
Una collaborazione tra giganti. Da un lato i Metallica, gli eroi del thrash metal, dall’altro i Black Sabbath: una delle band che il metal lo ha praticamente inventato (o comunque pesantemente influenzato). Le due band stanno per pubblicare uno split: un disco con versioni inedite di alcuni loro rispettivi brani.
Non è un vero e proprio ‘passaggio di consegne’ ma poco ci manca. Nessuno dei due gruppi ha mai fatto mistero del rispetto e della stima per l’altro. Anzi. Quale migliore occasione per celebrarsi a vicenda del Record Store Day: la giornata del disco in cui arrivano spesso nei negozi album a tiratura limitata e edizioni speciali?
Il 12 pollici in vinile sarà infatti pubblicato in sole 1000 copie e distribuito sugli scaffali di alcuni, selezionatissimi punti vendita. Si sa che uscirà il prossimo 17 aprile, mentre c’è ancora un po’ di -comprensibile- riserbo sulla tracklist completa. Sicuro il remix ad opera degli UNKLE di “Frantic” dei Metallica. Così come una loro cover di “Paranoid” dei progenitori Black Sabbath.
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Doppio colpo al cuore per i fan italiani degli Oasis: le voci dei giorni scorsi erano veritiere, Noel Gallagher abbandona la band per dissidi insuperabili col fratello Liam. C’è di più, il concerto di domani sera (l’ultimo del tour europeo 2009) a Milano, programmato all’interno della prima edizione dello I-Day Urban Festival , è per le medesime ragioni annullato.
Con un messaggio apparso sul sito del gruppo, Noel ha dato ufficialità ai rumors che si rincorrevano da tempo. Troppo complicato, troppo conflittuale il rapporto con il fratello per poter continuare a suonare assieme. “Triste per i fan, ma sollevato personalmente di non essere più parte degli Oasis da stasera”. Così si definisce Noel.
Cala dunque definitivamente il sipario sulla band-simbolo del brit pop? Per il momento pare di si….ma coi Gallagher Bros niente è mai scontato.
Ecco una notizia che potrebbe non piacere ai lettori di soundsblog che erano al Gods of Metal di giugno: secondo quanto dichiarato da Tom Araya, cantante dei durissimi Slayer, la band starebbe valutando di terminare la propria carriera dopo il prossimo album attualmente in lavorazione. Araya ha infatti dichiarato al magazine Trashhits che
Mettila così, questo è l’ultimo album che facciamo con Rick Rubin. Quando abbiamo firmato con lui non ci siamo mai fermati a chiederci “quanto vogliamo stare insieme?” abbiamo solo firmato, e fatto dischi. […] E’ umiliante vedere un uomo di 50 [Araya ne ha 47, N.d.A] anni che fa headbanging sul palco. Se lo vedessi io gli direi “ragazzo, non sei troppo vecchio per certe cose?”
Onestamente, non ho mai risparmiato critiche a certi rocker 60enni che sul palco si agitano ancora come ragazzini, con effetti a volte ridicoli, e una decisione del genere non può che vedermi favorevole, anche se a malincuore (con gli Slayer un po’ ci sono cresciuto). Voi invece che dite? Siete d’accordo o magari potrebbero - perchè no - continuare ammorbidendo un po’ il loro sound?
A poche settimane dall’uscita dell’atteso nuovo album, le (anche se, a onor del vero, il batterista è un maschietto) brasiliane Cansey de Ser Sexy si ritrovano senza bassista: Ira Trevisan (la prima a sinistra nella foto) ha infatti mollato la band per motivi personali. In un post pubblicato sul Myspace del gruppo, la Trevisan ha dichiarato:
Ho deciso di andare avanti e di dedicare più tempo alla moda e ai miei altri progetti. Ho solo cambiato le mie priorità, vorrei non dover mai smettere di suonare musica. Sono preoccupata per i cambiamenti climatici, le persone dovrebbero preoccuparsene di più e fare qualcosa di veramente concreto.
Le CSS resteranno per sempre nel mio cuore, hanno salutato la loro bassista ma hanno guadagnato una fan a vita, nella salute e nella malattia, nella felicità, bla bla bla e così via, che Dio ci benedica.
Quale sarà la notizia dell’anno? La reunion dei Zeppelin? La fine del music business? Il tour delle Spice Girls? Macchè… ve li ricordate i Kooks? Quel gruppo indie pop britannico che nel 2006 con l’album d’esordio Indide In/Inside Out ci ha fatto ballare con un paio di hit radiofoniche; se non ricordo male passarono anche dal Festivalbar. Età media vent’anni.
Ebbene, a quanto pare un tremendo fato stava per abbattersi sul gruppo, quando Mike Rafferty, il bassista, si è allontanato temporaneamente dalla band per motivi di salute. Solo ora il cantante Luke Pritchard riesce a parlare, con la solennità che nemmeno il portavoce dei Pink Floyd:
se Max avesse deciso si non tornare, avremmo detto: ok, prendiamo ognuno la propria strada. Suoniamo bene solo quando stiamo bene insieme, quando le nostre diverse personalità vengono a galla. Quando Max si è allontanato, abbiamo pensato ‘è il momento di dire stop’. E’ stato il nostro primo pensiero, ma alla fine della giornata invece eravamo più uniti che mai. Abbiamo passato uno dei peggiori momenti che una band possa attraversare.
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