Qualche giorno fa è -finalmente- arrivata la notizia dalla voce di Fab Moretti ai microfoni della BBC: gli Strokes sono negli Avatar Studios di New York a registrare il quarto album, sotto la supervisione di Joe Chicarelli. Se tutto procede come deve, il disco sarà nei negozi il prossimo settembre.
Ormai quella dei vlog sta diventando una moda: molti musicisti girano dei brevi filmati che testimoniano il lavoro in studio. Una specie di diario di sala in formato video che ha il doppio effetto di entusiasmare i fan e generare l’hype sulle nuove uscite discografiche.
Potevano mancare Casablancas e soci? Ovviamente no. Nove minuti di behind the scenes, in cui possiamo ascoltare anche qualcosa di inedito. “Taken For A Fool” infatti è uno dei brani su cui il quintetto sta lavorando al momento. L’unica pausa che si concederanno (promozione di Phrazes for the Young a parte) sarà per due date estive all’ “Isle of Wight Festival” e in Scozia al “Rock Ness”.
Come promesso dal batterista Fabrizio Moretti ai microfoni di BBC6 Music, gli Strokes sono tornati in studio per registrare il loro quarto album.
A confermare la notizia è lo stesso sito internet della band indie rock statunitense, attraverso il quale scopriamo che Julian Casablancas e compagni, a partire dallo scorso 1 Febbraio, hanno cominciato ad incidere ufficialmente il loro disco nei prestigiosi Avatar Studios di New York sotto la supervisione di Joe Chicarelli, un esperto produttore che ha collaborato in passato con artisti del calibro degli U2, di Beck e di Bjork.
Nell’attesa che gli Strokes concludano la registrazione del loro atteso album e ce ne comunichino il periodo di commercializzazione, quindi, vi lasciamo in compagnia dell’esibizione dal vivo al David Letterman Show di “The End Has No End”, tratta dal loro celeberrimo “Room on Fire”.
Continua a leggere: The Strokes: finalmente in studio per registrare il loro quarto album

Conta già importanti adesioni tra gli artisti e le rispettive etichette la Rough Trade con gli The Strokes e i Mystery Jets, la 4AD con i The Big Pink e i TV On The Radio, la Matador Records con i Sonic Youth e la XL Recordings con Vampire Weekend e MIA. Eppure il MusicDNA è un formato destinato da subito a far discutere.
Capace di immagazzinare musica, video, testo, immagini e feed, tutti in un unico file fino a 32Gb di dimensioni, MusicDNA è il formato che promette di rivoluzionare il mercato dell’industria musicale. Come una sorta di widget, potrà essere aggiornato ogni qualvolta l’utente lo desideri con tutte le novità dell’artista prescelto.
Nato dall’esperienza di Dagfinn Bach, padre putativo del primo lettore Mp3, MusicDNA annovera tra gli investitori anche Karlheinz Brandeburg, uno degli inventori del formato Mp3, insieme all’ingegnere italiano Leonardo Chiariglione. Questo gli garantisce una buona qualità audio e, contemporaneamente, un flusso di informazioni che vengono ‘linkate’ al semplice file musicale.
Continua a leggere: MusicDNA contro mp3: ne rimarra solo uno (?)
Sono “L’Amore Non è Bello” di Giuseppe Peveri (in arte Dente) e “A Rush of Blood to the Head” dei Coldplay gli album più importanti degli anni ‘00: è quanto emerge dalla classifica, redatta dai giornalisti del Corriere della Sera, dei migliori dischi pop/rock italiani e stranieri del decennio.
Grazie anche al contributo dei propri lettori, infatti, le classifiche tematiche de “I Dieci del Decennio” del Corriere ci offrono una vera e propria fotografia dei gusti musicali degli italiani durante la prima decade del terzo millennio, un periodo che ha premiato soprattutto i cantautori e le nuove leve (come Fabri Fibra e gli Strokes).
Dopo la pausa, la duplice Top-10 delle classifiche musicali de “I Dieci del Decennio” con relative percentuali di votazione.
via | Corriere.it

