
Oramai quella di far collaborare i dj che suonano dance con artisti appartenenti al mondo del pop e dell’r&b è diventata una moda a cui nessuno sembra voler rinunciare. Tutto è partito con David Guetta, poi c’è stato Tiesto e adesso Benny Benassi.
In quest’ultimo caso però c’è una differenza: il famoso artista ha proposto qualcosa che, rispetto ai prodotti dei suoi colleghi, passa completamente inosservato e che è riuscito addirittura a rendere trasparenti Kelis e Apl.de.ap dei Black Eyed Peas. Incredibile!
Dopo il salto vi facciamo ascoltare il nuovo singolo “Spaceship”. In seguito, se vi va, diteci cosa ne pensate e quindi se concordate con quanto esplicitato in questo post.
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Destino simile a quello di tante altre band quello dei Puddle Of Mudd: dopo aver raggiunto il grande successo non sono più riusciti a rimanere sulla cresta dell’onda, complice anche una proposta musicale fin troppo ripetitiva e obsoleta.
Nel 2001, dopo alcune uscite indipendenti, uscì “Come Clean”. La ricetta era un post-grunge, debitore verso i Nirvana, opportunamente annacquato appositamente per un periodo in cui la musica “dura ma iper-commerciale” (leggasi Nu Metal) dominava le classifiche (soprattutto quelle USA). “Come Clean” era prima di tutto una macchina da singoli: “Blurry“, “Control” e “Drift & Die” erano tutto sommato bei pezzi, ma “She Hates Me” era di una banalità agghiacciante. Il successivo “Life on Display” fu un flop molto pesante mentre con “Famous” (2007) sono semplicemente rimasti a galla senza sprofondare del tutto.
Il gruppo di Wes Scantlin però non demorde ed è pronto per tornare sul mercato con un nuovo album intitolato “Volume 4: Songs in the Key of Love & Hate” che dovrebbe uscire l’8 Dicembre. Il singolo di lancio (che potete ascoltare dopo il salto) è “Spaceship”. Il marchio di fabbrica è sempre quello. Vi piace?
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