
Come Metacritic anche AcclaimedMusic è un aggregatore di opinioni di alcune delle più importanti testate (o siti web) musicali a livello mondiale. Su AcclaimedMusic sono al momento disponibili sei file Excel, continuamente aggiornati, due per quanto riguarda i migliori album/singoli di sempre, due per quanto riguarda i migliori album/singoli del decennio e due per quanto riguarda gli album/singoli del 2009.
Aprendo i file Excel ci si imbatte in una marea di numeri e posizioni nelle varie classifiche di fine anno delle altrettanto varie testate giornalistiche. A noi quello che ci interessa però è la classifica finale: ho aspettato fino ad oggi, ultimo giorno dell’anno, per avere una visione più definitiva, ma non escludo che già dai primi giorni del 2010 vengano poi aggiunti altri dati, cambiando (di poco) di conseguenza le posizioni in classifica.
Dopo il salto trovate la top50 degli album del 2009, la top30 degli album del decennio e infine tutta la lista delle classifiche di fine anno e decennio di cui vi abbiamo parlato negli ultimi mesi. Buon anno a tutti.
Continua a leggere: I migliori album del 2009 per AcclaimedMusic

Giusto pochi giorni fa vi abbiamo mostrato la classifica dei migliori album italiani del 2009 realizzata da Stereogram, oggi invece vi proponiamo quella relativa agli album “stranieri”.
Su Stereogram hanno diviso la classifica in tre post differenti per un totale di 31 posizioni. Fra la 11 e la 31 hanno trovato posto dischi acclamati come ad esempio “Primary Colours” dei The Horrors (30), “Tarot Sport” dei Fuck Buttons (28) o “Logos” del progetto Atlas Sound di Bradford Cox (14).
Nella top10, che vi mostriamo dopo il salto, invece troviamo grandi album come “The Ecstatic” di Mos Def (alla 9), “At The Cut” del compianto Vic Chesnutt (alla 6) e una top 3 piuttosto psichedelica: bronzo per “Embryonic” dei Flaming Lips, argento per “Veckatimest” dei Grizzly Bear e oro per l’immancabile “Merriweather Post Pavillion” degli Animal Collective.
Continua a leggere: I migliori album internazionali del 2009 per Stereogram

E così andiamo a mostrarvi anche la classifica di fine anno targata OndaRock, da anni una delle webzine musicali più importanti e più seguite a livello nazionale.
Dico subito che la numero uno mi sorprende leggermente, non che sia un brutto disco, anzi, ma vederlo lì sopra a tutti mi fa uno strano effetto. Sto parlando di “Lovetune For Vacuum” di Soap&Skin, il progetto di Anja Franziska Plaschg che, va ricordato, ha solamente 19 anni… alla faccia di tutti quel che dicono cose come “sì, ma è giovane” quando si parla di artisti teen-oriented, come a voler giustificare la pochezza musicale.
Seguono altri due bellissimi album di “cantautorato moderno”: “The Crying Light” di Antony & The Johnsons e “The Bachelor” di Patrick Wolf. Per quanto riguarda l’italia, troviamo alla 5 gli Uochi Toki con il loro ottimo “Libro Audio“, giustamente osannato anche da queste parti. Dopo il salto trovate la top20, mentre su OndaRock trovate l’intera top50, in cui trovano spazio quasi tutti gli album che abbiamo trovato frequentemente nelle classifiche di fine 2009: Animal Collective, Flaming Lips, Bat For Lashes, The Horrors e compagnia.

