Finalmente. “The most famous unfinished album in rock & roll history”, come lo ha definito il Rolling Stone, è nei negozi da ieri. Un cofanetto che completa quello che è forse uno dei progetti più ambiziosi della storia della musica pop: un disco che (nonostante il tentativo del 2004 con lo stesso titolo) non era mai stato portato a termine, a causa dei problemi con droga e depressione sofferti da Brian Wilson.
Gli altri Beach Boys lo abbandonarono, ritenendo il disco troppo complesso e distante dai loro gusti: “Smile” venne accantonato nel 1967. Oggi torna in tutto lo splendore delle ottanta session registrate in più di nove mesi di lavoro. Per scoprire il contenuto, non dovete far altro che mandare in ‘play’ il video a inizio post, mentre per ascoltare i due cd con le versioni definitive e quelle demo (per un totale di quaranta tracce), vi basta seguire questo link dove trovate lo streaming integrale (e gratuito). Il mito è servito.
Della nuova fatica discografica firmata da Gaspard Augé e Xavier de Rosnay, più noti con il nome di Justice vi abbiamo dato notizia circa un mese fa. Sapete quindi già che sarà nei negozi il prossimo 25 ottobre, si intitolerà “Audio, video, disco” ed è stato preceduto il 26 settembre da un EP in formato digitale contenente la B-side “Helix” e i remix di Para One e Mickey Moonlight.
Un album, questo “Audio, Video, Disco” (almeno stando alle dichiarazioni del duo) pesantemente influenzato dal rock e dal prog degli anni ‘70. Ora abbiamo due nuove tracce per stabilire se e quanto queste influenze sono presenti. Si intitolano “Newlands” e “Canon” e potete ascoltarli in streaming con i due widget qui di seguito.

In un’invervista rilasciata a Rolling Stone i Metallica hanno parlato della collaborazione con Lou Reed per il nuovo album Lulu, già criticatissima da molti fan di nuova e vecchia data fin dalla pubblicazione del primo singolo “The View“.
Il batterista Lars Ulrich non ha il minimo dubbio sulla validità del progetto e la libertà artistica della band:
«È quasi come se [noi e Lou Reed] parlassimo due lingue diverse. Lou ha capito che gli avremmo potuto dare qualcosa che nessuno altro avrebbe potuto dargli. Abbiamo m-e-t-a-l nel nostro nome, ma possiamo andare in qualsiasi fottuta direzione e fare qualsiasi cosa.»
E continua parlando dell’iniziale perplessità del cantante James Hetfield:
«Stava sulle difensive, pronto a manifestare la sua perplessità. Poi è come se si fosse liberato di un grosso peso. Ha sentito una connesione [con Lou Reed]. Era una cosa che non si aspettava.»
Lulu arriverà nei negozi di dischi il prossimo 31 ottobre.

Dopo i trenta secondi in anteprima con cui era obiettivamente difficile farsi un’idea del progetto, arriva finalmente il primo vero brano da “Lulu”: l’atteso - e discusso - album che vede la collaborazione di Lou Reed insieme ai Metallica. La traccia è proprio quella “The View” di cui avevamo ascoltato l’anticipazione, ora in versione integrale e in streaming.
Facciamo un passo indietro: riassunto delle puntate precedenti (per chi se le fosse perse). Lou Reed decide di lavorare con i Metallica per “Lulu”: un album basato su due opere teatrali dello scrittore tedesco Frank Wedekind, “Lo Spirito della Terra” e “Il Vaso di Pandora” su cui l’ex-Velvet Underground aveva già improntato lo spettacolo “Lulu plays”. I Metallica ricevono i testi e si mettono a comporre. Si occuperanno interamente dello sviluppo musicale del progetto. Il risultato arriverà nei negozi di dischi il prossimo 31 ottobre.
Mentre vi ascoltate lo streaming integrale della traccia qui di seguito (dopo il salto trovate il testo), vi riportiamo una curiosità: la “Transport of London”, l’autorità del governo britannico che supervisiona la metropolitana di Londra, ha censurato il poster promozionale di “Lulu”, proibendo di affiggerlo negli ambienti della subway. Motivo? Somiglia troppo a un graffito…