Come Metacritic anche AcclaimedMusic è un aggregatore di opinioni di alcune delle più importanti testate (o siti web) musicali a livello mondiale. Su AcclaimedMusic sono al momento disponibili sei file Excel, continuamente aggiornati, due per quanto riguarda i migliori album/singoli di sempre, due per quanto riguarda i migliori album/singoli del decennio e due per quanto riguarda gli album/singoli del 2009.
Aprendo i file Excel ci si imbatte in una marea di numeri e posizioni nelle varie classifiche di fine anno delle altrettanto varie testate giornalistiche. A noi quello che ci interessa però è la classifica finale: ho aspettato fino ad oggi, ultimo giorno dell’anno, per avere una visione più definitiva, ma non escludo che già dai primi giorni del 2010 vengano poi aggiunti altri dati, cambiando (di poco) di conseguenza le posizioni in classifica.
Dopo il salto trovate la top50 degli album del 2009, la top30 degli album del decennio e infine tutta la lista delle classifiche di fine anno e decennio di cui vi abbiamo parlato negli ultimi mesi. Buon anno a tutti.
Continua a leggere: I migliori album del 2009 per AcclaimedMusic
Dopo aver stilato la classifica dei 100 album più importanti del decennio che sta per volgere al termine, il settimanale britannico New Musical Express (meglio conosciuto come NME) ci propone quest’oggi quelli che, secondo la loro giuria composta da membri interni della redazione e da addetti ai lavori, dovrebbero essere i migliori 100 brani pubblicati dall’inizio del millennio.
Com’è facilmente intuibile dall’immagine ad inizio articolo, la stupenda (e talentuosissima) Beyoncé Giselle Knowles guida la classifica con “Crazy in Love”, primo singolo estratto dal suo album di debutto “Dangerously in Love” del 2003, seguita dai misconosciuti MGMT con “Time to Pretend” del 2008 e da “Hard to Explain” degli Strokes, che così facendo vincono il premio occulto di “Band più amata da NME”. Menzione d’onore per “Out of Time” dei Blur all’ottavo posto e per “A Certain Romance” degli Arctic Monkeys in decima posizione.
Complimentandoci con Beyoncé e Jay-Z per il prestigioso risultato ottenuto, vi lasciamo alle prima metà della Top-100 di NME ed al link del magazine inglese per i brani rimanenti.
via | NME
1. Beyonce – ‘Crazy In Love’
2. MGMT – ‘Time To Pretend’
3. The Strokes – ‘Hard To Explain’
4. MIA – ‘Paper Planes’
5. OutKast – ‘Hey Ya!’
6. The Rapture – ‘House Of Jealous Lovers’
7. Klaxons – ‘Golden Skans’
8. Blur – ‘Out Of Time’
9. Arcade Fire – ‘Rebellion (Lies)’
10. Arctic Monkeys – ‘A Certain Romance’

Tempo di classifiche di fine anno anche per NME, la prestigiosa -e controversa- rivista britannica. Votata dalla redazione e da una selezione di musicisti e addetti ai lavori, arriva la classifica dei 100 migliori album del decennio che sta per finire. Tra i giurati: gli Arctic Monkeys, Carl Barat, i The Killers, Jarvis Cocker, Pete Doherty, gli Elbow, Johnny Marr, gli MGMT, Ian Brown, i The Big Pink, Snoop Dogg, Alan McGee, gli Yeah Yeah Yeahs e molti altri.
Qualche sorpresa. Un gruppo inglese (i Libertines) è stato scalzato dal podio da un gruppo statunitense. Curioso infatti siano proprio gli Strokes a farla da padroni, con un disco sicuramente influente, ma forse inferiore a molti altri. Singolare il terzo posto dei Primal Scream con un album molto bello ma certo non ‘facile’. Meritatissimo il quarto posto degli Arctic Monkeys: qualche posizione in più forse sarebbe spettata poi a Interpol e Arcade Fire, protagonisti di una vera e propria ‘nuova ondata’ qualche anno fa. Di seguito, le prime 10 posizioni. Dopo il salto, le altre 40, mentre sul sito potete leggere tutte le rimanenti.
1. The Strokes – “Is This It”
2. The Libertines – “Up The Bracket”
3. Primal Scream – “XTRMNTR”
4. Arctic Monkeys – “Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not”
5. Yeah Yeah Yeahs – “Fever To Tell”
6. PJ Harvey – “Stories From the City, Stories From the Sea”
7. Arcade Fire – “Funeral”
8. Interpol – “Turn On The Bright Lights”
9. The Streets – “Original Pirate Material”
10. Radiohead – “In Rainbows”

