla scenografia (spettacolare) ad altri elementi ancora. Tutto bellissimo. Elisa non è stata da meno risultando molto intensa a livello interpretativo e vocale (anche se devo ammettere che nella parte alta della canzone di Sergio Endrigo ha avuto qualche difficoltà).
Nella riproposizione dei brani che appartengono al proprio patrimonio discografico, la cantante, come era prevedibile, non sbaglia un colpo riuscendo a portare on stage la sua bella fetta di personalità che prende il sopravvento su tutto nel momento in cui comincia a cantare in inglese il che mi spinge ad affermare che il suo habitat naturale è proprio questo e non la canzone “tricolore” nella quale comunque riesce bene.Voto esibizione: 8.
Fiorella Mannoia – E se domani / Estate
Fiorella è brava ma in questa esibizione non so: è stata poco emozionante, poco coinvolgente, poco spigliata. Ripeto: è una grande artista che meriterebbe anche più successo di quello che è riuscita ad ottenere ma stasera non mi ha convinto. E poi quel “… non solo te” finale della canzone di Mina è stato davvero poco gradevole: era strozzato.
Per quanto riguarda la sua cover di “Estate” dei Negramaro devo ammettere che mi sono davvero cadute le braccia: si vede che la sua volontà è stata quella di rendere il pezzo più raffinato ma nel concreto è riuscita solo a renderlo più vecchio. Tutta quella spensieratezza della versione originale in questo remake è stata persa per dare spazio ad una dimensione datata che ha snaturato il brano. ‘A Fiorè, che ci combini? Voto esibizione: 6 (la cover di “Estate” merita un bel 4).
Miguel Bosè – Non ho l’età / Por ti

Non riesco veramente a capire come possa continuare a vendere tanti dischi un cantante che non ha per nulla personalità e bravura artistica. Sono sicuro che se non fosse stato per la canzone “Se tu non troni”, la quale ha visto la preziosa collaborazione di Shakira, nessuno l’avrebbe pensato minimamente.
In questa serata è stato in grado di riprodurre una cover di “Non ho l’età” davvero insignificante. Non c’era pathos, non c’era allegria, non c’era stimolazione dell’ascoltatore. A parte il botulino utilizzato sul volto, non c’era nulla (nemmeno il canto “dal vivo”, per quanto riguarda la performance dell’ultimo suo singolo). Voto esibizione: 3. Questa serata del festival incomincia a perdere colpi.
Edoardo Bennato - Ciao amore ciao / Medley
“Ciao fiato ciao”: ecco come avrebbe dovuto intitolarsi questa esibizione del cantante. Pessimo utilizzo del diaframma che ha causato una perdita del respiro (sarà colpa della postura che è conseguenza del modo in cui tiene la chitarra). E poi… vogliamo contare la parti calanti? Dai, rinunciamo altrimenti facciamo la parte delle “Grazia Di Michele” della situazione, versione maschile ovviamente. Pollice in basso per la performance.
L’artista si riprende quando canta le proprie canzoni (escludiamo da questo discorso le stecche prese). Riesce a dare spinta ad un festival che per il momento sta risultando molto fiacco a livello musicale. Almeno si balla un po’ (grazie a “Capitan Uncino”), ma giusto un po’. Voto esibizione: 3 (per la canzone di Luigi Tenco) e 5 per il medley.
Massimo Ranieri – Io che non vivo / Perdere l’amore

Si parte con una stonatura. Bene! E si continua così per qualche altro secondo. Che spreco! Ad un certo punto c’è una ripresa che però cede il passo ad una dimenticanza del testo (la parte in inglese) che ha causato la disfatta totale della performance. Massimo canta che non riesce a “vivere senza te”: noi gli rispondiamo che siamo tranquillamente in grado di campare senza questo genere di esibizioni.
“Perdereeeeeeeeeeeeeeee l’ammoreeeeeeeeeee”. E noi abbiamo perso gli attributi (senza essere volgari) perché non abbiamo più il coraggio di andare avanti nell’ascoltare gli altri scempi musicali che probabilmente questa serata ha in serbo per noi. Voto esibizione: 4 per la cover e 6 per “Perdere L’Amore”.
Carmen Consoli – Mandaci una cartolina / Grazie dei fiori

