
Keith Richards sarà anche capace di resistere a 50 anni di droghe pesanti, ma come tutti gli esseri umani invecchia ed è soggetto a varie magagne fisiche. Il chitarrista si è infatti dovuto operare agli occhi, a causa di una vista sempre meno affidabile. Dalle pagine del Daily Mirror, un amico di Richards ha dichiarato:
«È il sopravvissuto definitivo del panorama musicale, ma nemmeno l’apparentemente immortale Keith Richards può fermare l’avanzare del tempo. È stata un’operazione innocua e molto veloce i cui risultati l’hanno soddisfatto molto»
Questo non è certo l’incidente più grave per il chitarrista dei Rolling Stones: anni fa, cadendo da un albero alle isole Fiji, si era fatto male alla testa e aveva addirittura dovuto subire un’operazione al cervello. In ogni caso, facciamo a Keith Richards gli auguri per una pronta guarigione.

Quando i Rolling Stones arrivarono negli Stati Uniti nel 1964 erano pressoché sconosciuti. Avevano pubblicato solo un singolo: sul lato A “Not Fade Away”, una cover di Buddy Holly, mentre il lato B era “I Wanna Be Your Man” un regalo degli amici Lennon e McCartney che arrivarono oltreoceano insieme a loro.
Riuscite a immaginare i Rolling Stones che non riempiono gli stadi? A vederli come quattro ragazzini inglesi in cerca di successo negli USA, taglio di capelli beat e nessuna idea di quello che gli sarebbe capitato da lì a pochissimo: la fama mondiale, la rivalità in classifica con i Beatles, gli eccessi e le vendite stratosferiche?
Grazie alla presenza del tour manager Bob Bonis, esistono 2700 fotografie che li ritraggono durante quella serie di concerti. Momenti di relax in albergo, prove prima dei live, registrazioni in studio: scatti finora inediti che testimoniano due anni in cui i Rolling Stones diventarono quelli che siamo abituati a conoscere. Il libro si intitola: “The Lost Rolling Stones Photographs: The Bob Bonis Archive, 1964-1966″, è disponibile su Amazon e potete ammirare una preview degli splendidi scatti a questo indirizzo.

Keith Richards dei Rolling Stones ha insistito sul fatto che lui e Mick Jagger sono ancora “grandi amici” nonostante numerosi aneddoti trapelati dalla sua imminente autobiografia arrivino quasi a ridicolizzare il cantante.
«Era un po’ irritato per certe cose, ma Mick e io siamo ancora grandi amici e vogliamo ancora lavorare insieme. Potete immaginare se la vita andasse avanti senza problemi, con tutti d’accordo? Non accadrebbe mai niente! Non ci sarebbe il blues»
Fra i passaggi incriminati dell’autobiografia ricordiamo quello dove vengono svelati i soprannomi che la band avrebbe affibbiato a Jagger (”Brenda” e “Sua Maestà”), nonché il fatto che Richards non andrebbe a casa dell’amico da più di 20 anni e, argomento spesso molto sensibile, che il cantante “ce l’ha piccolo”.
Life, l’autobiografia di Keith Richards, arriverà nelle librerie britanniche il prossimo 26 ottobre (non è ancora nota una data italiana).
Anche se sarà la duecentesima volta che una testata giornalistica, una radio o un sito pubblica la classifica di quelli che, secondo loro, sono i brani più belli della storia della musica contemporanea, amiamo così tanto queste speciali graduatorie da proporvi quest’oggi il giudizio degli autorevoli redattori statunitensi del Rolling Stone Magazine.
Come potete facilmente intuire dall’iconico faccione di Bob Dylan che campeggia ad inizio articolo, la sua “Like a Rolling Stone” è stata considerata la migliore canzone di tutti i tempi: a seguire, naturalmente, troviamo pezzi altrettanto leggendari come “Satisfaction” dei Rolling Stones, “Imagine” di John Lennon, “What’s going on” di Marvin Gaye e “Respect” di Aretha Franklin.
Per ammirare nel dettaglio le restanti posizioni di questa speciale Top-10 (ed i relativi videoclip), non dovete fare altro che seguirci dopo la pausa.