E’ un periodo in cui non fate altro che cercare regali di Natale per i vostri amici e parenti e non sapete cosa regalarVi? La soluzione si chiama “The Flaming Lips and Stardeath and White Dwarfs with Henry Rollins and Peaches Doing the Dark Side of the Moon” (titolo corto…), ovvero l’album tributo dei Flaming Lips a uno dei più grandi (IL più grande?) dischi di tutti i tempi: “The Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd.
Non dovrete neanche perdere tempo per cercarlo nei negozi in quanto sarà distribuito esclusivamente su iTunes dal 22 Dicembre (dal 29 negli altri digital store), un click e via. A far compagnia ai Flaming Lips (ricordiamo “Embryonic“, acclamato unanimamente come uno dei migliori del 2009) ci saranno Henry Rollins (grandissimo sia prima con i Black Flag sia, poi, con la Rollins Band) e Peaches.
La curiosità è tanta dato che la psichedelia dei Lips è più vicina ai primi Pink Floyd rispetto a quelli di “Dark Side Of The Moon”… sarà qualcosa che suona come avrebbe suonato “DSOFTM” se ci fosse ancora stato Syd Barrett?? Vedremo… intanto dopo il salto vi proponiamo la tracklist dell’album e il particolare consiglio-regalo natalizio di Wayne Coyne.
Continua a leggere: I Flaming Lips rifanno "The Dark Side of the Moon" con Henry Rollins e Peaches

Ancora una volta vi proponiamo una classifica dei migliori album del 2009, quella di RateYourMusic. Di RateYourMusic ne abbiamo parlato più volte qualche mese fa attraverso una serie di classifiche a tema. In poche parole è un sito web con un database sterminato (in ambito musicale, se non è il più grande poco ci manca) di artisti e uscite discografiche.
Le classifiche di RateYourMusic sono molto importanti perchè raccolgono le valutazioni di migliaia di utenti (non sprovveduti) e alla fine è veramente difficile che un buon album abbia una media voto bassa e un brutto album abbia una media voto alta.
Dopo il salto vi proponiamo le classifiche del 2009 sia dei migliori album sia dei peggiori album. Va precisato che essendo un database dinamico potrebbe cambiare qualcosa già dai prossimi giorni, quindi questa è la classifica aggiornata ad oggi 19 Dicembre. Per comodità ho estratto, per i migliori album, solo quelli che hanno ricevuto più di 500 voti e, per i peggiori, quelli che ne hanno ricevuti almeno 100.
Continua a leggere: I migliori (e peggiori) album del 2009 per gli utenti di Rate Your Music

Torniamo a parlare di classifiche del 2009 e questa volta parliamo di quella di un sito completamente made in Italy dal nome sicuramente “importante”: Storia Della Musica.
Anche quelli di Storia Della Musica (come quelli del Panopticon e Rumore, rimanendo in Italia) dimostrano di sapere quello che scrivono, realizzando una classifica interessante e piena zeppa di ottimi album. Per la Storia Della Musica l’album migliore dell’anno è quel “Embryonic” dei Flaming Lips del quale abbiamo parlato più che bene anche nella nostra scheda-recensione.
Alla due l’immancabile “Merriweather Post Pavilion” degli Animal Collective, presenza fissa in qualsiasi classifica di fine anno, alla tre invece un’album che non conoscevo (rimedierò prima possibile): “Seek Magic” dei Memory Tapes. Tornando ai “soliti noti” di cui abbiam parlato più volte quest’anno, alla cinque troviamo Antony and the Johnsons, alla 6 Patrick Wolf, alla 7 Il Teatro Degli Orrori (gli altri italiani in top10 sono gli Uochi Toki, alla 10) e alla 9 i Grizzly Bear. In top20 anche altri “immancabili” come gli Zu (16) e i Mastodon (19). Dopo il salto vi proponiamo le prime 20 posizioni della top50.
Continua a leggere: I migliori album del 2009 per il sito Storia Della Musica

