Sting ha definitivamente messo una pietra sopra sui Police, dichiarando che la storica band non verrà mai più riformata.
«La live reunion del 2007 è stata semplicemente un esercizio di nostalgia per il trentesimo anniversario della nascita dei Police», spiega il cantautore. «Sentivo che fosse il momento giusto per farlo, e avevo ragione. Ma non è stato facile, e non lo farò di nuovo. E non ne ho bisogno».
Sting ha poi approfondito l’argomento, precisando: «[Nella reunion] non si è visto niente di nuovo. Nessuna nuova canzone, nessuna nuova energia, nessun desiderio di ricominciare come una vera band. La gente ha reagito ai Police come se mamma e papà separati fossero tornati insieme, si poteva vedere quel tipo di emozione nel pubblico. Ma in fondo chi vuole suonare live con la moglie da cui ha divorziato?».
Sting è attualmente impegnato in un tour per la promozione di Symphonicities, un nuovo album contenente rivisitazioni orchestrali dei suoi brani più celebri, in usvita il prossimo 19 luglio.
via | Spinner
A pochi giorni di distanza dall’annuncio del suo nuovo, atipico progetto discografico, Sting ci comunica attraverso il suo sito ufficiale che per l’autunno ha fissato tre appuntamenti dal vivo con il suo fedelissimo pubblico italiano, e naturalmente con tutti coloro che vogliono ammirarlo nell’insolita veste di direttore d’orchestra.
Il 25 ottobre al Teatro Verdi di Firenze, il 2 novembre al Teatro degli Arcimboldi di Milano e il 10 novembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, infatti, l’ex Police rileggerà in chiave sinfonica tutti i suoi più grandi successi per celebrare la sua incredibile carriera e, ovviamente, per sostenere il suo nuovo disco “Symphonicities”, previsto in uscita per luglio.
Per tutti gli aggiornamenti sulla prevendita dei biglietti, che partirà il prossimo 28 maggio, vi rimandiamo alla relativa pagina del sito ufficiale di Sting.

Dimenticate questa versione di Sting rock’n'roll. Il cantante col passare del tempo e degli album diventa sempre più introspettivo affacciandosi ad un tipo di musica che risulta essere più intimista.
Per il suo nuovo album (in uscita a luglio) che porta il nome di “Symphonicities”, l’ex dei Police ha ben pensato di chiedere l’aiuto della Royal Philharmonic Concert Orchestra, diretta da Steven Mercurio, al fine di reinterpretare in chiave classica/sinfonica alcuni dei suoi più grandi successi come “Every little thing she does is magic” e “Roxanne”. Ecco cosa dice l’artista in merito alle sue nuove idee musicali:
“Avere a disposizione un così ampio spettro di colori per dare una nuova veste ai brani è indubbiamente eccitante”.
Intanto fa sapere che il due di luglio partirà da Vancouver col suo nuovo tour.
“Sto già pensando a come reinventare dal vivo le canzoni che sono stati i veri e propri pilastri della mia carriera”.
Molto coraggioso il nostro Sting. Chissà se lo rivedremo più indossare “i panni commerciali”?!