Uscirà a fine mese sulle due sponde dell’Atlantico (29 Agosto in UK, 30 negli States) il nuovo album dei Male Bonding, il sodalizio inglese finito sotto le amorevoli cure dell’americana SubPop. L’opera si intitola Endless Now e conterrà 11 tracce che si giocano velocemente un pollice in alto oppure in basso. Un ascolto completo del disco richiederà a malapena 36 minuti, tutto dire.
Il minimalismo della band si riflette pure nella campagna marketing di lancio, date un’occhiata ai due trailer promozionali sbucati su YouTube (e riportati a inizio e fine post, un minutino o poco più l’uno).
Dopo la pausa vi aspettano copertina e tracklist ordinata dell’album, link al pre-ordine e audiostreaming integrale di due delle nuove tracce: Bones (in controtendenza, 6 minuti e mezzo!) e Tame The Sun. Giusto per la cronaca, al sottoscritto il nuovo materiale non dispiace affatto. Ai recensori della BBC invece l’album nella sua interezza ha convinto poco, cliccate qui per la sequela di frecciatine velenose.
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Massive Attack, Vampire Weekend, Xiu Xiu, Thee Silver Mt. Zion, These New Puritans e Irresponssibles…bene, potete tranquillamente aggiungere un altro nome in questa lista delle più importanti uscite discografiche di questo primissimo scorcio di decennio: Beach House.
I Beach House sono un lui (Alex Scally) e una lei (Victoria Legrand) alle prese con un dream pop piuttosto personale e ricercato. Il loro primo (e omonimo) album risale al 2006, seguito poi nel 2008 da “Devotion”, entrambi molto apprezzati dalla critica. Ora sono attesi alla prova del terzo disco, forse quello che gli farà fare il grande salto. Si intitola “Teen Dream” e dovrebbe uscire il 26 Gennaio per la mitica SubPop (ma pare che girasse per la rete già nel Novembre scorso).
Il primo singolo estratto da “Teen Dream” è “Norway”, che vi proponiamo dopo il salto assieme alla tracklist del disco. L’immagine che trovate in cima al post invece dovrebbe essere la copertina dell’album.
Continua a leggere: Beach House: ascolta il nuovo singolo "Norway"
Una grande notizia per chi come me ha amato alla follia il sound grunge dei primi anni 90 (si era capito?): in occasione dei vent’anni della Sub Pop, rinasceranno i Green River, band cult formata da Jeff Ament e Stone Gossard dei Pearl Jam, Mark Arm e Steve Turner dei Mudhoney e dal batterista Alex Vincent. La band si esibirà nello show commemorativo - la cui data non è ancora stata annunciata - per il ventesimo compleanno della mitica etichetta di Seattle, che lanciando il post punk americano alla fine degli anni 80, aprì la strada all’esplosione grunge. Fondata da Bruce Pavitt nel 1979, la Subterranean Pop era originariamente una fanzine che alternava uscite su carta a compilation su musicassetta. L’idea era buona ma della rivista uscirono solo sei numeri e tre cassette. Più tardi, nel 1986, insieme a Jonathan Poneman, fondò l’etichetta Sub Pop, con base a Seattle, con l’intento di promuovere la musica del luogo che, negli anni del glam rock più ostentato, era davvero un genere “alternativo”.
Tra le geniali intuizioni dei due ci fu la Sub Pop Singles Club, un servizio in abbonamento con cui gli abbonati ricevevano ogni mese i singoli delle band locali. Indovinate di chi fu la prima uscita di questo servizio? “Love cheese” dei Nirvana, nel 1988, un disco che oggi vale oro tra i collezionisti. La prima uscita ufficiale dell’etichetta fu invece la compilation Sub Pop 100, seguita subito dopo da “Dry as a bone” proprio dei Green River. Per questo la reunion della band assume un significato speciale, si può infatti dire che quel primo EP segnò l’inizio di un’epoca d’oro per il rock, e l’inizio della fine per i vistosi eccessi anni 80. Il resto lo sappiamo, dai disciolti Green River si formarono Pearl Jam e Mudhoney, i Nirvana e i Soudgarden approdarono alle major; era il 1991 e la piccola etichetta di Seattle rimase senza i suoi cavalli migliori. Nel 1996 Pavitt ha abbandonato la Sub, che ora appartiene al 49% alla Warner, mentre Poneman ha fondato la Hardly Art, per continuare la ricerca di nuovi suoni fuori da ogni logica di mercato.
Oggi comunque l’etichetta è ancora attiva, e ha sotto contratto alcune delle migliori rivelazioni degli ultimi anni, come The Go! Team, Cansei de Ser Sexy e The Postal Service . Facciamo quindi i migliori auguri alla Sub Pop, e anche a Pavitt e Poneman con le loro nuove attività, sperando che ci regalino altri vent’anni di grande musica. Dopo il salto ci vediamo il video di “Such great heights” dei Postal Service, primo singolo dell’etichetta a raggiungere il disco d’oro.
Via Rollingstone.com
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Ormai avrete capito che adoro il lavoro di SubPop, etichetta storica che non ha perso il gusto della sfida e che mai ha pensato di speculare sul suo ricco e blasonato catalogo.
Iron & Wine ben rappresenta quello che intendo: semplice, senza tempo ed assolutamente poco commerciale. Folk music, eclettismo surreale e tanta poesia. Il progetto di Sam Beam verrà arricchito di un nuovo album in uscita nel mese di settembre, The Shepherd’s Dog (che vedrà la partecipazione di alcuni membri dei Calexico).
Il primo singolo Boy With a Coin è gia disponibile in versione live (via YouTube), versione molto minimale per chitarra ed organo; altro materiale, compresi alcuni MP3 liberamente scaricabili, lo trovate nella pagina dedicata sul sito di SubPop…
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