Finalmente un po’ di spessore artistico. Carmen, a differenza degli altri suoi colleghi, sa sempre farsi riconoscere in positivo. Quel suo manierismo vocale è sempre adatto alle situazioni musicali che ci propone. Una gran professionista. Bello il pezzettino accappella (sostenuto da un timido organetto) di “Un amore di plastica”.
Surreale il remake di “Grazie dei fiori” ed il merito di tale risultato va ancora una volta alla sua bizzarria vocale. La canzone nel 2010 annoia parecchio ma la “cantantessa” riesce, per sua fortuna, a renderla un po’ più particolare. Voto esibizione: 8 nel totale.
Riccardo Cocciante – Nel blu dipinto di blu / Se stiamo insieme

Assurdamente ridicolo. Sbaglia il testo di quella che tutti ricordiamo come “Volare” (chi è che non lo conosce?) e rende triste la canzone che più di tutte ci rappresenta all’estero, la stessa canzone che fa ricordare al mondo intero che l’Italia è un paese solare. Giustifichiamo Riccardo perchè è straniero? Macchè: oramai ha il sangue tricolore che gli scorre nelle vene. Che orrore!
Chiamate la Donatella per farci prestare le lamette che utilizza nella sua canzone. Il signor Cocciante sta disseminando troppe lacrime. Voto esibizione: n/c .
Francesco Renga – La voce del silenzio /L’immensità / Angelo

Poetico il nostro Francesco. Con la sua voce è in grado di rendere tutto particolarmente aulico ed il bello che ci riesce senza mai allontanarsi dall’epoca moderna, cosa che invece in parecchi fanno. Purtroppo ci sono un paio di parti in cui il cantante è risultato “crescente” (non è stato nemmeno bravo a mascherare l’imprecisione visto che ha appoggiato la mano all’orecchio per cercare di ritornare in tonalità). Ad ogni modo ottima prestazione. Lasciatemelo dire: ascoltare “Angelo” dal vivo con l’aiuto dell’orchestra sanremese è sempre un piacere, immenso piacere!Voto esibizione: 7 per le cover e 8 per “Angelo”.
Elisa e Fiorella Mannoia - Almeno tu nell’universo
Qualcuno mi spiega il senso di quella specie di recitazione con la quale le due cantanti hanno voluto “allietarci”? All’inizio pensavo che fossero impazzite, poi ho capito che dietro tutto questo c’era uno scopo interpretativo. Per fortuna ad un certo punto l’hanno fatta finita e si sono limitate a cantare.
Comunque ho poco gradito il tutto: Fiorella era fuori tema ed Elisa l’ha troppo urlata. Ed è proprio quest’ultima che quindi ci delude di più: questo pezzo l’ha sempre colorato con soavità, dolcezza e garbo; questa volta invece l’ha ammazzato ed il bello è che è successo proprio durante Sanremo. Che delusione (mi ripeto)! Voto esibizione: 5 meno.
Jessica Brando - Dove non ci sono ore

Poverina! Lo show ha sforato dopo la mezzanotte ed ha impedito a questa giovane ragazza di poter cantare in diretta perchè è una minorenne. Avremmo fatto di sicuro a meno di Riccardo Cocciante per permettere a questo giovane talento di soli 15 anni di poter avere la propria occasione. Cosa succederebbe se venisse eliminata questa sera? Non avrà mai più la possibilità di esibirsi durante il festival? Che schifo (lo devo dire).
Musicalmente il pezzo non si apre mai ed annoia parecchio. Lei in compenso ha un’ottimo apparato vocale e dobbiamo considerare che è piccolissima. Col tempo crescerà e maturerà il proprio talento. Voto 5
Nicolas Bonazzi - Dirsi che è normale

Ammetto il mio essere di parte per questo ragazzo. Il suo pezzo mi fa venire la pelle d’oca (scusate se sono esagerato): è semplice ed incisivo. Inoltre la sua vocalità piena di gorgheggi e vocalizzi è il tipo di voce che rientra nelle mie preferenze: professionale, fresco, moderno e non scontato.
Ammetto che nella parte iniziale dell’esecuzione era un po’ sottotono, ma poi per fortuna si è ripreso (fatta esclusione per i “… la mia mente” finali). Voto 8
La Fame di Camilla - Buio e Luce

Sono i più innovativi di questo festival. Venderanno parecchio (almeno credo). Ammetto che non mi fanno impazzire però. Voto 6
Tony Maiello - Il linguaggio della resa

Ecco l’ultimo che ha “l’x factor” di questa edizione del festival. Mara Maionchi continua a credere molto in lui, io un po’ meno. Lo preferisco in versione r&b all’italiana anziché in qeusta veste più melodica.
Bisogna riconoscere che ha cantato abbastanza bene (anche se in un paio di occasioni è stato calante) ma ciò non ha permesso di compensare le pecche di una canzone che sembra essere, almeno coi primi ascolti, senza pepe e senza una coerenza melodica. Il ritornello non è male però. Chissà se il pezzo conquisterà la nostra simpatia col passare del tempo. A proposito: il finale è stata la parte che ho preferito. Voto 6 e mezzo
Romeus – Come l’autunno