La scorsa settimana abbiamo terminato il nostro viaggio attraverso gli album più importanti del decennio che si sta concludendo.
Abbiamo quindi pensato di riassumere il tutto in questo post che non è altro che la lista completa, tappa per tappa, degli album che di volta in volta abbiamo approfondito, in modo tale da avere una sorta di indice delle varie puntate. Dopo il salto trovate anche la listona di tutti gli album che di anno in anno sono stati inseriti fra “gli album da salvare”.

A pochi giorni dall’uscita del suo primo album solista Phrazes for the Young, il leader degli Strokes Julian Casablancas ha rilasciato un’intervista che spazia dalle sue creazioni musicali alla passione per i videogiochi (e il desiderio segreto di essere un game designer). Vi riportiamo alcuni estratti dell’intervista completa che potete trovare su Pitchfork.
Casablancas parla della sua a amata città di nascita:
«New York è diventata un unico bar/ristorante/Starbucks. C’erano tanti quartieri, ma adesso ci sono appena due strade cool a Manhattan. La canzone Lodlow St. parla della sentimento di “quale è la tua casa?” E’ come se i luoghi dove sei cresciuto fossero un’illusione, perché cambia così tanto»
Sulla tanto agognata riunione degli Strokes:
«Non faccio più previsioni. Non Con gli Strokes dovremmo riunirci il prossimo gennaio, ma non prendetemi in parola. Stiamo provando a riunirci da anni. Io sono sempre disponibile e loro lo sanno, ma ritrovarsi insieme è difficile»
Del suo sound:
«Di certo non voglio avere sempre lo stesso sound. Sto provando a fare della mia musica una cosa di cui la gente pensi: ‘Oh cazzo, è fico fare delle cose così adesso’. La gente ha provato, fallendo, a combinare funky dai ritmi complessi e melodie che durano a lungo. Di solito puoi avere una cosa oppure l’altra. Mi piacerebbe fare la classica cosa rock e poi andare in uno strano e poliritmico spazio astrale. L’ideale per me è andare veramente la fuori ma cominciare a girare in circolo e sembrare piuttosto normale»
Continua dopo la pausa.
Continua a leggere: Julian Casablancas parla di Phrazes for The Young, Strokes e videogiochi

Phrazes For The Young è ormai in dirittura di arrivo (data confermata: il prossimo 2 novembre) ed già è disponibile una lussuosissima versione dell’album in prevendita. Vediamone i contenuti.
Uno storybook di 48 pagine autografato da Casablancas con artwork esclusivi, testi dell’album e delle B-sides e foto inedite. Un DVD con il filmato di un live set acustico, un’intervista, il trailer dell’album e il video di “11th Dimension”. 2 CD: il primo con la versione ’standard’ dell’album e il secondo con cinque demo di altrettanti brani del disco (solo per la Luxury edition), più tre B-sides. Inclusa una versione vinile da 180 grammi, un doppio poster e una spilletta della Cult Records.
La Luxury Edition sarà racchiusa in un box in stile vintage e permetterà il download immediato in formato mp3 alta qualità del disco il giorno stesso dell’uscita.
Maggiori informazioni sul sito del leader degli Strokes, anche per le date del tour che -per il momento- prevede solo Regno Unito e Irlanda nel mese di dicembre. Dopo il salto, date e video preview dell’album.
Continua a leggere: Julian Casablancas: Phrazes For The Young in edizione deluxe