D’accordo, non vi assilleremo per l’ennesima volta su quanto da queste parti siamo in lutto per la fine del progetto LCD Soundsytem. Soprattutto non lo faremo ’stavolta, visto che arriva una vagonata di materiale firmata James Murphy che non solo ci rende molto felici, ma ci fa ben sperare per il futuro, immaginando il Nostro in piena attività e deciso a tornare al più presto.
Si intitola “Beats In Space” come l’omonima radio che ospita la trasmissione di Tim Sweeney dove Murphy ha proposto questo mix di tracce dance della durata di ben tre ore. Diviso in due parti, raccoglie il meglio delle produzioni attuali con qualche incursione nel passato. Tutto in download e streaming gratuito dal sito dell’emittente. Murphy assicura anche di essere all’opera sul prossimo “DFA mixer”: aspettatevi aggiornamenti. Dopo il salto, trovate la tracklist completa del set.
Continua a leggere: LCD Soundsystem: "Beats In Space" è il mix di James Murphy in download gratuito
Tom Waits tornerà in autunno con un nuovo album (per l’esattezza il prossimo 25 ottobre), a cinque anni di distanza dalla tripla uscita di “Orphans”, l’ultimo lavoro del 2006. Tredici nuovi brani (con tre tracce bonus) con il titolo “Bad As Me”, che è anche il nome della prima canzone disponibile in streaming (la trovate in coda al post).
Nessun’altra anticipazione finora, se non la tracklist completa (è dopo il salto) e un video trailer abbastanza esilarante in cui lo stesso Tom Waits recita uno strampalato annuncio della prossima pubblicazione.
La pubblicazione dei remix delle tracce di “The King Of Limbs” continua senza sosta, in vista dell’uscita di “TKOL RMX 1234567″: il doppio album dei Radiohead previsto per il prossimo dieci ottobre che le raccoglierà tutte insieme a una serie di lavori inediti che andranno a comporre il secondo disco. Nuovo appuntamento con Brokenchord alle prese con “Give Up the Ghost”, Blawan che rielabora “Bloom” e Altrice con una traccia intitolata “TKOL” (assente in scaletta: forse una combinazione di più brani?)
Intanto sul canale YouTube della band è arrivato finalmente da un paio di giorni lo streaming integrale del concerto “From the Basement” durante il quale i Radiohead hanno suonato per intero “The King Of Limbs” oltre a due bonus (”Staircase” e “The Daily Mail”). Performance imperdibile, live impeccabile, produzione di Nigel Godrich e featuring di Clive Deamer. Non serve altro per godersi questi cinquantasette minuti di grandissima musica.

Da Miami ad Atlanta, passando da Barcellona, Cuba, New York e l’Irlanda. Sono queste le coordinate geografiche alla base della formazione artistica di Guillermo Scott Herren la mente che si nasconde dietro a Prefuse 73 e a una grande varietà di altri moniker musicali legati alla musica elettronica fra atmosfere IDM e glitch ma non solo.
L’ultimo album, in ordine di tempo, come Prefuse 73 si intitola “The Only She Chapter” ed è uscito da un paio di giorni per l’etichetta discografica inglese Warp Records. Assieme al solito lavoro basato su loop e beat soffusi e oscuri le collaborazioni illustri della compianta Trish Keenan dei Broadcast, Shara Worden dei My Brightest Diamond e Angel Deradoorian dei Dirty Projectors.
Il disco lo potete ascoltare in streaming gratuito sul blog olandese 3VOOR12, oppure una sorta di anteprima regalata dalla Warp nel player qua sotto.
Prefuse 73 ‘The Only She Chapters’ Album Sampler by Warp Records

Fra le uscite più interessanti proposte in occasione del Record Store Day c’è sicuramente quella che riguarda i Franz Ferdinand. Si intitola semplicemente “Cover E.P.” ed è un mini album di cinque canzoni della band di Alex Kapranos reinterpretate da alcuni gruppi e artisti famosi.
A misurarsi con le canzoni dei Franz Ferdinand ci sono gli ormai ex LCD Soundsystem, il post-punk a base funk dei newyorchesi del Bronx ESG, Peaches e il suo elettropop, Stephen Merrit dei Magnetic Fields e la storica voce dei Blondie Debbie Harry. Se non avete trovato dal vostro negozio di dischi di fiducia il 12” colorato uscito lo scorso sabato, dal 2 maggio l’ep sarà di nuovo acquistabile anche in versione cd.
Per ora la Domino Records ha deciso di dare la possibilità di ascoltarlo in streaming gratuito sulla propria pagina Soundcloud o per voi lettori di Soundsblog anche qua sotto.

Mettiamo subito in chiaro: fra tutti i gruppi che sono finiti e possono finire all’interno di una colonna sonora di un videogioco non mi aspettavo certo i The National. E invece eccoli qui: Matt Berninger alle prese con la colonna sonora di Portal 2, videogame destinato a diventare (secondo i nostri cugini di Gamesblog) uno dei migliori del 2011.
La canzone che potete ascoltare giocando a Portal 2 si intitola Exile Vilify ed è una ballata elegante in cui spicca la cavernosa voce di Matt Berninger. In attesa del gioco la canzone si può ascoltare anche in streaming gratuito sul blog americano Stereogum. Non siamo molto avvezzi ai videogiochi qui su Soundsblog ma possiamo garantirvi che una canzone così non è proprio adatta ad uno sparatutto…