Chiariamolo subito: più che un video, questo per “Aka… What a Life!“, singolo estratto dall’imminente “Noel Gallagher’s High Flying Birds” (il disco uscirà il prossimo lunedì 17 ottobre) è una sorta di trailer della durata di otto minuti. Un cortometraggio che in un certo senso spiega il concept che accomunava già gli altri filmati, con una sorta di ‘introduzione’ recitata dal conduttore e attore britannico Russell Brand.
Scopriamo così la cameriera già presente nel video di “The Death Of You And Me” mentre entra in un vagone, incontra Brand vestito da imbonitore che la costringe a bere una pozione magica e spiega “Quando berrai un sorso di questa fantastica bevanda, il mondo non sarà più lo stesso”. Salto temporale con il personaggio di Brand che mostra una foto della cameriera alle sue nipoti chiedendogli di ritrovarla. Le due ragazze si imbattono poi in Noel Gallagher, che sta facendo l’autostop.
Intanto l’ex-Oasis ha dichiarato ai microfoni dell’NME che vorrebbe suonare con Paul Weller, Johnny Marr (ex chitarrista degli Smiths) e Mani (ex Stone Roses e Primal Scream) in forte contrasto con la sua opinione sui Super Heavy (il super gruppo con Mick Jagger, Joss Stone e Damian Marley). “La band che vorrei mettere insieme io non ha niente a che vedere con i Superheavy. Sono semplicemente ridicoli. Invece suonare assieme a Paul, Johnny e Mani sarebbe eccezionale”.

Mick Jagger sembra non voler proprio darsi pace e ritirarsi a vita privata in un qualche villone di campagna, tanto che ha affiancato i suoi leggendari Rolling Stones con un nuovo “supergruppo” chiamato Super Heavy. Nome che a dire il vero dà l’idea di una band metal composta da adolescenti, più che una band rock che sfornerà sicuramente molte ballate.
Nelle fila dei Super Heavy compaiono insieme a Jagger artisti come l’affascinante Joss Stone, Damian Marley (figlio di Bob Marley), Dave Stewart (ex Eurythmics) e il compositore AR Rahman. L’album di debutto dei Super Heavy arriverà a settembre, ma non ha ancora un titolo. Il primo singolo si chiamerà Miracle Worker. Jagger ha spiegato dalle pagine di TheHollywood Reporter:
«Il progetto è iniziato con idee, qualche riff di chitarra e qualche pezzo di testo. Non è il mio solito modo di lavorare. Voglio sempre lasciare spazio all’improvvisazione, ma devi anche avere qualcosa, qualche canzone, quando entri in studio. Il progetto si è evoluto molto velocemente. Ci siamo seduti in cerchio a scrivere. Abbiamo fatto un sacco di jam session ma è tutto coerente e arrangiato. È solo che abbiamo scritto le canzoni molto velocemente»
Monta la curiosità. Non ci resta che aspettare l’arrivo del primo singolo!
via | NME

Che succede ai Rolling Stones? Come neanche certe band di giovanissimi, gli attempati e leggendari rocker accantonano il nome che gli ha dato fama e gloria imperiture e si lanciano in progetti solisti. Keith Richards ha annunciato ‘a mezza bocca’ qualche giorno fa di aver ripreso a suonare con i suoi X-pensive Winos, progetto fondato insieme a Steve Jordan con cui non pubblica un album dal lontano 1992 (”Main Offender”). I due starebbero registrando e nell’immediato futuro il side-project viene prima degli impegni con gli Stones.
Situazione analoga per Mick Jagger che invece ha confessato all’NME di aver messo in piedi i Super Heavy: un nuovo super-gruppo insieme a Dave Stewart degli Eurythmics, Joss Stone, e Damian Marley, il più giovane dei figli di Bob Marley. Hanno anche chiamato AR Rahman, un compositore di colonne sonore. Il genere? Rock, soul, ballads: sembra stia venendo fuori un po’ di tutto in studio.
I tre (Stewart, la Sone e Jagger) hanno già lavorato insieme - e forse è nata da lì l’idea del nuovo progetto - in occasione del film “Alfie” a cui hanno partecipato con due brani originali. Insomma: sarà difficile veder tramontare il nome dei Rolling Stones (anche perché, diciamola tutta, è un ‘marchio’ decisamente redditizio), ma forse ne sentiremo parlare meno spesso nei prossimi anni. Poco male: ci sono i quasi trenta album della loro discografia a ricordarci la loro importanza.