
Abbiamo seguito tutte le anticipazioni da “undun”, il nuovo album dei The Roots in uscita il prossimo 6 dicembre. La serie di video trailer sulla saga del fantomatico Redford Stephens (una specie di bio-pic a puntate, sempre con la regia di Clifton Bell) è giunta ormai al termine con l’ultimo episodio contenente un sample dalla suite “Redford” di Sufjan Stevens che ha anche ispirato il nome del protagonista.
Intanto però è stata svelata la tracklist (che trovate dopo il salto) e la nostra amatissima NPR ha messo a disposizione l’intero album in streaming a questo indirizzo. A un primo ascolto, ci sembra proprio che le premesse non siano state tradite: “undun” è un disco complesso, in cui soul e hip-hop si fondono mirabilmente e diventano colonna sonora di una storia di strada che avvince dall’inizio alla fine. Un altro gran colpo messo a segno.
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Continuano come promesso le anticipazioni da “undun”, il nuovo album dei The Roots in uscita il prossimo 6 dicembre. Continua anche la saga del fantomatico Redford Stephens, in una specie di bio-pic a puntate, sempre con la regia di Clifton Bell. Terzo capitolo, nuovi indizi. Il brano ’stavolta è “Stomp”, inciso con il featuring di P.O.R.N..
Bianco e nero d’ordinanza, immagini violente che sottolineano il mood aggressivo della traccia e poco più di un minuto e mezzo per raccontare un episodio del settembre 1993 (sapremo mai se tutto questo è accaduto realmente o è solo un escamotage narrativo?) in cui il protagonista commette una serie di rapine e poi impegna orologi, gioielli e la stessa pistola utilizzata, in cambio di denaro. Il brano ci sembra un po’ sotto tono rispetto ai precedenti “Make My” e “Tip The Scale“: aspettiamo il prossimo, tra una settimana.
E siamo a quota due. Inizia a prendere forma il progetto dei The Roots di condividere il loro nuovo album “undun” pubblicando un video ogni martedì fino alla data d’uscita prevista per il prossimo 6 dicembre. Quello rilasciato ieri è “Tip The Scale” che, nello stesso efficace bianco e nero del precedente “Make My” (affidato sempre alla regia di Clifton Bell), ospita anche il featuring di Dice Raw, abile MC di Filadelfia e da tempo protégé della band.
Iniziamo a scoprire anche qualcosa in più sul tema dell’album. Una storia cruda e interessante che racconta la vita di Redford Stephens (1974-1999) attraverso i suoi ipotetici o reali monologhi e spiegata in una premessa con le parole che compaiono all’inizio del video:
undun è la storia di questo ragazzo che diventa un criminale ma non è nato criminale. Non è il nuovo, esotico primitivo trafficante d’armi come il Bishop raccontato da Tupac in “Juice”. E’ invece piuttosto riflessivo e non è né una vittima né un eroe. Solo un ragazzo che cerca di dare un ordine al suo mondo in un modo che per lui abbia senso. Alla fine, non è quello che cerchiamo di fare tutti?
Dopo il salto, trovate la tracklist completa del disco.
Il nuovo album dei The Roots arriverà nei negozi il prossimo 6 dicembre, si intitolerà “undun” e verrà pubblicato su etichetta Island / Def Jam. Intanto la band presenta il video del primo singolo “Make My”, che vede il featuring di Big K.R.I.T. ed è girato dal regista Clifton Bell. Un bianco e nero che non riesce ad attenuare la violenza delle immagini (una sparatoria), ma sottolinea benissimo il mood della traccia.
Traccia che, nel video ufficiale (ne pubblicheranno uno ogni martedì, d’ora in avanti), possiamo ascoltare solo per un terzo della durata (appena due minuti) mentre è già presente un leak audio in rete (lo trovate dopo il salto insieme alla copertina del disco). Brano con - al solito, trattandosi dei The Roots - grande stile, beat e base molto efficaci: un’eccellente premessa che viene introdotta con una evocativa citazione del leggendario scrittore indiano Chanakya:
Un uomo nasce e muore da solo; da solo trae esperienza dalle buone e dalle cattive conseguenze del suo karma e da solo va all’Inferno o alla dimora Suprema
Nonostante nutra profonda ammirazione per John Legend devo confessare che non ho mai guardato di buon occhio questa serie di collaborazioni intraprese col gruppo dei The Roots. L’idea in partenza poteva anche sembrare carina ma una volta ascoltati i brani ci si è trovati dinanzi a prodotti scarni e pressochè noiosi e “The Fire” non si emancipa dalla categoria.
In compenso il video risulta essere ben costruito: forte, d’impatto, caratterizzato da un tema tanto importante quanto triste. Le scene finali sono quelle che meglio racchiudono il concept. Voi che ne pensate?