Particolare! Una bella sorpresa che permette alla kermesse di finire bene. E’ l’ultimo cantante in gara e riesce a deliziarci con una vocalità alla Ligabue (non è una sua copia per fortuna) ed una canzone piena di trombe che ci mettono allegria.
Romeus vuole avere lo stesso successo dei Negramaro. Sarà un po’ difficile ma le premesse ci sono. Voto 7
Continua a leggere: Sanremo 2010: commenti a caldo sulla terza serata

Questa sera andrà in onda la terza puntata della sessantesima edizione del Festival di Sanremo. La serata definita “La Leggenda” avrà luogo portando sul palco grandi artisti della musica italiana i quali ci delizieranno con rivisitazioni di pezzi da novanta del panorama musicale tricolore.
Per quanto riguarda la gara ritroveremo on stage i “big” esclusi che canteranno la loro canzone con ospiti d’eccezione (Alessandra Amoroso con Valerio Scanu e Belen Rodriguez con Toto Cutugno) e poi ci sarà l’esordio degli altri 5 giovani appartenenti alla categoria “Nuova generazione”. E voi questa sera guarderete il festival? A seguire la scaletta della serata.
Mentre va in onda la seconda puntata della sessantesima edizione del “Festival di Sanremo“, noi di Soundsblog ci apprestiamo a rendere note le vostre preferenze circa i probabili vincitori di quest’anno.
Abbiamo lanciato diversi sondaggi: uno di questi “a scatola chiusa” senza conoscere gli inediti della kermesse (si parlava di “Fantafestival”), gli altri invece li abbiamo proposti una volta ascoltati i brani in questione (categoria “Artisti” e “Nuova Generazione”).
Avrete avuto l’occhio lungo? Lo scopriremo nei prossimi giorni. Ed ora andate dopo il salto per scoprire i risultati.
Continua a leggere: Sanremo 2010: i preferiti dei lettori di Soundsblog

Sempre grazie al portale dada.it, vi facciamo ascoltare in anteprima (dopo il salto) i brani presentati durante “Sanremo 2010“.
Vi ricordiamo che proprio sullo stesso sito potrete scaricare le canzoni dell’ultima edizione del festival. Buon ascolto!
Continua a leggere: Sanremo 2010: ascolta e scarica i brani degli artisti in gara (dada.it)

Sono da poco usciti i dieci nomi (due dei quali arrivano da Sanremo Lab) dei finalisti del concorso “Sanremo Nuova Generazione“, che ha visto la partecipazione di circa mille artisti.
I nomi (e i titoli delle canzoni) li trovate direttamente dopo il salto, però vi diamo qualche anticipazione. La prima cosa che salta all’occhio l’hanno già notata in molti, ovvero che alla fine le vere vincitrici sono le major. Non sono andato a controllare di persona la casa discografica di ognuno ma da quel che scrivono su MusicalNews la Universal è presente con 4 artisti. Non solo, sul profilo Twitter della EMI si festeggia la presenza della “loro” Jessica Brando. Va ricordato che il concorso era aperto a tutti, anche a chi non aveva alle spalle nessun tipo di casa discografica.
Di conseguenza alcuni nomi sono tutt’altro che sconosciuti, soprattutto all’interno del loro target di riferimento, vedi i Broken Heart College, Tony Maiello (Ex X Factor) e Nina Zilli, entrata in passato nella classifica italiana degli album più venduti. Per quanto riguarda le canzoni (che potete ascoltare dal sito ufficiale di Sanremo 2010) siamo sui soliti livelli, scarsi, tipicamente sanremesi. In positivo si fanno notare giusto i baresi La Fame Di Camilla (che comunque in passato hanno proposto musica sicuramente migliore) e, in forma minore, Jacopo Ratini. Svanisce così il sogno di vedere gli Ex-Otago sul palco Sanremese e con loro svanisce anche l’ottimismo utopico di portare al Festival la migliore musica “ggggiovane” made in Italy.
Continua a leggere: Ecco i dieci finalisti di Sanremo Nuova Generazione
Ed ecco che Tony Maiello (adesso pare che si faccia chiamare solo Tony) ci riprova con un nuovo singolo ed un nuovo video: il brano in questione si intitola “Fidati Di Me” e vi mostriamo la clip ufficiale qui in alto.
La storia insegna che il pop’n'b all’italiana non va bene per avere successo: il rischio di cadere nel copiare in maniera non produttiva gli americani è alto e sembra che l’ex concorrente di X Factor sia caduto nella trappola. Ciò infatti è quanto accade in questa nuova canzone ed è per questo che si può avanzare la previsione di un altro flop.

