Presentazione: Con un pò di ritardo rispetto alla data di messa in vendita, pubblichiamo oggi la scheda album di “Memories Of An Imperfect Angel”, il nuovo progetto discografico di Mariah Carey.
Giudizio complessivo:La delusione per questo nuovo prodotto è alta: si pensa sempre che Mariah sia quella della “The Emantipation Of Mimi era” ma purtroppo nel momento in cui si ascolta il cd ci si rende conto che la realtà è tutt’altra. L’ecletticità, la bellezza, la potenza vocale e la magia di quel disco non sono elementi rinvenibili in questo di cui stiamo parlando: l’r&b proposto nell’ultimo lavoro stanca, annoia e sembra forzato.
La cosa più curiosa, poi, è che quelli che si chiamano interlude (compresi prologue e reprise) risultano essere più interessanti delle canzoni che possiamo definire “normali” (per capirci meglio, quelle con durata standard): tra tutte spicca la ballata “Languishing”, vera e propria perla.
A livello vocale è la solita Mimì: urletti e sussurri che a lungo andare stufano. Lei è brava, bravissima però…”l’angelo dovrebbe cadere sulla terra e proporre qualcosa che sia meno ‘metafisico’: stare sempre in alto a volte fa venire il mal di testa, fattore che potrebbe portare ad avere ripercussioni negative sulle vendite”.
Lista tracce - Voto:
Betcha Gon’ Know (the prologue) - 7
Obsessed - 6
H.A.T.E.U. - 7
Questa non ci voleva: anche Mariah Carey è caduta nella rete in cui possiamo trovare tutto ciò che è scontato,banale, sentito e ri-sentito a livello musicale. Sono proprio queste le caratteristiche del nuovo singolo “Obsessed“, canzone che sancisce il ritorno sulle scene della cantante.
La delusione per un pezzo del genere è alta: l’artista si è abbassata alle regole del buon mercato per cercare di riprendersi dai periodi non proprio felicissimi dell’ultimo album. Questo fattore ha fatto si che si procedesse ad una corsa contro il tempo con l’obiettivo che non ci si dimenticasse della “golden era” relativa ai tempi di “The Emantipation Of Mimi“, disco qualitativamente ottimo il quale ha avuto un ottimo riscontro anche nelle vendite.
Ed ecco quindi che viene chiamato il produttore del momento “The Dream“, personaggio che ultimamente trasforma in oro tutto ciò che tocca: non che ci fosse qualcosa di sbagliato in questo, ma non scordiamoci del fatto che Mariah nel panorama musicale è un pezzo grosso e che quindi non si può “vendere” per avere in cambio una canzoncina che di qualitativamente alto non ha nulla e che non sfrutta nemmeno il potenziale vocale che appartiene a “Mimi”.
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“I Stay In Love” (di cui potete vedere il video in alto) è il quarto singolo estratto dall’ultimo album di Mariah Carey “E=MC²”.
Si tratta della solita ballata in salsa R&b che la cantante ci propone e a dirla tutta la canzone somiglia moltissimo al suo vecchio successo “We Belong Together“.
Il video, molto “povero”, è stato girato da Nick Cannon, marito di Mariah. Insomma : si resta in famiglia! Ciò è accaduto perchè forse si dispone di pochi mezzi economici o magari perchè la casa discografica crede che questo pezzo non possa avere tanto successo. Questo non ci è dato saperlo: quello di cui siamo convinti è che per l’ennesima volta le etichette discografiche organizzano male la promozione degli album degli artisti, e molto spesso a farne le spese sono proprio mostri sacri della musica come , appunto, la nostra Mariah Carey, la quale, dopo i periodi d’oro di “The Emantipation Of Mimi”, ritorna a floppare e non per colpa sua.