Ne avevamo già parlato qualche tempo fa, anticipando qualche notizia. Adesso esce il calendario definitivo di Musica per i Borghi, la manifestazione musicale che si svolge in Umbria, nella zona del Medio Tevere, da 7 giugno al 26 luglio prossimi.
Una rassegna che unisce come al solito la possibilità di godere della migliore musica italiana e quella di visitare alcune delle zone più belle d’Italia. Sarà una edizione ricchissima, molto più di quella del 2007 e sarà in gran parte colorata di rosa.
Apertura riservata ad una giovane romana, Pilar(Ilaria Patassini), che il 7 giugno si esibirà a Spina di Marsciano. Già vincitrice l’anno scorso di Musicultura, è un’artista che spazia dalla musica popolare a quella antica e di ricerca.
Ardecore, Andrea Parodi ed Elena Ledda, Têtes de Bois e Gianmaria Testa sono i vincitori delle Targhe Tenco 2007, assegnati nel corso della serata finale della manifestazione che premia il meglio della musica italiana. Ad assegnarli, una giuria di giornalisti, la più qualificata fra i vari premi nazionali che ha selezionato gli album usciti fra Agosto 2006 e luglio 2007.
Gianmaria Testa si è aggiudicato con “Da questa parte del mare” il premio per il miglior disco dell’anno con largo margine sugli altri finalisti, primo dei quali Morgan con “Da A ad A”. Di particolare impatto, invece il premio assegnato ad Andrea Parodi ed Elena Ledda, che con “Rosa resolza” si sono aggiudicati il premio per il miglior lavoro in dialetto, battendo “Sacco e fuoco” di Teresa De Sio. Parodi, infatti, è l’ex voce del Tazenda, scomparso lo scorso anno e questo con Elena Ledda è praticamente il suo ultimo lavoro. Noi di Soundsblog avevamo segnalato sia Parodi, parlando del lavoro del Tazenda, sia Teresa De Sio.
La categoria “opere prime” ha visto invece il successo allo sprint dei romani Ardecore con “Chimera” che hanno dovuto vedersela soprattutto con Gerardo Balestrieri (”I nasi buffi e la scrittura musicale”) e Giua (”Giua”). Grandi nomi nella sezione intepreti: Ginevra Di Marco, ex CSI, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, gli Avion Travel (sempre Spinetti) e i Têtes de Bois. Hanno vinto questi ultimi con “Avanti Pop. Nel complesso si tratta di un trionfo delle etichette indipendenti, visto che tutti i vincitori incidono per case discografiche lontani dal parco delle major.
Di seguito, ascoltiamo “Polvere di gesso” di Gianmaria Testa tratto dall’album “Dall’altra parte del mare” (il video non è quello della canzone)
Scatta da domani l’edizione 2007 del Premio Tenco, dedicata quest’anno, nella sua interezza, alla figura del popolare cantautore genovese mrto suicida in un albergo della città dei fiori nel 1967 dopo aver saputo che la sua “Ciao, amore ciao” era stata esclusa dalla finale del festival. Proprio noi di Soundsblog eravamo stati i primi ad annunciare la data di svolgimento (8-9-10 di questo mese) ed anche le nomination.
L’organizzazione ha diffuso ora il programma ufficiale delle tre serate, che vedranno l’esibizione sul palco di oltre trenta artisti, che eseguiranno sul palco alcune delle più belle canzoni dalla carriera di Tenco, attraversando tutte le sue fasi, dal rock degli esordi, ai brani di protesta civile, ai succesi riconosciuti, alle perle nascoste nei sui dischi, accompagnate da canzoni dei singoli protagonisti. Di alcuni artisti in gara per il premio, come Teresa De Sio, avevamo parlato anche noi con recensioni dell’ultimo lavoro oppure dello spettacolo pluriartistico che stanno portando in giro per l’Italia (è il caso di Paola Turci).
Spiccano, però, leggendo i nomi che si esibiranno nelle tre serate, alcuni grandi ritorni come Massimo Ranieri, Shel Shapiro (il cantante dei Rokes, in questi giorni in giro con un musical) e nientemeno che gli Skiantos di Roberto “Freak” Antoni, oltre a Giorgio Conte, fratello di Paolo e ad uno stuolo di musicisti emergenti.
Di seguito, guadra il programma completo sul sito ufficiale e poi l’esibizione di Pier Mazzoleni che canta “Vedrai Vedrai” di Tenco alle selezioni 2007
Raffinata. Con grazia ma anche con grinta. Teresa De Sio canta la sua Napoli ed i problemi atavici. E così in Sacco e Fuoco, l’album da poco uscito si rivolge con ironia, ma non troppo, a Nostro Signore del Vomero ed alla Madonna della Monnezza. Della serie “se non puoi risolvere un problema, scherzaci sopra”.
Sacco e Fuoco, di cui troviamo recensioni anche su MusicSplinder e su Alto Casertano, è un attacco diretto e schietto al perbenismo ed alle ingiustizie, sulla scia di “A sud! A sud!” uscito due anni fa. Le due hit del lavoro sono l’ironica “Amén”, un brano appunto ispirato dal problema dell’immondizia che affligge Napoli e “Tambureddu”, rivisitazione di un brano semisconosciuto di Domenico Modugno del 1956. Il tutto mescolato in salsa folk e pop. Personalmente apprezzo molto l’artista, anche se canta in napoletano stretto e non sempre è di facile comprensione. Grande voce e temi importanti. Questo album sembra sulla falsariga degli ultimi e dunque meritava una citazione.
Di seguito, ascolta il refrain di “Amèn” e poi Teresa De Sio cantare “Vogl’è turnà”, brano del 1982
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