Cresce l’attesa per il successore di “Meds”, l’ultimo disco in studio dei Placebo. Come avevamo anticipato la band è al lavoro a Toronto con il produttore David Bottrill. Sul sito ufficiale è possibile vedere qualche scatto catturato dallo studio di registrazione.
Dalle dichiarazioni del bassista Stefan Olsdal emerge che il nuovo lavoro segnerà l’abbandono delle sonorità elettroniche, con le quali la band si era cimentata negli ultimi tempi, per lasciare spazio a sound marcatamente rock. Tra le fonti di ispirazione, Olsdal cita PJ Harvey e i My Bloody Valentine: staremo a vedere.
E per meglio introdurre il nuovo acquisto Steve Forrest (che ricordiamo sostituirà Steve Hewitt alla batteria), i Placebo chiedono ai fan di formulare alcune domande che andranno a comporre un’intervista esclusiva all’ex membro degli Evaline. Se volete cimentarvi, qui è possibile inviare le vostre proposte: le migliori 20 verranno selezionate.

Dopo la dipartita del batterista Steve Hewitt, in tanti hanno dubitato sul futuro dei Placebo. Invece, da quanto è apparso sul sito ufficiale, sembra che la band sia attualmente al lavoro sul successore di “Meds”, l’ultimo disco in studio uscito nel marzo del 2006.
Il frontman Brian Molko e il bassista Stefan Olsdal stanno registrando alcuni demo a Londra, seguiti dal produttore David Bottrill. E proprio i precedenti di Bottrill fanno ben sperare: ha infatti messo lo zampino in “Aenima”, “Salival” e “Lateralus” dei Tool, in “Diorama” dei Silverchair, in “The Ideal Crash” dei dEUS e in “Origin of Symmetry” dei Muse.
Tutto sembrerebbe ricondurre i Placebo verso un sound - si spera - più rock e più vicino a quello degli esordi. A sostituire Hewitt ci sarà il californiano Steve Forrest, ex batterista degli Evaline. Molko e Olsdal hanno conosciuto Forrest in tournée: gli Evaline hanno fatto da supporter ai Placebo nella tranche statunitense del “Meds Tour” nell’ottobre del 2006.
Brutta cosa invecchiare. Insomma, non che io sia vecchio, ma quando a un concerto ti trovi circondato da gente che ha la metà dei tuoi anni, significa che di tempo ne è passato ormai. Uno degli effetti collaterali dell’invecchiamento – che ha anche dei lati positivi, intendiamoci – è il lento stillicidio di miti della gioventù che vanno in pezzi, un continuo colpo al cuore peggiore anche dei capelli bianchi che cominciano a spuntare. A pochi giorni di distanza dall’annuncio di Trent Reznor, un’altra storica band della mia giovinezza perde un pezzo: Steve Hewitt, batterista dei Placebo, lascia la band. Lapidario, come sempre in questi casi, la dichiarazione affidata a Brian Molko, cantante e leader del gruppo
“Stare in una band é come portare avanti un matrimonio. Come spesso accade nelle coppie e, ancora di più in un trio, le persone si allontanano nel corso degli anni. Dire che l’amore è passato è riduttivo, considerando tutto quello che abbiamo raggiunto insieme. Semplicemente a un certo punto si realizza di volere cose diverse e di non poter vivere sotto lo stesso tetto”.
Sconosciuti i motivi del divorzio, anche se - nonostante l’accenno a generiche “divergenze” - il tutto è avvenuto in via assolutamente amichevole; gli altri due infatti non sono nemmeno rientrati dalle vacanze, e non stanno ancora cercando un valido sostituto. Come mi trovo a dire ormai troppo spesso, speriamo in bene. A seguire un bel live della famosissima “Twenty Years”.