Prosegue su SoundsBlog la carrellata di presentazione dei finalisti di X-Factor 3 in attesa della gran soirèe di domani: abbiamo iniziato ieri con Giuliano Rassu, oggi invece tocca alle rappresentanti della categoria Gruppi Vocali. Signore e signori, le fatine Yavanna!
Il trio comincia l’attività ufficialmente nel 2007, ma essendo composto da sorelle era ‘in cantiere’ praticamente da sempre. Il nome del gruppo è preso in prestito da una delle opere letterarie di Tolkien, l’atmosfera fantasy è chiaramente il centro del loro mondo di riferimento. Virginia (la rossa) è il membro anziano, ha 29 anni e suona il pianoforte oltre a cantare. Letizia (la mora) ha 28 anni, suona il flauto e si dedica anche alla recitazione oltre che alla musica. Infine c’è Anita (la ‘viola’), che ha 23 anni e sa suonare il violino. Il cognome di tutte è Racca.
Sono in gara fin dalla prima puntata, tra difficoltà e cambiamenti di rotta -abbandono delle orecchiette a punta compreso- in pochi avrebbero scommesso su di loro per la finale. Finite ben 5 volte all’ultimo scontro, sono state salvate dai giudici che le hanno preferite a Horrible Porno Stuntmen, Francesca, Damiano, Paola e Silver. Ce l’hanno fatta e domani giocheranno il ruolo del terzo incomodo tra i due favoriti della vigilia.
Questo è il video di esordio di Tony Maiello: il pezzo in questione è Ama Calma, primo singolo estratto dal suo nuovo Ep (ne parlammo qui).
Contrariamente alle nostre aspettative, sia la canzone che la clip sono “dannatamente” piacevoli: il percorso discografico che è stato costruito su questo ragazzo sembra essere stato creato con tutta l’attenzione possibile e il risultato che ne è uscito fuori è più che ottimo. Voi che ne dite?
E come poteva mancare in questo periodo da fenomeno discografico post reality l’opera prima di Tony Maiello, il belloccio della scorsa edizione di X Factor?
Mara Maionchi aveva puntato tantissimo su di lui tanto da portarlo fino in finale: ora l’ha preso addirittura nella propria scuderia (l’etichetta da lei creata chiamata “Non ho l’età”) la quale si vanterebbe di un tale talento (scusate il gioco di parole). Ecco le parole di Mara:
“Ha una capacità più unica che rara di scrivere canzoni e raccontare storie della propria età. Ha lavorato sodo, per un anno niente più improvvisazioni e oggi esce con il suo primo EP “Ama Calma”. Ci credo molto. Sentirete spesso parlare di lui”
Quindi “Ama Calma” è il nuovo Ep del cantante napoletano: il primo singolo estratto (nelle radio già dall’8 di questo mese) porta lo stesso titolo dell’album ed è caratterizzato da un sound che si rifà al pop’n'b all’italiana. La cover del prodotto (la potete vedere qui accanto) lo ritrae in un primo piano dove gli occhi “muniti di ritocco tarocco” fanno la loro grossa parte. Il pacchetto completo uscirà il 22 maggio. Manca qualcosa? Ah si: se volete ascoltare un’anteprima del singolo di cui prima parlavamo andate qui e diteci cosa ne pensate. Dopo Tiziano Ferro un altro colpo grosso per la signora Maionchi?

Terminato martedì scorso con la vittoria degli Aram Quartet, X-Factor torna per un’ultima puntata speciale con molti ospiti e sorprese.
Il Galà in onda questa sera su Raidue, rigorosamente in diretta, vedrà la partecipazione di Leona Lewis, la vincitrice dell’edizione inglese del programma che canterà la sua hit “Bleeding love” e l’ultimo singolo “Better in time”.
Altri ospiti d’eccezione i riuniti Bluvertigo di Morgan e Loredanà Bertè. Quest’ultima dovrebbe cantare il suo classico “Sei bellissima” in duetto con la seconda classificata Giusy Ferreri. Ovviamente l’occasione sarà soprattutto quella di rivedere i protagonisti del programma.
Continua a leggere: Leona Lewis, Bertè e Bluvertigo al Galà di X-Factor