Eccomi al secondo appuntamento di fine anno: dopo la classifica dei migliori album italiani del 2009, passiamo alla lista dei migliori album internazionali dell’anno (sono esclusi gli album italiani). Vicini al capolavoro i nuovi lavori di Mastodon (”Crack The Skye”) e Isis (”Wavering Radiant”), confermando ancora una volta di essere dei numeri uno in ambito metal e non solo, mentre gli Animal Collective con “Merriweather Post Pavilion” hanno finalmente realizzato l’album che vale una carriera. In ambito “pop” (se si può usare questo termine) molto belli “The Bachelor” di Patrick Wolf (non ne sbaglia una) e “Two Suns” di Bat For Lashes. I giapponesi Mono hanno proposto ancora una volta musica di una bellezza a tratti commovente in “Hymn to the Immortal Wind”.
In ambito sperimentale i Sunn O))) con “Monoliths & Dimensions” si sono spinti oltre realizzando un’ album spiazzante quanto interessante e inserirei in questo ambito anche “Embryonic” dei Flaming Lips sempre più fuori di testa. I The Horrors hanno superato a pieni voti la seconda prova con un cambio di genere più che riuscito, mentre in ambito cantaurorale va sicuramente ricordato “The Crying Light” di Antony & The Johnsons. Nel mondo rap, decisamente degni di nota i ritorni in grande stile di Mos Def e Raekwon, oltre alle ottime prove dei Dälek, CunninLynguists e DOOM.
Al contrario di quel che ho fatto con la classifica italiana, dopo il salto non trovate la lista degli album “almeno sufficienti” (perchè diventerebbe interminabile), ma una scrematura che parte da un livello più alto. In più ho preferito suddividere la classifica in più fasce, all’interno delle quali una posizione vale l’altra.
Continua a leggere: I migliori album internazionali del 2009 - la lista di Zago

I Flaming Lips portano scompliglio al The Tonight Show with Conan O’Brien suonando dal vivo Watching the Planets, il folle brano che chiude il nuovo disco Embryonic, recensito pochi giorni fa sulle nostre pagine.
Fondati nel 1983 a Oklahoma City, i Flaming Lips non sono certo una band “mainstream”, ma godono di infinita ammirazione da parte dei cultori del rock underground e psichedelico. Il loro umorismo sottile, le loro folli esibizioni dal vivo e il loro stile unico contribuiscono sicuramente a farne un gruppo molto interessante.
Lo stesso Conan O’Brien, presentatore dello spettacolo, è un avido fan di musica rock ed ha in più occasioni apprezzato pubblicamente le opere dei Flaming Lips. A voi il video.
Continua a leggere: I Flaming Lips dal vivo allo show di Conan O'Brien - guarda il video

Presentazione: “Embryonic” è l’atteso dodicesimo album dei Flaming Lips che arriva a tre anni di distanza da “At War With the Mystics”.
Giudizio complessivo: Questa proprio non me l’aspettavo. I Flaming Lips con “Embryonic” hanno realizzato quello che forse è l’album più “difficile” (assieme a “Zaireeka”, ma per motivi diversi) della loro lunga e gloriosa carriera. Dimenticatevi tutte le affinità con il mondo del pop (ovviamente sempre in salsa psichedelica), presenti nelle ultime prove (comunque decisamente positive) della band americana, dimenticatevi anche brani orecchiabili come “Do You Realize??” o il loro classico dei classici “She Don’t Use Jelly“. In “Embryonic” non sono rari i momenti in qui ci si chiede “ma sono veramente i Flaming Lips?” La psichedelia più classica ovviamente c’è tutta (e questa volta veramente tosta), ma ci sono anche forti dosi di kraut rock e di acid-rock. Album sperimentale e vicino a certi lavori d’avanguardia… capolavoro o passo più lungo della gamba? Solo il tempo potrà dircelo, ma al momento l’impressione è che la prima ipotesi sia la più realistica. In pochi nella storia della musica, dopo tanti anni di carriera sono riusciti a tirare fuori qualcosa di nuovo ed interessante come hanno fatto i Flaming Lips di “Embryonic”. Scusate se è poco…
Lista tracce - Voto:
Convinced Of The Hex - 8
The Sparrow Looks Up At The Machine - 8
Evil - 8
Aquarius Sabotage - 8
See The Leaves - 7
If - 6 (Peggior Traccia)
Gemini Syringes - 8
Your Bats - 6
Powerless - 7
Continua a leggere: The Flaming Lips: con "Embryonic" sorprendono (ancora e nel modo migliore)