Forse molti non conoscono i The Faces, in fondo l’ultimo loro album risale al 1973. Se però vi dico che nella band militavano i giovani Rod Stewart e Ron Wood?
Ebbene si, i “ragazzi” sono tornati insieme e dopo 36 anni pubblicheranno un album tutto nuovo con il nome della storica band. Il loro era puro rock’n'roll, quello che girava intorno alla musica dei Rolling Stones e degli Who, per intenderci. Infatti nel gruppo, oltre ai due nomi più famosi, c’erano Kenney Jones (batteria), Ian McLagan (tastiere) e lo scomparso Ronnie Lane (basso).
Il nuovo disco è stato inciso dai quattro membri originali ancora sulla scena, è praticamente pronto e potrebbe uscire a breve. Speriamo decidano di portarlo anche da queste parti in tour, il modo migliore per ascoltare quel tipo di musica. Intanto ve li facciamo rivedere qui di seguito in un video live del ‘73.
Continua a leggere: Rod Stewart e Ron Wood: tornano The Faces
Il nuovo album di Marianne Faithfull “Easy Come, Easy Go”, in uscita a novembre, si annuncia spettacolare e già di culto. 18 canzoni (10 nella versione CD singolo, + 8 nell’edizione Deluxe) scritte da alcuni tra i più significativi autori degli ultimi 60 anni, spesso eseguite in duetto con personaggi da leggenda per hype e per talento.
Con lei appaiono infatti, tra gli altri, Nick Cave, Antony, Rufus Wainwright, Cat Power, Jarvis Cocker, Sean Lennon, senza dimenticare il vecchio amico Keith Richards (la Faithfull negli anni Sessanta è stata la più chiacchierata groupie dei Rolling Stones, nonché inquieta compagna di Mick Jagger).
La bella discendente del barone Von Masoch ha avuto infatti una vita molto più che spericolata. Molti suoi amici e compagni d’avventura hanno pagato caro la sregolatezza e gli eccessi degli anni “Sex, Drugs & Rock ‘n’ Roll”. Lei in qualche modo è una sopravvissuta. Le ultime notizie sulla sua salute non erano affatto buone (l’ultimo tour di qualche mese fa fu annullato improvvisamente). La signora però è di nuovo pronta a ripartire.
Continua a leggere: Torna Marianne Faithfull: nuovo album All-Stars a novembre
Nella sfida di martedì scorso abbiamo messo a confronto due pezzi molto mainstream prodotti da Timbaland. Il vostro verdetto ha fatto sì che “Apologize” dei One Republic si imponesse su “Say It Right” di Nelly Furtado. Questa settimana vi proponiamo un contest di tutt’altro livello ed epoca (come si può notare dalle foto).
La scelta è tra due classici che più classici - forse - non si può. La questione non è se amate più i Beatles o i Rolling Stones, però abbiamo preso le loro canzoni più votate in diversi sondaggi mondiali e vi chiediamo quale delle due preferite.
La sfida è dunque tra “(I can’t get no) Satisfaction” da Out of Our Heads dei Rolling Stones e “Hey Jude” originariamente scritta per il White Album dei Beatles. Di seguito due filmati d’epoca. A voi la difficile scelta.
Continua a leggere: "Satisfaction" (Rolling Stones) VS "Hey Jude" (Beatles)
Chi l’avrebbe detto, in tempi di download e supporti digitali il più grande incremento di vendite (in percentuale) riguarda i cari vecchi dischi in vinile. Negli ultimi tempi, in effetti, alcuni negozi di dischi hanno ri-dedicato un piccolo spazio alla vendita degli LP.
A ragione: lo scorso anno la vendita di vinili in Italia ha registrato un clamoroso + 250%. La fetta di mercato è piccola, si parla dello 0,2% contro il 15% dei download, mentre il grosso lo fanno sempre i cd. In ogni caso il fenomeno incuriosisce.
Questo settore, creduto morto, ha registrato nel mondo la cifra di un milione di pezzi venduti nel 2007. E non si pensi che la cosa riguardi solo gli adulti più nostalgici. Se l’LP più venduto risulta il classico Abbey Road dei Beatles, nella top ten figurano anche gruppi che piacciono soprattutto ai più giovani, come i The Killers e i My Chemical Romance.
Via | BintMusic
Continua a leggere: Il ritorno del vinile: boom di vendite degli LP
Annunciato qualche giorno fa dai sempre attenti colleghi di cineblog, il Festival del Cinema di Berlino è stato aperto con grandissimo successo dal lungometraggio sui Rolling Stones diretto da Martin Scorsese (che ha anticipato il suo prossimo progetto: un film su Bob Marley!).
Ottima partenza per la Berlinale di quest’anno, che desta molta attenzione anche dal punto di vista musicale. Nei prossimi giorni saranno infatti presentati il film “Filth and wisdom”, il debutto alla regia di Madonna e altri due documentari particolari.
Il primo è “CSNY: Deja vu” che racconta il tour di reunion del 2006 dei mitici David Crosby, Stephen Stills, Graham Nash e Neil Young e testimonia il loro impegno contro la guerra e per la causa pacifista.

La rivista Rolling Stones lancia un’altra delle sue classifiche “definitive”: i 25 migliori album live della storia. In realtà non c’è un primo, un secondo, ecc… questa volta è un elenco dei migliori, a giudizio del giornale. La cui impostazione è nota: molto rock, un po’ troppo americano-centrica e quasi totalmente anglosassone.
Così i nomi che si susseguono passano da Johnny Cash a Jay-Z, da Springsteen ai Nirvana. Persino tre che includono Bob Dylan da solo o con The Band (che fantasia!). Ma in fondo tutto è soggettivo e non può esistere una scelta che accontenti tutti.
Risulta difficile da digerire l’esclusione, per esempio, di album come “Seconds Out” dei Genesis, “Fina estampa ao vivo” di Caetano Veloso, “Pulse” dei Pink Floyd o “Arabesque” di Jane Birkin. Strano poi aver dimenticato il disco di uno dei concerti più importanti di sempre, lo storico “The concert in Central Park” di Simon & Garfunkel. Più ci si pensa e più ne verrebbero in mente. Voi quale disco dal vivo avreste inserito nella top 25?
Prima però date un’occhiata alle scelte di Rolling Stones.
Continua a leggere: I 25 migliori album live secondo Rolling Stones