John Legend ha una voce che fa venire i brividi, ed é la mia passione. L’ interprete tra i più sensibili cantautori black apparsi sulla scena negli ultimi anni, ha un look molto chic, una personalità interessante, e uno stile classico molto apprezzato sia dal pubblico che dalla critica, ma é bravissimo nel mixare il soul classico con le sonorità hip hop e il moderno r&b. Il compositore e cantante stunitense é in procinto di uscire con un nuovo lavoro con la collaborazione dei The Roots, gruppo hip hop americano.
Era già uscito il primo video che racconta il brano “Our Generation” contenuto nell’album in uscita a settembre dal titolo “Wake Up!” (qui trovate la tracklist). Ora é in circolazione un video della performance in studio di un’altra traccia eccezionale dal titolo “Hard Times” di Legend e The Roots. L’artista é un genio nel suonare il piano e coinvolgere gli ascoltatori, e poi la sua voce calda é incofondibile. Ascoltate l’interpretazione, dopo il salto.
Continua a leggere: John Legend & The Roots: il nuovo album "Wake Up!" in uscita il 21 settembre
Ve ne avevamo parlato qualche giorno fa in occasione della cover di “Dear God” dei Monsters Of Folk (ribattezzata per l’occasione “Dear God 2.0): i The Roots avevano annunciato l’uscita del loro prossimo lavoro “How I Got Over” per il 22 giugno.
Ora non solo mettono a disposizione una preview di tutto l’album, ottima per farci un’idea, ma ci regalano il video della canzone che da il titolo al disco e ne offrono un’altra, la traccia numero dieci “Doin’ It Again”, in download gratuito.
Come sempre, grande stile e grandissimo groove, anche se è un po’ presto per giudicare il disco nella sua interezza. Intanto, trovate il gadget con tutto il materiale dopo il salto. Per il download è sufficiente inserire data di nascita ed email e vi verrà spedito il link da cui scaricare il brano.

Dal denim alla musica il passo è breve, anzi: brevissimo. Non staremo certo qui a fare un’analisi di quanto il jeans sia legato all’iconografia musicale, preferiamo darvi la notizia di una celebrazione in grande stile da parte di uno dei marchi più famosi e importanti della storia dell’abbigliamento (e dell’intera cultura popolare).
La celeberrima Levi’s lancia un’idea di grande impatto battezzata Levi’s Pioneer Sessions. Il meccanismo è semplice: download gratuiti di brani in cui artisti di oggi realizzano cover di canzoni del passato. I primi due ‘episodi’ prevedono una sola traccia, successivamente si potranno scaricare due pezzi ogni settimana.
Le Levi’s Pioneer Sessions iniziano con Nas alle prese con “Hey Young World” di Slick Rick, storico rapper londinese che ha avuto non pochi problemi con la legge ed è stato uno dei protagonisti del suono della east-coast. Dopo il salto trovate il video in cui Nas è in studio per incidere il brano e racconta perché ha scelto la canzone. Tra i prossimi nomi: i Dirty Projectors, gli Shins, She & Him e i Roots.

Quando si tratta di mettere insieme hip-hop e altri generi come l’indie e il folk non sempre le ciambelle riescono con il buco. Per fortuna quindi che c’è un gruppo come i The Roots, in grado di fondere questi tre generi in un unico pezzo con una classe non da poco, come nel caso di Dear God 2.0. Canzone in cui il gruppo di Philadelphia riprende Dear God dei Monsters of folk offrendone una propria interpretazione assolutamente splendida.
Per chi non li conoscesse i Monsters Of Folk sono un supergruppo formato da Jim James dei My Morning Jacket e da Conor Oberst dei Bright Eyes uscito l’anno scorso con un album omonimo tra il folk, l’indie, la psichedelia e il rock puro che avrebbe, seconde me, meritato maggiore attenzione. Dear God era il primo singolo. Una canzone che si collocava tra soul e reminescenze dei Flaming Lips.
La versione dei Roots, che trovate in streaming su Pithcfork, anticipa l’uscita del prossimo disco della band di ?uestlove che sarà intitolato How I Got Over (uscita: 22 giugno) ed è una interpretazione in chiave rap dell’originale di cui conserva il ritornello aggiungendo ad esso un groove tipicamente black e le liriche di Black Tought che si conferma una delle voci più calde del panorama hip-hop americano. Sicuramente una “reprise” riuscita dunque. Dopo il salto trovate il video del pezzo originale dei Monsters of folk.
Continua a leggere: The Roots: ascolta l'inedito Dear God in streaming

Primavera/estate 2010. No, non stiamo parlando della collezione di moda attesa per queste due stagioni ma delle uscite discografiche che verranno pubblicate proprio in questo periodo.
Dopo il salto vi mostriamo una lista in cui sono raggruppati i principali album (sfera pop, r’n'b ed hip hop) in uscita. Tra quelli più attese ricordiamo “Bionic” di Christina Aguilera, “Recovery” di Eminem, “Love?” di Jennifer Lopez, “Basic Instinct” di Ciara e “Flash Tone” di Kelis. Quali di quelli indicati avete intenzione di comprare o semplicemente ascoltare?
Continua a leggere: Uscite discografiche primavera/estate 2010 (pop, r'n'b, hip hop)